Riforme: 'diluvio' di emendamenti, 6000 solo da Sel. Giovedi' incontro M5S-Pd

(AGI) - Roma - Diluvio di emendamenti sul ddl delleriforme costituzionali al Senato: solo Sel ne ha presentati6000. Fonti parlamentari dicono  [...]

Riforme: 'diluvio' di emendamenti, 6000 solo da Sel. Giovedi' incontro M5S-Pd

(AGI) - Roma, 15 lug. - Diluvio di emendamenti sul ddl delleriforme costituzionali al Senato: solo Sel ne ha presentati6000. Fonti parlamentari dicono che manca poco per arrivare aquota 8000 proposte di modifica. Solo domani, al termine del lavoro che, presumibilmente,impegnera' gli uffici tutta la notte, si potra' conoscere ilnumero esatto degli emendamenti considerati ammissibili al ddldel governo. Non e' da escludere che il voto sulle riformecostituzionali all'esame del Senato possa 'scivolare' allaprossima settimana. E' quanto si apprende in Senato.

A Palazzo Madama si potrebbe concludere la discussionegenerale sul ddl del governo, cosi' come ritornato dallacommissione, giovedi' mattina per iniziare a votare poi dalunedi', o martedi' della prossima settimana. Questa e'l'ipotesi insistente che circola. Entro luglio l'assemblea del Senato deve anche convertiredue decreti in scadenza che arriverebbero all'esamedell'assemblea, anche loro, la prossima settimana. E c'e' chiipotizza che il governo possa anche ricorrere alla questione difiducia.

Giovedi', intanto, incontro in streaming tra M5Se il Pd per arrivare celermente a una soluzione positiva delconfronto sulle riforme. E' quanto auspicano i parlamentariCinque Stelle che hanno firmato la lettera - pubblicata sulblog di Grillo - di risposta ai dem su riforme e leggeelettorale. "Gentili dirigenti del Pd", scrivono Luigi Di Maio,Danilo Toninelli, Paola Carinelli, Vito Petrocelli, "e'sicuramente positivo che riprenda il confronto che avevamoavviato e che si era sospeso. Speriamo si possa ora procederecelermente verso una conclusione positiva".

"C'e' una nostradisponibilita' di massima ad accogliere le vostre esigenze intema di governabilita' e ci auguriamo che ci sia identicoatteggiamento da parte vostra ad accogliere le nostre esigenzein materia di rispetto della rappresentativita' del Parlamento"scrivono i 5 Stelle nella lettera di risposta al Pd su riformee legge elettorale. - "E' necessario arrivare a una soluzionesoddisfacente per tutti sulla legge elettorale, in modo datrovare un giusto equilibrio fra i problemi di governabilita' equelli della rappresentanza, garantendo la selezione di un cetoparlamentare all'altezza del compito di affrontare la crisi concompetenza ed onesta'".

"A questo scopo era finalizzato ilDemocratellum, alla cui stesura hanno partecipato decine dimigliaia di persone. Il primo esperimento di successo didemocrazia partecipata al mondo su un tema tecnico cosi'delicato", sottolineano i Cinque Stelle: "E saranno queglistessi cittadini a ratificare il risultato finale del nostroconfronto al tavolo. Entriamo dunque nel merito della leggeelettorale. Noi siamo sempre stati corretti ed abbiamo offertola nostra disponibilita' a trovare un compromesso nei limitidel rispetto della Costituzione.

"Ricordiamo, peraltro, che aldi la' della questione del premio di maggioranza e delle suemodalita', nel rispetto della Costituzione, ci sono anche altriaspetti su cui aspettiamo una risposta concreta: questionedelle preferenze e delle soglie di sbarramento, superamentodelle coalizioni, mentre notiamo con piacere l'aperturamanifestata dalla vostra lettera sul tema della lotta allacorruzione ed in materia di immunita'", spiegano ancora iparlamentari Cinque Stelle: "Cosi' come la riforma del Senatoobbliga ad una riflessione su tutta l'architetturacostituzionale, soprattutto in riferimento alla questione degliorgani di controllo e garanzia. Aspettiamo risposte chiare. Civediamo giovedi' alle 14 alla Camera dei Deputati, in streamingnaturalmente", concludono Luigi Di Maio, Danilo Toninelli,Paola Carinelli e Vito Petrocelli. (AGI)