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    <title>Agi</title>
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    <description>Agi contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 12:22:32 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Agi</dc:creator>
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    <item>
      <title>Salvini: "Guiderò la campagna con Zaia e Fedriga al mio fianco, non dietro"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-28/lega-salvini-zaia-vannacci-37772899/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Guiderò la prossima campagna elettorale? C'è sempre la variabile ultraterrena... non può essere stabilita da un congresso. Ma se la salute lo permette, assolutamente sì". Lo ha assicurato &lt;strong&gt;Matteo Salvini,&lt;/strong&gt; segretario della&lt;strong&gt; Lega&lt;/strong&gt;, intervenendo alla giornata conclusiva di NexUS organizzata da Lega Giovani. "La forza della Lega è sempre stata e sempre sarà la squadra. Non sarà una campagna elettorale solitaria, servono i capitani ma servono le truppe perchè capitani o generali o colonnelli senza truppe motivate determinate e orgogliose non vanno da nessuna parte. Quindi da&lt;strong&gt; Zaia, Fedriga,&lt;/strong&gt; i sindaci e i governatori me li aspetto &lt;strong&gt;tutti non dietro ma di fianco&lt;/strong&gt; per vincere", ha aggiunto.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Altri tre anni da segretario-militante&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Sono partito da militante - ha osservato il leader della Lega - e continuerò anche quando non sarò più segretario a fare il militante fra i militanti. L'anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per quattro anni, uno è passato ce ne sono altri tre. Farò con orgoglio il militante fra militanti da segretario per altri tre anni e poi cederò volentieri il testimone".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"Vannacci? Mi freghi una volta, due no"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Non porto rancore" nei confronti di &lt;strong&gt;Roberto Vannacci,&lt;/strong&gt; ma "visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura - da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra - è stata una delusione", ha commentato il ministro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Non abbiamo l'ansia da prestazione, farà quello che riterrà di fare", ha aggiunto il segretario della Lega. A chi gli chiede se lo ha più sentito, Salvini ha risposto: "No, mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta. E se ai loro convegni si salutano e si accolgono fra camerati, io preferisco le giornate della Lega Giovani, dove ci sono ragazze e ragazzi amici, fratelli compatrioti, autonomisti".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'ipotesi Viminale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Poi spunta l'ipotesi Viminale: fare il ministro dell'Interno "non è mica facile", commenta Salvini. "A me piace portare a termine le cose. In questa legislatura vado avanti a chiudere i cantieri. Se vinciamo" le prossime elezioni "si'",&amp;nbsp; ha detto rispondendo a chi gli ha chiesto se vorrebbe tornare al Viminale. "Decidono sempre gli italiani. Sono a disposizione del mio governo. Per quel che ritiene che sia utile fare" Giorgia Meloni "trovera' in me un leale esecutore", ha aggiunto il segretario della Lega.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'uscita di Donnarumma è stata consensuale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'uscita da Fs dell'ad Stefano Donnarumma" è stata una scelta consensuale. Immagino abbia anche altre aspettative e proposte professionali. E' un professionista in gamba non voleva più restare", ha spiegato Salvini.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
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      <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 12:21:19 GMT</pubDate>
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      <title>Ustica, anche il governo contro l'archiviazione dell'inchiesta. L'opposizione: "Annuncio importante"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-28/ustica-governo-archiviazione-37769435/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Il &lt;strong&gt;Governo&lt;/strong&gt;, tramite l'&lt;strong&gt;Avvocatura dello Stato&lt;/strong&gt;, si opporrà alla richiesta di &lt;strong&gt;archiviazione&lt;/strong&gt; presentata dalla Procura nell'ambito dell'&lt;strong&gt;inchiesta sulla strage di Ustica&lt;/strong&gt;". Lo rende noto un comunicato diffuso da &lt;strong&gt;Palazzo Chigi&lt;/strong&gt;. "L'udienza nel corso della quale il giudice sarà chiamato a decidere sulla richiesta di archiviazione è stata fissata - precisa la nota - per il prossimo &lt;strong&gt;30 settembre&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Allo stato attuale - si legge - non è ancora possibile procedere alla costituzione di &lt;strong&gt;parte civile&lt;/strong&gt;, poiché il procedimento si trova ancora nella fase delle &lt;strong&gt;indagini preliminari&lt;/strong&gt;."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'opposizione esulta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'annuncio da parte di Palazzo Chigi che il Governo si opporrà alla richiesta di archiviazione dell'inchiesta sulla &lt;strong&gt;strage di Ustica&lt;/strong&gt; è importante. E accoglie una fondamentale richiesta dell'associazione dei familiari e della Presidente &lt;strong&gt;Daria Bonfietti&lt;/strong&gt;", hanno commentato i parlamentari &lt;strong&gt;PD&lt;/strong&gt; Walter Verini e Andrea De Maria; Ilaria Cucchi, &lt;strong&gt;AVS&lt;/strong&gt;; Marco Lombardo, Azione; Ivan Scalfarotto &lt;strong&gt;IV&lt;/strong&gt;; Marco Pellegrini &lt;strong&gt;5 Stelle&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Così come importante è la previsione di costituzione di parte civile al termine delle udienze preliminari. Anche noi avevamo sostenuto la richiesta di Daria e diamo atto di questo passo importante verso la &lt;strong&gt;verità&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;giustizia&lt;/strong&gt; e di altri che auspicabilmente potranno essere compiuti &lt;strong&gt;quarantasei anni dopo la strage&lt;/strong&gt;", concludono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 07:22:50 GMT</pubDate>
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      <title>Conte: "Le persone fragili al centro del programma progressista"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-27/conte-fragili-progressista-37765904/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Sicuramente l'attenzione per le persone più fragili, con disabilità e vulnerabili sono al centro del nostro progetto di governo, che altrimenti non potrebbe qualificarsi come progressista". Così il leader del Movimento 5 Stelle, &lt;strong&gt;Giuseppe Conte&lt;/strong&gt;, incontrando i giornalisti durante il suo tour nel Salento che prevedeva tre tappe a &lt;strong&gt;Matino&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Lecce&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cavallino&lt;/strong&gt;. L'ex premier ha visitato il centro per l'autismo di Matino "Amici di Nico" e l'Emporio della solidarietà di Lecce, sottolineando l'importanza della loro opera.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Conte visita le strutture sociali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Sono realtà in cui si cerca di venire incontro alle &lt;strong&gt;fragilità&lt;/strong&gt; e alle vulnerabilità, alle persone che sono in difficoltà - ha commentato l'ex presidente del Consiglio - e che cercano di dare un sostegno concreto alle famiglie. Da questo punto di vista sono dei modelli che cercano di rafforzare il &lt;strong&gt;tessuto sociale&lt;/strong&gt; nel segno dell'&lt;strong&gt;inclusione&lt;/strong&gt;. Sono esempi che dobbiamo cercare di sviluppare su tutto il territorio nazionale, esempi che dobbiamo moltiplicare".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Critiche alla crescita economica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"In queste ore Fratelli d'Italia - ha rilevato - si sta esaltando per una crescita del nostro paese prossima allo zero, mentre peraltro, l'Unione europea certifica che nel &lt;strong&gt;2027&lt;/strong&gt; la nostra crescita sarà all'ultimo posto in Europa".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Situazione delle famiglie italiane&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Il paese, però, non rispecchia tutto questo entusiasmo - ha osservato l'ex premier - perché le &lt;strong&gt;famiglie&lt;/strong&gt; sono schiacciate dal caro bollette, dal caro carburante, da salari che crollano e da una pressione fiscale record. Tocca a noi cambiare le cose c'è nulla di cui glorificarsi".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 18:34:23 GMT</pubDate>
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      <title>Elly Schlein: "L'omotransfobia uccide ancora. La politica rifletta"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-27/schlein-omotransfobia--37764879/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;"L'&lt;strong&gt;omotransfobia&lt;/strong&gt; uccide ancora come è successo a Camaiore". Parole di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Elly Schlein&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che ha conversato con i&amp;nbsp;cronisti a margine del Gay Pride di Milano al quale stanno partecipando centinaia di persone nonostante il caldo torrido. Il riferimento della segretaria del Pd, arrivata a sorpresa all'evento, è all'omicidio di &lt;strong&gt;Mirko Moriconi&lt;/strong&gt; ucciso dal padre che, secondo i primi riscontri investigativi, non avrebbe accettato la sua omosessualità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il caso di Camaiore&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Purtroppo quel padre ha ucciso Mirko Moriconi che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, lo ha ucciso a colpi di fucile, insieme alla madre - ha detto la leader Pd - L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che &lt;strong&gt;rifletta tutta la società e tutta la politica&lt;/strong&gt;, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso, cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime perché alla fine l'odio e la discriminazione delle persone LGBTQ+ portano alla violenza. È una violenza in tante forme, fisica e mentale, e dobbiamo tenerne conto. Qualcuno ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era &lt;strong&gt;il ddl&amp;nbsp;Zan&lt;/strong&gt; che è stato affossato in Parlamento".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Sicuramente dovremo cambiare noi le cose visto che con questa maggioranza mi sembra difficile, molto difficile, fare passi avanti, anzi se ne stanno facendo indietro come l'approvazione del pessimo &lt;strong&gt;ddl Valditara&lt;/strong&gt;", ha aggiunto&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Schlein&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Questo ddl fa il contrario di quello che servirebbe, cioè la &lt;strong&gt;prevenzione del bullismo&lt;/strong&gt; in ogni forma perché limita fortemente e addirittura nei primi anni di scuola proibisce l'&lt;strong&gt;educazione all'affettività&lt;/strong&gt; - ha precisato la segretaria dem -. Qualcuno si stupisce se vogliamo prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Il nostro Paese è stato tra quelli più retrogradi sul riconoscimento dei &lt;strong&gt;diritti LGBTQ+&lt;/strong&gt;. Siamo scivolati alla posizione 36 su 49 in Europa".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Diritti e obiettivi politici&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Ecco, noi vogliamo portare l'Italia in Europa, più vicino a quei Paesi europei che invece hanno già approvato leggi contro l'&lt;strong&gt;odio&lt;/strong&gt;, hanno già il &lt;strong&gt;matrimonio egualitario&lt;/strong&gt;, il riconoscimento dei diritti delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali. È questo che bisogna fare - ha sostenuto con forza Schlein -, è una società più inclusiva e anche più sicura per tutti e per tutte perché non marginalizza e non discrimina nessuno. Quindi noi proseguiremo in queste battaglie. Continueremo a batterci per riuscire ad approvare le leggi che servono. E lo faremo naturalmente assumendo anche un impegno come abbiamo fatto recentemente in un incontro con le associazioni con anche le altre forze dell'alleanza progressista dove c'è una buona convergenza su questi temi".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 17:53:49 GMT</pubDate>
