Riforme: minoranza Pd guarda a Grasso, apre dossier su Stabilita'

(AGI) - Roma - Matteo Renzi tira dritto sulle riforme,"sono la precondizione per la ripresa economica del Paese" e "inumeri ci  

(AGI) - Roma, 13 set. - Matteo Renzi tira dritto sulle riforme,"sono la precondizione per la ripresa economica del Paese" e "inumeri ci sono e ci saranno sempre", ripete. Stessoragionamento del ministro Maria Elena Boschi, "dobbiamoapprovarle prima del 15 ottobre - ha detto -, le soluzioni sitrovano se si vuole approvarle".

Boschi: approvazione prima della legge di stabilita'

Ma la minoranza del Pd per oramantiene la posizione sul pacchetto costituzionale e stalavorando per 'blindare' una possibile modifica all'articolo 2,ribadendo che il Senato deve essere espressione delle Autonomieterritoriale e che, con una possibile correzione del punto piu'controverso, e' anche possibile approdare ad una elezione'mista', tra diretta e indiretta.

La strada per i bersaniani e'quella indicata dal vicecapogruppo Giorgio Tonini, ovveroquella di un intervento 'chirurgico'. Una strada, quelladell'accordo politico, suggerita da tempo anche dal presidentedi Palazzo Madama, Pietro Grasso, che potrebbe fungere dagarante per evitare che si ricominci tutto daccapo. I fautoridell'intesa politica fanno notare che alla Camera gia' ci sonostate 72 modifiche e che con un accordo l'articolo 2 potrebbenon essere piu' ritoccato successivamente a Montecitorio e nonci sarebbe alcun rallentamento dei tempi.

Ma per ora lamaggioranza non ha intenzione di aprire, nonostante debbaessere proprio il presidente del Senato a pronunciarsi in Aulasul cuore della riforma. "Se si fa un pastrocchio - incalza undissidente del Pd - la Corte costituzionale potrebbe in unsecondo momento intervenire per evidenziare le contraddizioniche ci sono nel testo". "Renzi rifletta - dice Federico Fornaro-, e' lui a non essere in sintonia con il Paese".

I 'dissidenti' dunque non arretrano, anche se - si spieganella minoranza del Pd - non e' prevista alcuna scissione nelpartito. Una ipotesi piu' volte rigettata dall'ex segretariodel Pd. Ed e' anche per questo motivo che non si terra' per oral'evento - in un primo momento in programma per ottobre - di'riunificare' le due aree del partito del Nazareno, quella diSperanza e quella di Cuperlo. L'attenzione e' tutta sul ddlBoschi.

Ed anche sulla legge di stabilita': "Noi - spiegaAlfredo D'Attorre - chiediamo un confronto nel Pd. C'e'l'urgenza di discutere di queste cose e non solo dell'articolo2 della riforma costituzionale". (AGI)