Riforme: Cuperlo a Renzi, trova il coraggio e apri a modifiche

(AGI) - Roma, 9 mar. - "Caro Presidente, trova il coraggio" e"rimetti ai parlamentari la possibilita' di apportare icambiamenti necessari" al ddl Riforme nella terza lettura alSenato. Gianni Cuperlo, presidente di SinistraDem - CampoAperto, lo scrive in una lettera aperta indirizzata alpresidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi. "Alla vigilia del voto della Camera sulla riformacostituzionale - spiega - una parte delle opposizioni ha sceltola via dell'assenza dall'Aula mentre altri gruppi esprimono laloro radicale contrarieta'. Forza Italia, dopo aver condivisoper oltre un anno il Patto del Nazareno, ha rotto

(AGI) - Roma, 9 mar. - "Caro Presidente, trova il coraggio" e"rimetti ai parlamentari la possibilita' di apportare icambiamenti necessari" al ddl Riforme nella terza lettura alSenato. Gianni Cuperlo, presidente di SinistraDem - CampoAperto, lo scrive in una lettera aperta indirizzata alpresidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi. "Alla vigilia del voto della Camera sulla riformacostituzionale - spiega - una parte delle opposizioni ha sceltola via dell'assenza dall'Aula mentre altri gruppi esprimono laloro radicale contrarieta'. Forza Italia, dopo aver condivisoper oltre un anno il Patto del Nazareno, ha rotto ogni vincoloe annunciato un voto negativo. Le riforme sono un dovere e levogliamo quanto te. Dovresti averlo capito dopo la nostrascelta di garantire il numero legale nella notte in cui leopposizioni tutte hanno abbandonato l'Aula. Ma e' un imperativomorale consegnare alla democrazia italiana innovazioni davveroutili, coerenti e il piu' possibile condivise. Io lo ripeto: leregole vanno scritte assieme per poi dividersi su politiche eprogrammi. Tu stesso per mesi ci hai detto che riforma dellaCostituzione e nuova legge elettorale si potevano modificaresolo col consenso di Forza Italia. Oggi che quel patto nonesiste piu', sento dire che le riforme non si possono cambiarecomunque, 'neppure di una virgola'. Tradotto, prima ilParlamento doveva 'obbedire' in ossequio a un pattosottoscritto fuori dal Parlamento. Adesso il Parlamentodovrebbe 'obbedire' in ossequio a un patto che non c'e' piu'"."Che senso ha?" chiede poi Cuperlo al premier nella suamissiva. E aggiunge: "Perche' ostinarsi a negare al Parlamentodi migliorare una riforma destinata nei prossimi decenni acondizionare il funzionamento della nostra democrazia? Nonbasta sostenere che alla fine del cammino parlamentare faremoun referendum perche' e' il contenuto della riforma che oggi e'in gioco e chiede a noi per primi l'impegno massimo a farlebene. Trova il coraggio, Presidente. E rimetti ai parlamentarila possibilita' di apportare i cambiamenti necessari per unsistema che funzioni nel rispetto dell'equilibrio tra i poteri,della rappresentanza democratica con un Senato che non sia laduplicazione di funzioni oggi attribuite alla ConferenzaStato-Regioni e di una ricerca di quello spirito costituenteche in questo momento e' drammaticamente assente. Mi attendo date una disponibilita' e un'apertura che consentano direcuperare almeno in parte il tempo perduto e le occasionisprecate. Il danno che deriverebbe da una incomprensibilechiusura - conclude - non colpirebbe una minoranza del tuopartito ma la qualita' stessa della nostra democraziaparlamentare. Pensaci, se puoi".(AGI)