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      <title>Ustica, Mattarella: "La verità è un dovere irrinunciabile". Bonfietti chiede al governo di muoversi</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-27/ustica-mattarella-bonfietti-37760529/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Appello alla verità del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella&lt;/strong&gt;, in occasione dell'anniversario della &lt;strong&gt;strage di Ustica&lt;/strong&gt;. "Ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno 1980 rimane un dovere irrinunciabile - ha affermato in un messaggio il Capo dello Stato -. Sono trascorsi 46 anni dalla strage nei cieli di Ustica. In questo giorno di raccoglimento e di memoria, il pensiero di vicinanza e di solidarietà va anzitutto ai familiari delle vittime, straziati da un evento inaccettabile e da un dolore profondo che il tempo non può lenire. Nella storia della Repubblica&lt;strong&gt; il segno di quella catastrofe non è cancellabile.&lt;/strong&gt; Ottantuno vite vennero distrutte. Morirono tutti i passeggeri e i componenti dell'equipaggio del DC9 partito da Bologna e diretto a Palermo. Tanti i corpi che non trovarono sepoltura. La ricostruzione di quanto accaduto - sottolinea il Capo dello Stato - è rimasta a lungo nebulosa, la via della ricerca della verità, tuttavia, è stata percorsa e ha portato a risultati significativi. Ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno 1980 rimane un dovere irrinunciabile".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Bonfietti, "non accettiamo che si archivi"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Ci aspettiamo che l'ultimo pezzo di verità venga accertato, perché sapendo per certo che il &lt;strong&gt;DC9 dell'Itavia&lt;/strong&gt; è stato abbattuto all'interno di un episodio di guerra aerea, non riusciamo ad accettare che si archivi senza essere riusciti a trovare gli autori materiali - ha dichiarato &lt;strong&gt;Daria Bonfietti&lt;/strong&gt;, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, a margine della commemorazione in Comune a Bologna per il 46 anniversario della tragedia -. Chi è stato ad abbattere il Dc9 dell'Itavia? Se non ci riesce la magistratura con le armi della giustizia (indagini e rogatorie), ci deve, io credo, riuscire la politica, il governo del mio Paese deve muoversi in maniera ben più sostanziale, per pretendere risposte dai paesi amici ed alleati sulle loro presenze certe, certe, certe nei nostri cieli".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bonfietti ha ribadito la necessità di arrivare all'accertamento delle responsabilità "materiali" dell'abbattimento del DC9 Itavia, sollecitando un'iniziativa più incisiva del Governo nei confronti dei Paesi alleati coinvolti per fare piena luce su quanto accaduto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Richieste al governo e alla premier&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dalla premier &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt; "non ho avuto risposte ancora, è stato ieri l'incontro, come sapete, al quale mi riferivo, chiedevo alla Meloni di dire all'avvocatura dello Stato di costituirsi, come ci siamo costituiti noi, contro l'archiviazione richiesta da pm", ha spiegato ancora Bonfietti. "Dovrebbe essere importante - ha aggiunto - che il Governo chieda, che vuole anche lui sapere cosa successe quella notte nei nostri cieli. E poi appunto con l'incontro che c'era l'altro giorno con Macron, che il Governo tendesse a chiedere, pretendere, una qualche risposta anche da loro". Bonfietti ha quindi sollecitato l'esecutivo a sostenere l'opposizione alla richiesta di archiviazione e ad avviare un'iniziativa diplomatica, anche nei confronti della Francia, per ottenere chiarimenti definitivi sulla strage.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'appello dei familiari e del sindaco Lepore&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;'La memoria non si archivia' è l'appello dei familiari delle vittime della &lt;strong&gt;strage di Ustica&lt;/strong&gt;, "un appello che condivido, che rilancio; in questi 46 anni abbiamo avuto depistaggi, muri di gomma, adesso è la stagione delle archiviazioni di comodo", ha dichiarato il sindaco di Bologna, &lt;strong&gt;Matteo Lepore&lt;/strong&gt;. "Io credo - ha aggiunto - che il nostro Paese non lo debba permettere, quindi il presidente della Repubblica è già intervenuto e lo ringrazio come sempre perché è molto vicino ai familiari delle vittime e ha chiesto anche che tra paesi alleati ci sia una chiarezza, un chiarimento e credo che ci sia un contesto internazionale che lo permette. Quarantasei anni dopo non vedo i motivi per i quali i paesi alleati o in particolare la Francia non debba con chiarezza mettere a disposizione le informazioni chiare". Lepore ha quindi chiesto piena collaborazione da parte degli Stati alleati, sostenendo che il quadro internazionale consenta ormai di fare definitivamente luce sulla vicenda.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:37:49 GMT</pubDate>
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      <title>Mattarella riceve le vincitrici della XXXVIII edizione del Premio Marisa Bellisario</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-27/mattarella-riceve-vincitrici-premio-bellisario-37758264/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale le vincitrici della XXXVIII edizione del Premio Marisa Bellisario, accompagnate dalla Presidente della Fondazione, Lella Golfo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il riconoscimento, la "Mela d'Oro" premia le donne che si sono distinte nelle istituzioni, nella professione, nella scienza, nel mondo accademico, nell'economia e nel sociale, sia a livello nazionale che internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo l'intervento della Presidente della Fondazione, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:44:57 GMT</pubDate>
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      <title>L.elettorale: scintille alla Camera. Fratelli d'Italia non esclude le preferenze</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-26/legge-elettorale-scintille-camera-preferenze-37746261/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Un "colpo di Stato mite". No, un provvedimento che "realizza l'obiettivo di stabilita' ed efficienza dell'azione di governo" senza "sacrificare la piena rappresentatività delle Camere". Il ddl che punta a riformare la &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt; approda nell'Aula della Camera e la polemica che ha accompagnato i lavori in commissione Affari costituzionali si rinvigorisce. E mentre il capogruppo FdI alla Camera, &lt;strong&gt;Galeazzo Bignami&lt;/strong&gt;, non esclude la presentazione di un emendamento firmato da tutta la coalizione di centrodestra "per consentire agli italiani di poter indicare le preferenze", maggioranza e opposizione si fronteggiano con toni fermi, in un emiciclo peraltro, di venerdì, praticamente deserto. Una 'scenografia' che consente al dem &lt;strong&gt;Gianni Cuperlo&lt;/strong&gt; di ripetere, all'indirizzo di Alessandro Urzi' (FdI), una celebre battuta dei 'Soliti ignoti': 'T'hanno rimasto solo...'. Al di la' delle ironie, il più deciso durante la discussione generale è il segretario di +Europa, &lt;strong&gt;Riccardo Magi&lt;/strong&gt;. Nel corso del suo intervento - Magi è il relatore di minoranza - mostra un grande manifesto che è poi il fac-simile della scheda che gli elettori troveranno nei seggi. "Non è un cartello - prova a giustificarsi, il Regolamento vieta di esporlo in Aula - mi è venuto in un formato grande, è venuto cosi'...", insiste mettendo a favore di telecamere la scritta che ha stampato in caratteri cubitali: 'Il tuo voto non conta'. La vicepresidente &lt;strong&gt;Anna Ascani&lt;/strong&gt; lo richiama all'ordine, lo invita a togliere il manifesto, ma Magi non si ferma, strappa la maxi scheda e, rivolto ai banchi del centrodestra, grida (perché il microfono gli è stato spento): "State stracciando la Costituzione". Pochi minuti più tardi, quando la parola era stata data al ministro per le Riforme istituzionali, &lt;strong&gt;Elisabetta Casellati&lt;/strong&gt;, Magi tira fuori altri cartelli e viene alla fine espulso dall'Aula. La seduta viene sospesa e riprende pochi minuti dopo, il tempo necessario per convincere il parlamentare di +Eu a lasciare l'Aula evitando ulteriori sanzioni.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ai cronisti in Transatlantico, il deputato elenca i motivi principali della sua protesta: "Questa legge elettorale segna un colpo di Stato, mite e buroocratico ma un colpo di Stato. Si passa il segno e si accetta che il Parlamento diventi un organo che viene eletto per trascinamento rispetto al capo: è inaccettabile. L'aggravante - sottolinea - è che i partiti che sono nel Parlamento si chiudono dentro e non vogliono che ci siano soggetti più piccoli, minori, scomodi, come magari siamo noi per il tipo di battaglie e di lotte che portiamo avanti, che possano partecipare alla competizione elettorale". Il riferimento è alla norma che non autorizza la raccolta digitale delle firme necessarie per presentare le liste e le candidature. Quando i lavori vengono riaperti, la parola torna a Casellati. "La modifica introdotta nel nuovo testo spinge l'asticella ancora più in alto di quanto richiesto dalla Consulta: per accedere al premio di governabilità - spiega il ministro in un passaggio del suo discorso - sarà necessario raccogliere un consenso pari almeno al 42% dei voti validamente espressi. Con la nuova soglia, alla coalizione vincitrice del confronto elettorale sarà matematicamente assicurata una maggioranza in Parlamento; e non già all'esito di imprevedibili e spesso incomprensibili alchimie trasformistiche, ma per una libera scelta degli elettori". Parole che il Pd respinge con la promessa che continuerà a contrastare il ddl "in Parlamento e nel Paese perché l'Italia - scandisce Federico Fornaro - ha bisogno di una legge che rafforzi la rappresentanza e riavvicini l'eletto a l'elettore e non di una riforma dettata da convenienze di parte". Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali, sostiene invece che, "questo sistema rende riconoscibili i candidati e restituisce ai partiti il loro ruolo costituzionale di filtri di meritocrazia e di organi responsabili della rappresentanza".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Urzì&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(FdI) ribadisce che il provvedimento realizza l'impegno del centrodestra di consegnare un modello di sistema elettorale che garantisca governi espressione della volontà popolare: "Mai più accordi di palazzo da cui escono improbabili presidenti del consiglio tecnici espressione delle segreterie di partito e non della libera volontà degli italiani", dice. Il Movimento 5 stelle rievoca "le forzature perpetrate dalla maggioranza" in commissione e l'esclusione delle opposizioni "dalla elaborazione del testo e dalle proposte emendative. È una legge partorita dalla prepotenza della maggioranza - precisa Filippo Scerra - che dovrebbe invece condividere le regole del gioco". Duro è pure il giudizio di Italia viva: "Quella portata avanti dalla maggioranza è una legge elettorale superficiale, carente sul piano costituzionale e che avra' come prevedibile effetto quello di diminuire ulteriormente la partecipazione al voto", prevede &lt;strong&gt;Roberto Giachetti&lt;/strong&gt;. "Davanti alle tante emergenze con cui il Paese deve fare i conti - continua - l'unica vera priorità del governo è la legge elettorale". Chiara Braga, capogruppo dem a Montecitorio, interviene per ultima e mette in luce "l'afonia quasi totale della maggioranza e il silenzio totale, che dice più di mille parole, della Lega di Salvini". In replica, Casellati respinge chi dall'opposizione ha sostiene che la legge elettorale in discussione sia un anticipo del premierato. La riforma "non tocca i poteri del presidente del Consiglio e non tocca dei poteri del capo dello Stato", dunque "parlare di premierato e' un fuor d'opera che mira ad allontanare l'attenzione da una legge elettorale che non comporta nessuna lacerazione del tessuto costituzionale, anzi - conclude - e' costruita dentro il perimetro della Costituzione e delle sentenze della Corte costituzionale, che non comporta alcuna deriva autoritaria ma favorisce stabilita' e piena rappresentativita' delle Camere". La discussione alla Camera riprenderà la prossima settimana con la votazione delle quattro questioni pregiudiziali di costituzioanlita' presentate dal centrosinistra. Una Capigruppo, già fissata per mercoledì, stabilirà i tempi dell'esame del ddl.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:00:22 GMT</pubDate>
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      <title>Calenda a Vannacci: "Meglio pariolino che traditore"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-26/vannacci-calenda-pariolino-traditore-37742409/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;"Vannacci, mi verrebbe da risponderti 'meglio pariolino che traditore della Patria', baciapiedi dei russi, tu e i tuoi che vanno da Putin a prendere i premi per aver diffuso la propaganda russa". Carlo &lt;strong&gt;Calenda&lt;/strong&gt; risponde con un video sui social alle stoccate arrivate sul fronte della riforma della legge elettorale dal leader di Fn e ribadisce "meglio pariolino che lavora da quando è diciottenne di uno che è andato in&lt;strong&gt; pensione&lt;/strong&gt; a 56 anni con 5.000 euro netti al mese, su cui cumula l'indennità da europarlamentare, ma vorrebbe distruggere l'Europa".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Calenda a Vannacci: "Sei proprio un bluff"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Mi verrebbe da dirti tutto questo invece - incalza il leader di Azione - ti segnalo un fatto: l'esonero dalla raccolta delle firme l'ho avuto non soltanto io, ma anche il tuo amico &lt;strong&gt;Renzi&lt;/strong&gt;, quello con cui ti vedi di nascosto, che ti dice cosa fare, quello che ti racconta come andare avanti. Vannacci tu sei proprio un bluff tristissimo. Come dicevi? 'Non potrei mai andare via dalla Lega, sarei un traditore!'. Sì, sei un traditore e pure un po' &lt;strong&gt;cazzaro&lt;/strong&gt;".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:52:14 GMT</pubDate>
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      <title>Vertice ad Antibes, Meloni: "Senza Italia e Francia l'Europa non sarebbe com'è. Mai partec...</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-25/vertice-antibes-meloni-italia-francia-37734560/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Sotto il sole cocente della Costa Azzurra, in una villa storica di Cap d'Antibes, a picco sul mare, si è svolto il 36esimo vertice Italia-Francia. "Tutti viviamo nello stesso clima, fa caldo, non c'è piu' nulla di glaciale, difendiamo gli interessi dei nostri Paesi ma in modo rispettoso", dice con tono scherzoso il presidente francese Emmanuel Macron, accanto a Giorgia Meloni, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sui rapporti con la premier italiana. "Per quello che riguarda le nostre relazioni, mi sono un po' divertita" nel leggere "tutti i retroscena che si facevano. Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d'accordo", aggiunge la premier. "Italia e Francia sono partner naturali e indispensabili, l'obiettivo di questo vertice è proiettare la nostra relazione verso il futuro con obiettivi chiari", continua il padrone di casa. E Meloni assicura: "L'Europa senza l'Italia e la Francia non sarebbe com'è'. Siamo due grandi nazioni fondatrici dell'Europa con interessi convergenti in moltissimi campi". Per quanto riguarda l'uso delle basi Usa in Italia, ha poi sottolineato Meloni, "vale quel che ha detto Crosetto. Non abbiamo partecipato al conflitto in Iran, altrimenti non si spiegherebbe la delusione reiterata dal presidente americano. Abbiamo rispettato i nostri impegni, cedendo le basi per attivita' non cinetiche ma di logistica e tecnica e quando si sono prospettate richieste che esulavano da quel perimetro non abbiamo concesso l'autorizzazione. Il governo ha fatto quel che ha dichiarato in Parlamento".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Coalizione franco-italiano per il Libano post Unifil&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Macron e Meloni hanno anche parlato di Libano. "Sul Libano Italia e Francia possono fare la differenza", a fine anno terminera' la missione Unifil e abbiamo deciso di "lanciare una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil immaginando presto una conferenza internazionale", ha affermato la presidente del Consiglio. In vista della fine del mandato dell'Unifil in Libano, "dobbiamo darci nuove prospettive e cominciare a collaborare con le autorita' libanesi per costruire una soluzione che appoggi le forze di sicurezza libanesi e sulla base di questo programma cercare di creare una collaborazione piu' ampia possibile, una forza multinazionale che agisca a fianco delle forze armate libanesi", ha detto dal canto suo Macron. "Il mandato deve essere il piu' chiaro possibile, la missione piu' efficace possibile con l'obiettivo di garantire la sopravvivenza libanese, l'integrita' territoriale del Libano e attuare cio' che il presidente Aoun ha dichiarato sin dal primo giorno del suo incarico, il monopolio delle armi nelle mani delle forze armate libanese", ha aggiunto il capo dell'Eliseo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rispondendo a una domanda su Marine Le Pen, Meloni ha detto: "Non conosco i termini giudiziari della causa contro di lei e non sono in grado di giudicarli. Posso giudicare il politico e ho rispetto di Marine Le Pen come ho rispetto di chiunque abbia il consenso dei cittadini, perché la democrazia funziona cosi'. Posso dire che sono una persona che non crede automaticamente a tutto quello che si legge, perché ricordo che cosa veniva scritto su di me prima che io diventassi Presidente del Consiglio dei Ministri, e quindi preferisco approfondire prima di giudicare gli altri. E posso dire che in ogni caso non penso di essere nella condizione di poter dire ai francesi cosa sia meglio per il loro futuro e per loro, perché' io non ho gradito quando è stato fatto nei miei confronti e nei confronti degli italiani".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La dichiarazione congiunta di Roma e Parigi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Italia e Francia, si legge nella dichiarazione congiunta adottata, rilanciano la cooperazione bilaterale e chiedono "un'Europa piu' unita, sovrana, democratica, resiliente e competitiva", rafforzando il coordinamento su difesa, politica estera, industria, energia, migrazioni e competitivita'. Sul fronte della sicurezza europea, Roma e Parigi ribadiscono il sostegno all'Ucraina e annunciano l'intenzione di aumentare la pressione su Mosca. I due Paesi affermano di essere "determinati a esercitare la massima pressione sulla Russia adottando ulteriori pacchetti di sanzioni", impegnandosi anche a colpire le entrate energetiche russe, limitare il settore finanziario e rafforzare la cooperazione contro la cosiddetta "flotta ombra". Una "pace giusta e duratura, basata sui principi fondamentali del diritto internazionale", viene indicata come "l'unica via d'uscita accettabile dalla guerra in corso". La dichiarazione individua inoltre nel Mediterraneo una "comune priorita' strategica", sostenendo il Patto per il Mediterraneo e un rafforzamento della cooperazione con i partner dell'area.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 20:26:45 GMT</pubDate>
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      <title>Supermedia AGI/Youtrend, centrodestra in calo. Sale ancora Fn</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-25/supermedia-centrodestra-pld-37728694/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Questa settimana ben quattro partiti in contemporanea fanno segnare il loro &lt;strong&gt;peggior dato&lt;/strong&gt; dalle &lt;strong&gt;Europee 2024&lt;/strong&gt;: si tratta di &lt;strong&gt;FdI&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Pd&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;FI&lt;/strong&gt;, cui si aggiunge la &lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt;, e in questo caso si tratta del peggior dato della legislatura, che subisce un nuovo sorpasso da parte di &lt;strong&gt;Avs&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così, mentre il &lt;strong&gt;centrodestra&lt;/strong&gt; scende al &lt;strong&gt;43,2%&lt;/strong&gt; - anche qui, si tratta del peggior dato da inizio legislatura - &lt;strong&gt;Futuro Nazionale&lt;/strong&gt; fa registrare un nuovo balzo, di quasi un punto in due settimane.&lt;/p&gt;&lt;img alt="Supermedia 25 giugno" src="https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2026/06/25/121717991-77949ad7-bd14-4ee6-b9a7-1fb148c59083.jpg"&gt;
&lt;h2&gt;Debutto del Pld e aggiornamento delle liste&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Altra novità è il debutto, nella &lt;strong&gt;Supermedia&lt;/strong&gt;, del &lt;strong&gt;Partito Liberal Democratico (Pld)&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Luigi Marattin&lt;/strong&gt;, che pur non essendo rilevato da tutti gli istituti del 'paniere' fa registrare un dato superiore all'1% che lo pone a pari merito con &lt;strong&gt;Più Europa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dettaglio supermedia liste&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ne consegue un aggiornamento anche delle aggregazioni delle coalizioni, considerando il &lt;strong&gt;Pld&lt;/strong&gt; ascrivibile tanto al &lt;strong&gt;Terzo Polo&lt;/strong&gt; del 2022 quanto all'area centrista che, insieme ad &lt;strong&gt;Azione&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Calenda&lt;/strong&gt;, esclude alleanze con centrodestra e 'campo largo'. Questa, nel dettaglio, la &lt;strong&gt;Supermedia liste&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;FDI 27,8 (-0,5)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;PD 21,4 (=)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;M5S 12,8 (-0,1)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Forza Italia 8,0 (=)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Verdi/Sinistra 6,6 (+0,1)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Lega 6,2 (-0,5)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Futuro Nazionale 5,3 (+0,9)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Azione 3,2 (+0,3)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Italia Viva 2,3 (-0,1)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;+Europa 1,4 (=)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Partito Liberal Democratico 1,4 (nd)&lt;/strong&gt;* &lt;strong&gt;Noi Moderati 1,1 (-0,1)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Supermedia coalizioni 2022&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Questa la Supermedia Coalizioni 2022&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Centrodestra 43,2 (-1,0)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Centrosinistra 29,4 (=)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;M5S 12,8 (-0,1)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Terzo Polo 6,8 (+1,5)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Altri 7,8 (-0,4)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Supermedia coalizioni 2026&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questa, invece, la &lt;strong&gt;Supermedia Coalizioni 2026&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Campo largo 44,5 (-0,2)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Centrodestra 43,2 (-1,0)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Futuro Nazionale 5,3 (+0,9)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Centro 4,5 (nd)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Altri 2,5 (-1,3)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nota metodologica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;NB: le variazioni tra parentesi indicano lo scostamento rispetto alla &lt;strong&gt;Supermedia&lt;/strong&gt; di due settimane fa (11 giugno 2026). NOTA: La &lt;strong&gt;Supermedia Youtrend/Agi&lt;/strong&gt; è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dall'11 al 24 giugno, è stata effettuata il giorno 25 giugno sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti &lt;strong&gt;EMG&lt;/strong&gt; (data di pubblicazione: 19 giugno), &lt;strong&gt;Eumetra&lt;/strong&gt; (18 giugno), &lt;strong&gt;Piepoli&lt;/strong&gt; (18 giugno), &lt;strong&gt;SWG&lt;/strong&gt; (15 e 22 giugno), &lt;strong&gt;Tecnè&lt;/strong&gt; (13 e 20 giugno) e &lt;strong&gt;Youtrend&lt;/strong&gt; (18 giugno). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;*&lt;em&gt; non rilevato da Eumetra, SWG e Tecnè&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:22:30 GMT</pubDate>
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      <title>Gli 80 anni della prima seduta della Costituente, Mattarella: "Il regime fascista aveva me...</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-25/mattarella-montecitorio-costituente-37726420/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Applausi al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Presidente della Repubblica Sergio Mattarella&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;presente a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Palazzo Montecitorio&lt;/strong&gt; per le celebrazioni dell'ottantesimo anniversario della prima seduta dell'&lt;strong&gt;Assemblea Costituente&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Il capo dello Stato è stato accolto dai presidenti di &lt;strong&gt;Camera e Senato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Lorenzo Fontana&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Ignazio La Russa&lt;/strong&gt; che prima lo hanno accompagnato a visitare la &lt;strong&gt;mostra sulla Costituente&lt;/strong&gt;. All'ingresso della &lt;strong&gt;Sala della Lupa&lt;/strong&gt;, c'erano anche la presidente del Consiglio &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt; e il presidente della &lt;strong&gt;Corte Costituzionale Giovanni Amoroso&lt;/strong&gt;. Dopo la mostra Mattarella ha raggiunto la &lt;strong&gt;Sala dei ministri&lt;/strong&gt; dove ha trovato ad attenderlo gli uffici di presidenza di Camera e Senato, il sovrintendente al Teatro dell'opera &lt;strong&gt;Francesco Giambrone&lt;/strong&gt; e il direttore musicale &lt;strong&gt;Michele Mariotti&lt;/strong&gt;. Nella Sala dei ministri anche i rappresentanti di sei &lt;strong&gt;licei artistici&lt;/strong&gt; specializzati nell'illustrazione a fumetti selezionati dal ministero dell'istruzione nell'ambito del progetto &lt;strong&gt;"Il 1946 a fumetti"&lt;/strong&gt;. Poi il capo dello Stato ha preso la parola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'intervento di Mattarella&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Ringrazio i Presidenti delle Camere per aver assunto l'iniziativa di rendere onore - alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale - alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente - in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori - seppero &lt;strong&gt;dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani,&lt;/strong&gt; all'indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l'indipendenza", ha esordito Mattarella.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Il percorso, il progresso che l'Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia. Non fu agevole la strada che portò al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946. &lt;strong&gt;Fu un prezzo alto &lt;/strong&gt;quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Lo pagarono i partigiani - ha ricordato il capo dello Stato -, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di ridare onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell'Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l'oppressione dell'uomo sull'uomo. Fu tutto questo che consentì alla Costituente di essere assemblea sovrana senza il tributo di una spartizione del governo dei suoi territori a opera delle potenze alleate come sarebbe toccato, invece, ad altri Paesi dell'Asse, dove questo movimento non si manifestò".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Una classe dirigente non compromessa col &lt;strong&gt;regime fascista - regime che aveva messo a rischio la stessa unità d'Italia &lt;/strong&gt;- fu in grado di assumere le responsabilità della transizione, in attesa del voto. Nonostante l'inettitudine manifestata dalla monarchia, l'Italia non era 'terra di nessuno'. Questo il merito di quelle donne e di quegli uomini", ha sottolineato Mattarella.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"E il Governo Militare Alleato si trovò a dover interloquire con loro. La Corona e il Governo Badoglio puntavano al mero ripristino della cornice dello Statuto Albertino, tradito dall'acquiescenza al fascismo di Vittorio Emanuele III. Era uno scontro tra la vecchia classe dirigente monarchica, che spingeva per il ripristino puro e semplice della democrazia liberale pre-fascista, e &lt;strong&gt;il mondo ormai cambiato.&lt;/strong&gt; Contestualmente alla apertura delle urne in Italia si scatenava una sanguinosa guerra civile in Grecia; la pressione sovietica nei Paesi dell'Est europeo ne cancellava le attese di libertà. Gli equilibri fra potenze tracciati nella prima metà del Novecento, con i loro riti, volgevano al termine. Si affermavano spinte verso nuovi assetti internazionali più efficaci, insieme alla competizione tra sistemi politici ed economici diversi e l'avvio di un imponente processo di decolonizzazione", ha ricordato ancora il capo dello Stato.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;"Fu il governo espressione delle forze della Resistenza, guidato da Ivanoe Bonomi - presidente del Comitato di Liberazione nazionale - a varare, con il Decreto luogotenenziale 151 del 1944, la cosiddetta 'Costituzione provvisoria', che faceva giustizia delle ambizioni della dinastia di mera continuità, per aprire, invece, la strada a una svolta istituzionale. Un passaggio che rappresento' l'atto di nascita del nuovo ordinamento italiano. Il percorso della nuova Italia sarebbe stato affidato al popolo, attraverso una Assemblea Costituente eletta a suffragio universale diretto e segreto 'per deliberare la nuova Costituzione dello Stato'. Il percorso della nuova Italia sarebbe stato affidato al popolo, attraverso una Assemblea Costituente eletta a suffragio universale diretto e segreto 'per deliberare la nuova Costituzione dello Stato'. Una rivoluzione pacifica che condusse alla transizione da monarchia a repubblica".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il sogno di Mazzini e Garibaldi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Nelle giornate del 2 e 3 giugno 1946 con il voto si sarebbe consumata la fine della breve monarchia dei Savoia Re d'Italia e realizzato il sogno risorgimentale di&lt;strong&gt; Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi: &lt;/strong&gt;una assemblea per il patto costituzionale tra gli italiani; un nuovo Stato per l'Italia unita", ha affermato Mattarella. "Sarebbe stato Alcide De Gasperi, ultimo Presidente del Consiglio del Regno e alla guida del primo governo della Repubblica a riassumere, nella sua qualità di Capo provvisorio dello Stato, nel radiomessaggio rivolto agli italiani il 14 giugno del 1946, la sfida che si presentava, dicendo: 'Un immenso lavoro ricostruttivo abbiamo davanti a noi. La salita è faticosa. Diamoci la mano, uomini di buona volontà: comunque sia stato il vostro e il nostro voto, perchè, altrimenti, senza questo sforzo comune, non riusciremo. Ma riusciremo: ho fede che il popolo italiano ha già nel cuore questo fermo proposito e che già sente le immediate esigenze sociali ed economiche. Bisogna mantenere l'ordine, bisogna lavorare, bisogna produrre'. E ancora: 'Uniamoci, Italiani, nel pensiero della Patria e dimostriamo la saldezza della nostra unita' - lavoratori, forze armate, organi dello Stato, ceti tutti'. Concordia e unita', questo il programma della nuova Italia repubblicana, riassunto dal Presidente della ricostruzione, con un atto di fede nella virtù della democrazia", ha proseguito Mattarella.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il ricordo dei martiri del fascismo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Nel discorso di insediamento della Consulta, il 25 settembre 1945, Carlo Sforza fece appello alla memoria di martiri assassinati dal fascismo, &lt;strong&gt;Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, &lt;/strong&gt;per concludere che l'Italia avrebbe avuto un futuro identificando i suoi interessi con quelli di un'Europa pacificata e solidale", ha detto Mattarella tra gli applausi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Alla Consulta toccò un compito non di secondo piano, quello di contribuire ad affrontare il nodo dei limiti dei poteri dell'Assemblea Costituente. L'aspetto principale, vale a dire l'affidamento al popolo della scelta tra Repubblica e Monarchia, era stato risolto, superando le preoccupazioni di una parte degli schieramenti politici che immaginavano un vantaggio per la parte monarchica. De Gasperi ebbe a spiegare cosi', in una lettera a Luigi Sturzo, questo orientamento: &lt;strong&gt;'solo un referendum può dare il senso democratico e pacificatore di una suprema decisione popolare&lt;/strong&gt; e di un consenso esplicito della maggioranza della popolazione'. Vennero, contemporaneamente, definiti altri compiti: oltre, naturalmente, alla materia costituzionale, alla Costituente veniva demandata la approvazione delle leggi elettorali e la ratifica dei trattati internazionali, quest'ultima rilevantissima in vista del Trattato di pace".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Ancora, la Consulta ebbe ad esaminare la legge per la elezione dei membri della Assemblea Costituente, con un'avvertenza all'art. 1: 'L'esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese in un momento decisivo della vita nazionale'. Con la Resistenza e i Comitati di liberazione nazionale, la partecipazione popolare era divenuta protagonista e, con essa, la stagione dei partiti di massa. Dalla Consulta alla Costituente si celebra la consegna del testimone tra la vecchia classe dirigente pre-fascista ai nuovi protagonisti", ha sottolineato il capo dello Stato. "Giuseppe Saragat - futuro quinto Presidente della Repubblica - eletto Presidente della Assemblea, si riferisce alla propria generazione, quella intermedia, ai giovani che, nel 1922, 'hanno raccolto con le loro deboli forze, ma con una fede stimolata dall'esempio dei loro padri, la fiaccola della liberta' e della giustizia. 'Molti giovani ne sono stati arsi ed è per questo che pochi sono i superstiti: tutti ne sono stati illuminati'. E rivolgendosi ai Costituenti aggiunge: 'a voi tocca dare un volto alla Repubblica, un'anima alla democrazia, una voce eloquente alla liberta''. I cinquecentotrentacinque uomini e le ventuno donne chiamate a far parte dell'Assemblea si sarebbero disposti, lavorando intensamente per 18 mesi, a ridare l'invocato volto all'Italia e il risultato sarebbe stato la Costituzione che ha assicurato nei trascorsi decenni stabilita' alle istituzioni democratiche, alla collocazione internazionale dell'Italia e promosso il progresso del Paese. Paese legale e Paese reale, con il suffragio elettorale davvero universale, coincidevano per la prima volta nella storia nazionale".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"La Repubblica è di tutti"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Una delle interpretazioni critiche del lavoro dell'Assemblea Costituente - ha evidenziato Mattarella - tendeva a presentare lo sforzo di dialogo e di sintesi, che lo contraddistinse, come un compromesso nel senso deteriore del termine, il cui esito si sarebbe tradotto in strutture fragili della Repubblica. Nulla più, secondo quei critici, di un baratto tra i principali protagonisti, la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Comunista, ciascuno dei quali avrebbe puntato a salvaguardare visioni se non interessi propri. Al contrario, si obbediva a un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini:&lt;strong&gt; la Repubblica è di tutti".&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Fontana, "consegnati al passato gli anni bui della dittatura fascista"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ottant'anni fa "si tenne in quest'Aula la prima seduta dell'Assemblea costituente. La Camera dei deputati celebra oggi questa data che inaugurò una nuova stagione civile e politica della nostra storia. &lt;strong&gt;Si consegnavano così al passato gli anni bui della dittatura fascista &lt;/strong&gt;in cui era precipitata l'Italia tra la Prima e la Seconda guerra mondiale". Lo ha detto &lt;strong&gt;il presidente della Camera, Lorenzo Fontana,&lt;/strong&gt; in occasione della cerimonia per gli 80 anni dalla prima seduta dell'Assemblea Costituente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Quel giorno, 556 deputati si riunirono per la prima volta nell'Assemblea rappresentativa dell'Italia repubblicana. Il popolo italiano trovò la pienezza della propria sovranità nelle istituzioni democratiche. E lo fece nella sua forma più solenne. La Costituente fu chiamata ad assolvere un compito senza precedenti. Occorreva dare una nuova fisionomia istituzionale a un Paese profondamente provato dalla guerra e dalle sofferenze", conclude Fontana.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:57:34 GMT</pubDate>
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      <title>Legge elettorale, è scontro nel centrodestra sulla raccolta firme</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-25/legge-elettorale-centrodestra-37718792/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La&lt;strong&gt; Commissione della Camera&lt;/strong&gt; ha votato il via libera al &lt;strong&gt;mandato ai relatori&lt;/strong&gt; sulla &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt; che, quindi, venerdì approderà all'Aula di Montecitorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La seduta di oggi è stata caratterizzata, però, dallo scontro su un &lt;strong&gt;emendamento&lt;/strong&gt; di Azione che prevede l'&lt;strong&gt;esonero della raccolta delle firme&lt;/strong&gt; per i partiti che avevano già un gruppo parlamentare al 31 dicembre 2025. Emendamento approvato che ha suscitato l'ira di Futuro Nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Reazioni all'emendamento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Un emendamento marchetta", lo ha definito il deputato Edoardo Ziello. L'esponente vannacciano ha duramente criticato la maggioranza per non aver discusso la proposta di inserire le &lt;strong&gt;preferenze&lt;/strong&gt; nella riforma della &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt;. "Le preferenze sono l'unico modo per aumentare la partecipazione popolare: la maggioranza lancia un brutto segnale al paese, insieme alla sinistra. Una tecnica studiata per imbavagliare Futuro Nazionale, senza contare che con l'emendamento marchetta", ha proseguito Ziello nel corso delle dichiarazioni di voto sul mandato al relatore, riferendosi alla norma sulla &lt;strong&gt;raccolta delle firme&lt;/strong&gt;: "Si dimostra una funzionalità del centrodestra a certi partiti del centrosinistra. Per questi motivi non voteremo nemmeno il mandato al relatore".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Emendamenti bocciati&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Bocciati gli emendamenti per la sottoscrizione digitale delle liste e per l'introduzione della &lt;strong&gt;parità di genere&lt;/strong&gt; sia nelle liste bloccate sia nelle liste circoscrizionali per l'attribuzione del premio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Posizioni sulle preferenze&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sulle &lt;strong&gt;preferenze&lt;/strong&gt; si è soffermato anche il leader di Più Europa. "La nostra democrazia in crisi avrebbe avuto bisogno di un'attenzione maggiore, una condivisione con le altre forze del parlamento, con le forze di opposizione, è stata annunciata questa volontà, ma non c'è mai stata condivisione", ha spiegato Riccardo Magi. "È una forza che non rafforza la libertà di scelta dei cittadini perché vengono tolti i collegi rispetto alla legge vigente, non ci sarà il doppio turno, non ci saranno le preferenze che a me non piacciono particolarmente, ma sono strumento di scelta. C'è, invece, un &lt;strong&gt;premio di maggioranza&lt;/strong&gt; abnorme che rende la vostra proposta peggiorativa della Legge Truffa".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Critiche dell'opposizione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Detto questo, Magi ha annunciato di depositare una relazione di cui chiederà la pubblicazione. "In Commissione è stato esaminato meno del 50 per cento degli emendamenti presentati e una parte significativa degli emendamenti è rimasta accantonata e non è stata sbloccata non per ragioni di merito o di confronto parlamentare, ma per evidenti difficoltà interne alla maggioranza", ha ricordato Simona Bonafè del Pd: "Rimangono quindi aperti tutti i principali nodi politici, che ora arriveranno direttamente in Aula senza essere stati adeguatamente affrontati". Ancora più grave è il fatto che autorevoli esponenti della maggioranza evochino già il ricorso alla &lt;strong&gt;questione di fiducia&lt;/strong&gt;. Sarebbe un'ulteriore e inaccettabile compressione del dibattito parlamentare su una materia che riguarda il funzionamento stesso della nostra democrazia".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Osservazioni del M5s&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Vittoria Baldino del M5s ricorda: "Abbiamo dovuto assistere a una serie di audizioni di autorevoli esperti che hanno ribadito l'ovvio, che il primo testo avesse dei profili evidenti di incostituzionalità. Ne avete presentato un altro, raffazzonato. Nonostante questo abbiamo corretto questioni da definire, l'opposizione ha svolto il suo ruolo in maniera costruttiva, nonostante si trattasse di un testo inemendabile", ha spiegato l'esponente M5s.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 00:06:00 GMT</pubDate>
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      <title>Meloni a Berlino: "L'aria è cambiata, l'Ue dipenda meno dagli Usa"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-24/meloni-nato-berlino-37719004/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Quando l'auto di&lt;strong&gt; Giorgia Meloni&lt;/strong&gt; svolta sulla Willy Brand Strasse per entrare nel palazzo della &lt;strong&gt;Cancelleria &lt;/strong&gt;federale a &lt;strong&gt;Berlino &lt;/strong&gt;l'eco delle polemiche sul coinvolgimento delle&lt;strong&gt; basi militari &lt;/strong&gt;italiane in operazioni belliche statunitensi in &lt;strong&gt;Iran &lt;/strong&gt;è, in un certo senso, lontana. Un viatico per la riunione dei capi di Stato e di governo del 'formato E5', che include le &lt;strong&gt;cinque maggiori potenze militari&lt;/strong&gt; europee: con &lt;strong&gt;l'Italia&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Germania&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Regno Unito&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;Polonia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una riunione convocata dal Cancelliere tedesco,&lt;strong&gt; Friedrick Merz&lt;/strong&gt;, per un coordinamento in vista del vertice &lt;strong&gt;Nato di Ankara&lt;/strong&gt;, a luglio. E, soprattutto, per mettere sul tavolo i dossier più caldi: &lt;strong&gt;Ucraina e Iran&lt;/strong&gt;. Ma anche per concordare una &lt;strong&gt;postura europea 'unica'&lt;/strong&gt;, o almeno per provarci, da tenere tanto nei confronti delle iniziative di Bruxelles verso Mosca quanto verso il non facile alleato americano.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Meloni e il cambiamento degli equilibri globali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ed è proprio la premier italiana a sfruttare l'"opportunità di questa riunione" - come lei la definisce - per ricordare a tutti che il vento nel mondo è cambiato, che gli equilibri di un tempo non sono più proponibili, anche perché "chiaramente l'architettura di &lt;strong&gt;sicurezza globale &lt;/strong&gt;sta cambiando con una velocità estrema", e allora bisogna proteggersi a 360 gradi, dai rischi sistemici di un mondo sempre più instabile" "Sappiamo tutti che gli impegni che ci siamo assunti l'anno scorso all'Aja non riguardano solamente la difesa in senso classico - puntualizza Meloni nelle dichiarazioni congiunte alla stampa, al termine del vertice - Abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica che implica mettere al riparo le infrastrutture critiche, garantire gli approvvigionamenti energetici, difendere famiglie e imprese dagli attacchi &lt;strong&gt;cyber&lt;/strong&gt;. Significa rafforzare la capacità di risposta all'emergenza, significa proteggere e difendere le nostre libertà".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Approccio multidimensionale alla sicurezza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Meloni insiste sul fatto che la situazione globale attuale è profondamente diversa da quella di un tempo, marcata da minacce ibride e non solo che vengono da ogni direzione e allora bisogna avere il coraggio di cambiare "i &lt;strong&gt;vecchi equilibri della Nato&lt;/strong&gt;", e di percorrere sempre più convintamente "la strada dell'approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza che è l'unica da perseguire" per l'Europa.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ruolo dell'Europa e dell'Italia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;C'è sintonia tra la presidente del Consiglio e gli altri quattro leader, in primis con Merz, che non a caso ha convocato la riunione, sul fatto che il Vecchio Continente dovrà mostrarsi più pronto e reattivo e sempre meno dipendente dall'&lt;strong&gt;alleato americano&lt;/strong&gt;: "Dobbiamo saper rendere un investimento più efficace possibile, anche per tentare di guidare l'innovazione invece che limitarci a proporre e a seguire". E in queste nuove sfide secondo Meloni anche l'Italia ha un ruolo da giocare: può dare il suo contributo in sul fronte dell'innovazione ma anche a livello logistico e dell'industria militare e, ovviamente - rivendica - impegnarsi in primis per rendere più forte il pilastro europeo dell'Alleanza. "Stiamo portiamo portando avanti con decisione il cammino intrapreso per costruire una componente europea più solida dell'&lt;strong&gt;Alleanza Atlantica&lt;/strong&gt; - assicura - Una componente più forte, in un'ottica chiaramente di complementarietà con la componente americana".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sostegno a Kiev e missioni internazionali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;C'è profonda sintonia tra i cinque partner del gruppo anche sull'approccio da tenere rispetto all'Ucraina che, di fatto, viene 'blindato' a Berlino. Del resto, avverte Meloni, "la pace non è possibile senza &lt;strong&gt;sostegno a Kiev&lt;/strong&gt; e all'interno di uno scenario che - puntualizza - richiede garanzie di sicurezza efficaci contro una nazione aggredita". I cinque partecipanti al vertice sostengono dunque con la stessa convinzione anche il protocollo d'intesa tra &lt;strong&gt;Stati Uniti e Iran&lt;/strong&gt; impegnandosi a seguirne l'attuazione. E ribadiscono la volontà "a partecipare alla missione militare multinazionale guidata da Regno Unito e Francia". Ma, precisano, "non appena le condizioni lo consentiranno e in conformità con i rispettivi requisiti costituzionali".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Agi Desk</category>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 20:44:10 GMT</pubDate>
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      <title>Alemanno: "Vado con Vannacci, è la speranza della politica italiana"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/video/2026-06-24/alemanno-vannacci-sistema-carceri-37711244/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;&amp;nbsp;Gianni Alemanno è uscito dal &lt;strong&gt;carcere di Rebibbia&lt;/strong&gt; accolto da un centinaio di sostenitori. "Uno di noi, Gianni uno di noi", è il coro che ha salutato l'ex sindaco di Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Il mio impegno in politica è quello di cambiare realmente e profondamente le cose. Questo &lt;strong&gt;è il mio impegno fino in fondo&lt;/strong&gt;. Lo farò con Vannacci", ha detto Alemanno, delineando il suo futuro politico all'esterno del carcere di Rebibbia. "Per questo ho fatto scelte controcorrente, fuori dagli schemi, perché così le cose non possono andare - ha aggiunto Alemanno - questa&lt;strong&gt; burocrazia statale non è all'altezza &lt;/strong&gt;della situazione e quella del carcere è la testimonianza peggiore che si può vedere. Questo impegno lo farò con &lt;strong&gt;Vannacci perché è la persona che rompe gli schemi &lt;/strong&gt;e che apre una prospettiva diversa".&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;"Non mi candido a nulla, porto la mia esperienza"&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;"Non voglio candidarmi a nulla, né a sindaco, né a cose istituzionali, ho già dato - ha poi precisato Alemanno - &lt;strong&gt;devo però portare la mia esperienza&lt;/strong&gt;". Nessun eventuale futuro ruolo istituzionale, dunque. "Il mio ruolo è solo quello di dare l'esperienza, la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica, di dare prospettive. Io &lt;strong&gt;vengo soltanto a servire&lt;/strong&gt;, non ho nessuna pretesa", ha aggiunto.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;"Vannacci il volto nuovo e la speranza"&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;"Vedrò oggi Vannacci, lo vedrò stasera a cena, parleremo di tante cose e ci confronteremo. Non su tutto siamo d'accordo, però secondo me &lt;strong&gt;Vannacci è il volto nuovo e la speranza&lt;/strong&gt; della politica italiana", ha detto ancora l'ex sindaco di Roma.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:55:47 GMT</pubDate>
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      <title>La legge elettorale in Aula venerdì 26. Protestano le opposizioni</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-24/legge-elettorale-camera-37702999/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&lt;strong&gt; Venerdì 26 luglio &lt;/strong&gt;la&amp;nbsp;riforma della &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt; targata centrodestra approda in Aula alla Camera. La decisione è annunciata al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Al via quindi con la discussione generale, mentre nella capigruppo del primo luglio verranno stabiliti i tempi dell'esame che ci si attende contingentato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"È l'ennesima forzatura ed è la dimostrazione che la maggioranza impedisce al Parlamento di lavorare", protesta la capogruppo del Pd &lt;strong&gt;Chiara Braga&lt;/strong&gt;, che accusa il centrodestra di avere "un'unica ossessione: cambiare la legge elettorale per paura di perdere le elezioni".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il nodo della mediazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Durante la riunione dei capigruppo, le opposizioni, viene riferito, respingono la mediazione del presidente &lt;strong&gt;Lorenzo Fontana&lt;/strong&gt;, che aveva proposto uno slittamento di due giorni e l'approdo in Aula lunedì 29. "Abbiamo assistito a un continuo dichiarare da parte della maggioranza di una disponibilità al confronto: solo parole a favore di telecamere, in capigruppo e in commissione stanno dimostrando il contrario", aggiunge &lt;strong&gt;Maria Elena Boschi&lt;/strong&gt; di Italia viva.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Critiche sul metodo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Boschi spiega: "Non vogliono arrivare a votare in commissione sui nodi per loro cruciali delle preferenze perché arriverebbero alle divisioni. Il loro obiettivo è troncare i lavori in commissione e portarci in Aula senza una discussione nel merito. L'ennesima forzatura". Per &lt;strong&gt;Marco Grimaldi&lt;/strong&gt; di Alleanza Verdi e Sinistra "la destra e il governo sono in apnea; vogliono arrivare in Aula e finire in fretta i lavori della commissione".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Timori e sospetti dell'opposizione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Noi siamo sereni: non abbiamo paura di alcuna legge elettorale che ci arriverà addosso. Ci preoccupa l'idea di democrazia che ha questa maggioranza e abbiamo il sospetto che questo testo sia blindato, che non ci saranno emendamenti della maggioranza che saranno approvati. Questa è probabilmente tutta una farsa: vogliono dare l'impressione di una unità che non c'è per sospendere tutto e vedere cosa succede dopo l'estate", conclude Grimaldi. &lt;strong&gt;Carmela Auriemma&lt;/strong&gt;, vicecapogruppo di M5s, è sulla stessa linea.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Scontro sugli emendamenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Con 300 emendamenti da esaminare due giorni non bastano. Vorremmo un confronto franco sulle preferenze che questa maggioranza invece non vuole". "Sulla legge elettorale bisogna ricostruire il fronte che ha sconfitto la destra sulla giustizia. Serve una mobilitazione per denunciare il nuovo strappo sulle regole", chiede &lt;strong&gt;Stefano Bonaccini&lt;/strong&gt;, durante la direzione nazionale del Pd.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il caso dell'ordine in lista&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Intanto, in commissione Affari costituzionali proseguono, a partire dal pomeriggio, le votazioni degli emendamenti. Ed è scontro tra Futuro nazionale e Lega dopo la bocciatura di un emendamento presentato da &lt;strong&gt;Edoardo Ziello&lt;/strong&gt; in cui si chiede che l'ordine di iscrizione dei candidati nella scheda elettorale e nei manifesti sia stabilito tramite estrazione a sorte della lettera iniziale del cognome.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le reazioni dei partiti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo era fare in modo che i candidati non potessero essere inseriti "in un ordine gerarchico o bloccato", spiega Ziello, che ha parlato di "emendamento trappola" presentato per 'stanare' la Lega. "Dopo essersi recentemente scoperto sostenitore delle preferenze, il generale Vannacci e il suo partito presentano una proposta che va nella direzione opposta", protesta &lt;strong&gt;Igor Iezzi&lt;/strong&gt;. Anche Forza Italia critica una proposta ritenuta "incomprensibile". "Noi vogliamo ridare sovranità al popolo italiano. Nessuno vuole le preferenze in legge elettorale", replica &lt;strong&gt;Vannacci&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Accuse sui lavori parlamentari&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"E noi che siamo la feccia stiamo con quella feccia della maggioranza dei cittadini italiani che invece vogliono poter eleggere i propri rappresentanti. Abbiamo inserito i nostri emendamenti nella proposta di legge ma con i soliti giochi di palazzo ci vogliono escludere", lamenta il generale. "Sinistra e Alleanza di Centrodestra non vogliono neanche mettere ai voti i nostri emendamenti sulle preferenze, sulla revisione dell'alternanza di genere e sulla raccolta firme in digitale".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:25:09 GMT</pubDate>
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      <title>Meloni: "Colpita dagli attacchi di Trump ma nessun rischio di contraccolpi nei rapporti tr...</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-23/meloni-trump-nessun-rischio-contraccolpi-usa-italia-37701677/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - L'appello della premier &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt; arriva, alla festa della Verità, dopo &lt;strong&gt;lo scontro&lt;/strong&gt; con il presidente americano &lt;strong&gt;Donald Trump:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;"Noi dobbiamo riportare i termini della &lt;strong&gt;politica estera&lt;/strong&gt; alla profondità in cui devono stare i termini della politica estera, perché delle volte noi veramente parliamo di politica estera come se fosse &lt;strong&gt;Temptation Island,&lt;/strong&gt; lo dico per fare riferimento ai meme che vedo girare, ma insomma la politica estera è una cosa più complessa di questo".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Non deve impattare" sulle relazioni tra i due Paesi, aveva spiegato il capo dell'esecutivo al termine del Consiglio dei ministri di ieri. Ora la presidente del Consiglio fa un ulteriore passo in avanti: si dice "&lt;strong&gt;sinceramente colpita"&lt;/strong&gt; dal comportamento del presidente americano, ma spiega di non intendere mettere a repentaglio i rapporti tra Roma e Washington. Rapporti che, rimarca, restano solidi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Relazioni tra Italia e Stati Uniti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per questo i ministri non mancheranno alle celebrazioni per il &lt;strong&gt;4 luglio&lt;/strong&gt; a Villa Taverna. "Mi pare - argomenta la premier - che la nostra attività e i nostri rapporti vadano ben nelle ultime settimane e anche negli ultimi mesi tanto a livello istituzionale quanto a livello economico", l'export italiano è cresciuto nonostante i &lt;strong&gt;dazi americani&lt;/strong&gt;, "a dimostrazione che i nostri prodotti sono molto ben recepiti dai consumatori americani".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le ricostruzioni sullo scontro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Ho letto le varie ricostruzioni fatte con presunti video virali o su ricostruzioni" che hanno interpretato questo attacco "come un tentativo di Trump di distogliere l'attenzione dall'andamento dei negoziati con l'&lt;strong&gt;Iran&lt;/strong&gt;. Certo il fronte si è allargato, non è solo italiano, coinvolge altri Paesi", la premessa di Meloni. "Non intendo continuare ad alimentare questo confronto" con il presidente americano Donald Trump, "il nostro lavoro bilaterale con gli &lt;strong&gt;Usa&lt;/strong&gt; deve tornare alla normalità", il "refrain". "Il ministro Tajani ha fatto bene ad annullare la sua missione a Washington, ha dato un segnale ma non è necessario andare oltre" e "non vedo rischi di contraccolpi".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il negoziato sull'Iran&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il negoziato per fermare la guerra in Iran? "È complesso: noi non possiamo consentire che l'Iran possa dotarsi di un'&lt;strong&gt;arma nucleare&lt;/strong&gt;. Inoltre nessun Paese deve sentirsi minacciato, il discorso vale sia per &lt;strong&gt;Israele&lt;/strong&gt; che per i Paesi del Golfo e c'è il tema della libertà di navigazione".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lo stretto di Hormuz&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La premier ha ribadito il no a qualsiasi pedaggio nello &lt;strong&gt;stretto di Hormuz&lt;/strong&gt;, "noi abbiamo dato la disponibilità per una missione. L'Italia dovrebbe fare la sua parte".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Prospettive e diplomazia europea&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Io sono abbastanza ottimista", ha osservato, "noi dobbiamo dare una mano, dando la disponibilità" anche per il &lt;strong&gt;Libano&lt;/strong&gt;, "ne discuteremo anche con il presidente francese &lt;strong&gt;Emmanuel Macron&lt;/strong&gt;" nel vertice che si terrà ad Antibes.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Monitoraggio degli sviluppi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ed ancora: "Stiamo monitorando l'accordo negoziato tra Stati Uniti e Iran", sarà questa partita a dirci "quali saranno le emergenze che avremo nei prossimi mesi. È evidente che fino ad oggi le risorse le abbiamo spese prevalentemente per abbassare il prezzo del carburante, e io confido che non saranno necessarie altre risorse su questo nelle prossime settimane".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 21:08:42 GMT</pubDate>
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      <title>Quando Beppe Grillo sognava i parlamentari estratti a sorte</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-23/grillo-sorteggio-parlamento-37703543/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - C'era una volta &lt;strong&gt;Beppe Grillo&lt;/strong&gt;, all'epoca Garante del &lt;strong&gt;M5s&lt;/strong&gt;, per il quale l'&lt;strong&gt;estrazione a sorte&lt;/strong&gt;, tout court, dei parlamentari, tornata oggi alla ribalta con clamore per un'iniziativa in una certa misura analoga dei vannacciani - ma per altro verso, solo relativamente all'assegnazione dell'ordine in lista dei candidati - non era affatto un tabù.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Correva il 2018, quando il comico e fondatore del Movimento, veniva inseguito dai cronisti in ogni suo blitz nella Capitale. "Selezioniamo le persone a sorte e le mettiamo in Parlamento. Sembra assurdo, ma pensateci un attimo. La selezione dovrebbe essere equa e rappresentativa del Paese", teorizzava Grillo lanciando l'idea di un ramo del Parlamento 'dei cittadini'.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il modello degli antichi ateniesi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Gli antichi ateniesi selezionavano a caso i cittadini per occupare la maggior parte dei loro posti politici", era il ragionamento a supporto della 'pazza idea' che tale, nella sua provocazione sosteneva non essere. Estrazione a sorte? "È bellissimo. Lo fanno anche in Bulgaria", rispondeva ai giornalisti che assediavano il 'suo' hotel Forum a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un'idea non nuova&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non è dunque proprio solo di oggi la proposta di fare scegliere, almeno in parte, alla dea bendata gli eletti. Per Grillo suggestiva era l'idea di selezionare a caso i cittadini e sulla base di specifici requisiti assegnare loro incarichi a tempo determinato per gestire le istituzioni sulla base di requisiti specifici.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La democrazia diretta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si sarebbe così realizzata la vera &lt;strong&gt;democrazia diretta&lt;/strong&gt; abbandonando la pratica delle parlamentarie. Si sarebbe ricreato un meccanismo come quello delle giurie popolari che funziona di volta in volta nei tribunali eliminando il rischio di carrierismi, lobby e quant'altro l'ormai ex Garante del M5s vedeva come fumo negli occhi, in un Parlamento che voleva "aprire come una scatoletta di tonno".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il giudizio sulla democrazia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti, Grillo non è più il Garante del Movimento, ma all'epoca indicava la strada: "Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos'è la democrazia quando meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15% - affermava in un'intervista a Ian Bremmer - Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'ipotesi del sorteggio parlamentare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos'altro, magari con un'&lt;strong&gt;estrazione casuale&lt;/strong&gt;. Io penso che potremmo scegliere una delle due Camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il sostegno nel M5s&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Posizione poi sposata in Italia dal grillino &lt;strong&gt;Gianluca Vacca&lt;/strong&gt;, all'epoca sottosegretario ai Beni Culturali, secondo il quale "l'astensionismo in costante crescita" era "sintomo di una stanchezza democratica" e della "crisi della rappresentanza" che però "non sembra coincidere con una riduzione della volontà dei cittadini di partecipare alla vita istituzionale di un Paese e in generale di una comunità".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Partecipazione e trasparenza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I cittadini, insomma, sono stanchi di eleggere, diceva, ma non di partecipare. Il &lt;strong&gt;sorteggio&lt;/strong&gt;, potrebbe "garantire trasparenza e imparzialità nella nomina di componenti di organi collegiali particolarmente delicati e condizionati da logiche clientelari e consociative".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 21:07:26 GMT</pubDate>
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      <title>Campo largo o no? Nuove scintille tra Renzi e Conte</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-23/centrosinistra-renzi-conte-37703244/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Dopo quella del tavolo con Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli è &lt;strong&gt;Matteo Renzi&lt;/strong&gt; a offrire la sua personale "fotografia" del centrosinistra: "Nel momento in cui la destra era in difficoltà sono riusciti a creare una nuova divisione nel centrosinistra". Una fotografia che sembra scattata due anni fa, al tempo dei veti incrociati tra il leader del &lt;strong&gt;M5s&lt;/strong&gt; e quello di Italia Viva e prima della Partita del Cuore, con l'abbraccio fra Renzi e Schlein che segnò l'inizio della tregua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Conte&lt;/strong&gt;, a domanda diretta sul coinvolgimento di Italia Viva, sembra volere prendere tempo: "Non è una decisione da prendere adesso, adesso è il tempo del programma, dopo sarà il tempo di decidere chi coinvolgere in questo progetto". Dalle parti di Italia Viva si commenta con caustica ironia: "Il professor Conte vuole fare gli esami di ammissione alla coalizione. Ma la politica non è l'università", dicono, per poi rilanciare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La posizione di Italia Viva&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;"Casa Riformista &lt;/strong&gt;sarà sulla scheda elettorale come espressione del centrosinistra di Obama e Clinton, non della destra di Trump e Salvini". Un riferimento nemmeno troppo velato al passato, al primo governo Conte, quando il leader M5s governava con il segretario della Lega e aveva un canale aperto con il tycoon prima maniera. Infine &lt;strong&gt;la stilettata: &lt;/strong&gt;"Si vota col proporzionale e tutti i voti servono. Chi vuole mettere veti anziché prendere voti si assumerà la responsabilità di regalare il Quirinale e Palazzo Chigi alla destra sovranista", concludono dal partito di Renzi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La corsa al centro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le frizioni tra Conte e Renzi sarebbero anche alla base della "corsa al centro" aperta ormai da mesi, ma entrata nel vivo nelle ultime settimane, con il "battesimo" di &lt;strong&gt;Progetto Civico Italia&lt;/strong&gt; da parte dell'assessore capitolino, Alessandro Onorato. Una iniziativa guardata sempre con diffidenza da Renzi - che alla presentazione nell'ottobre scorso non si presentò - e salutata con favore da Giuseppe Conte, presente anche all'assemblea costituente con Schlein, Bonelli e Magi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I sospetti dei renziani&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il sospetto che circola tra i renziani è che la nascita di Progetto Civico, che raccoglie sindaci e amministratori da tutta Italia, sia funzionale a depotenziare il ruolo di "gamba moderata e riformista" del centrosinistra che Renzi aveva ritagliato per il suo partito.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La replica di Bettini&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sospetti respinti da &lt;strong&gt;Goffredo Bettini&lt;/strong&gt;, uno degli "sponsor politici" di Progetto Civico: "Vengono mandate in giro ricostruzioni velenose, sulla stampa e sui giornali", ha detto intervenendo alla direzione nazionale del Pd: "Si parla di strategie per eliminare la presenza di Renzi; oppure che pezzi di centro si alleano con uno o l'altro leader per farlo prevalere. Io penso che siano tutte falsità, e che nel passato qualche falsità ha fatto molto male al campo progressista". Per questo Bettini sottolinea: "Sono stato chiamato in causa e voglio chiarire: &lt;strong&gt;Renzi, per me, sta nel centrosinistra&lt;/strong&gt; perché sta combattendo e combatte da tempo con efficacia contro il governo Meloni. E perché Renzi ha detto di volere stare in questo campo".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;La linea del Pd&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Parole che arrivano dopo quelle della segretaria: "L'alleanza progressista è già una realtà, semmai dobbiamo allargare ancora, non certo restringere. Governiamo bene nei territori, nessuno lo mette in discussione e qualche anno fa non era scontato. La coalizione ha margine per crescere ancora e aprirsi".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La proposta di Franceschini&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;È anche per superare queste difficoltà interne alla galassia di centro - galassia in continua espansione, almeno per quello che riguarda aspiranti leader e nuovi soggetti - che &lt;strong&gt;Dario Franceschini&lt;/strong&gt; ha lanciato giorni fa l'idea di Silvia Salis come federatrice di quel campo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dubbi e tensioni interne&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una proposta che potrebbe mettere d'accordo Renzi e Onorato, ma soprattutto Renzi e Conte: non è un mistero che la base del Movimento mal digerisca l'immagine del proprio leader fianco a fianco con quella di Renzi, pari grado nella stessa coalizione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche nel Pd&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La linea della segretaria Pd rimane quella del "testardamente unitari", sebbene nel partito non manchino voci scettiche, a volte apertamente critiche. È il caso di &lt;strong&gt;Graziano Delrio&lt;/strong&gt;, esponente dell'ala riformista che chiede a Schlein di non abdicare alla missione per la quale il Pd è nato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il richiamo all'identità&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Noi non possiamo sederci ai tavoli senza una identità precisa. L'identità di questo partito è una identità che non appalta il riformismo e un profilo di governo ad altri partiti", sottolinea Delrio per il quale pensare ad "alleanze aggiuntive" a un nucleo ristretto "è pericoloso".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il dibattito sul riformismo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il timore dei riformisti è che il Pd possa schiacciarsi troppo sulla sinistra-sinistra. Un rischio tanto più sentito dopo le dimissioni di &lt;strong&gt;Keir Starmer&lt;/strong&gt;. Filippo Sensi, in una lettera a il Foglio, sottolinea che non è certo per l'agenda riformista del suo governo che Starmer si è dimesso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le posizioni a confronto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Prima che parta il giubilo di chi saluta il dignitoso addio di Keir Starmer come il segno che ci vuole una svolta a sinistra e che il centrismo non è attrezzato alla virulenta sfida della polarizzazione dei Farage e dei Vannacci, due considerazioni", dice il senatore Pd di estrazione riformista. Di segno opposto l'analisi di un esponente della sinistra dem: "Io mi considero un riformista ma non penso che alcune ricette neoliberali, che ancora sono presenti nel centrosinistra, siano adeguate a fronteggiare le condizioni del presente", dice &lt;strong&gt;Andrea Orlando&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:47:54 GMT</pubDate>
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      <title>Renzi al centrosinistra: "Volete riconsegnare il Paese a Meloni? Non sarò complice"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-23/renzi-casa-riformista-elezioni-37695646/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Matteo Renzi lancia Casa riformista verso le elezioni Politiche.&amp;nbsp;"Casa riformista sarà sulla scheda elettorale, e sarà nel campo di centrosinistra. Onorato? Io non ho problemi. Se vogliamo fare la gara a sinistra, Conte dica perché ha portato Salvini al Ministero dell'Interno. Io non devo portare i voti di quelli che votano Conte. La domanda a quelli di sinistra è: volete riconsegnare il Paese a Meloni? Fate pure, io&lt;strong&gt; non sarò complice&lt;/strong&gt;". Lo ho detto l'ex premier a L'Aria che Tira su La7. La foto di Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli. "Hanno riportato divisioni nel centrosinistra, per me è stato un errore. Se vogliono riconsegnare il Paese a Meloni, facciano pure"&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Renzi e i due poli&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Io ho molta ammirazione per chi è riuscito, in un momento in cui nel centrosinistra si dialogava e il centrodestra si spaccava, a riportare le divisioni nel centrosinistra. Per me è un errore", ha aggiunto Renzi che poi ha allargato il discorso al fronte internazionale. "La discussione tra &lt;strong&gt;Trump e Meloni &lt;/strong&gt;è da asilo nido. Se c'è una cosa che non devi fare con Trump è metterti a twittare. Cancellare il Business Forum a Miami è un errore di Antonio Tajani, l'ennesimo errore. Perché se ci sono aziende italiane a Miami non puoi dire 'no, io non vado'". E ancora: "Vertice Nato ad Ankara: io non mi sarei mai messo in una situazione del genere, nessun presidente del Consiglio si sarebbe messo in una situazione del genere. Meloni ha fatto la fan di Trump fino a ieri, negli ultimi tre anni quando Trump insultava Macron, Starmer, Merz, ha bullizzato tre o quattro leader alla casa Bianca, Meloni stava zitta. Il&lt;strong&gt; sovranismo&lt;/strong&gt; nuoce gravemente alla salute, bisognerebbe mettere gli avvisi come sulle sigarette".&amp;nbsp; "Io non accetto che si possa mettere in discussione il sogno americano perché - ha spiegato - abbiamo un incubo alla Casa Bianca. A Villa Taverna si deve andare per rispetto di quella bandiera". "Meloni ha gestito con i piedi il suo rapporto con l'America: contrordine camerati - ha concluso - Trump non è più un amico".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:35:16 GMT</pubDate>
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      <title>Gentiloni: "Il profilo della coalizione non può essere spostato troppo a sinistra"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-06-23/coalizione-gentiloni-sinistra-37692755/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Il programma della coalizione di centro-sinistra si potrebbe fare con l'intelligenza artificiale, ma il problema è il profilo della coalizione che non può essere troppo radicale, troppo spostato a sinistra". Lo ha detto Paolo Gentiloni in un passaggio della sua intervista a SkyTg24. Serve, ha insistito, "un profilo rassicurante e riformatore e spetta innanzitutto al Pd, che non è un partito radicale di sinistra ma un partito riformatore". &lt;strong&gt;Elly Schlein&lt;/strong&gt;, ha concluso rispondendo a una domanda, "può dare certamente il suo contributo, non c'è dubbio", in questa direzione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Coalizione e le prossime elezioni politiche&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Le attuali opposizioni non possono perdere le prossime elezioni politiche, sarebbe un caso quasi unico", ha rilevato ancora. "Chi è oggi all'opposizione dovrebbe dare certezze agli elettori. Certezze sull'ancoraggio europeo, innanzitutto, sulle sfide come la questione ucraina, certezze sul fatto che abbiamo alcune idee fondamentali per l'economia e per il futuro di questo Paese. Per l'ex presidente del Consiglio queste certezze, rispetto "alla &lt;strong&gt;fotografia in trattoria&lt;/strong&gt;" tra Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli, "non ci sono, e d'altra parte quella fotografia rinviava a un futuro incontro sul programma. Speriamo che questi incontri - ha proseguito - diano un'idea della coalizione di centro-sinistra rassicurante per il Paese". Poi gli è stato chiesto se gli piacerebbe tornare alla Farnesina in un eventuale governo di centrosinistra? "A me piacerebbe tornare anche a fare l'assessore Comune di Roma, ho fatto tante cose, ma rifuggo da tutti questi scenari, ipotesi e totonomi. Lasciamo lavorare chi è impegnato direttamente oggi in politica".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Capitolo Trump&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'onda della destra europea a sostegno del presidente Trump è stata molto breve e non c'è più. Ho visto un'intervista a &lt;strong&gt;Bardella&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;È stato durissimo contro Trump che ha definito 'erratico'. La destra europea - ha concluso - sta prendendo le distanze da Trump".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:48:13 GMT</pubDate>
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