Riforme al traguardo. Renzi, diceveno che non avevamo i numeri

(AGI) - Roma, 9 ott. - "Dicevano 'le riforme si fermeranno, ilgoverno non ha i numeri'. Visto come e' andata?". Matteo Renzisi toglie la soddisfazione di 'pungere' i 'gufi' nel tweet chemarca l'ultimo miglio della partita riforme. Il riferimentodiretto a critici e scettici non c'e', come in passato, ma iltono generale della soddisfazione del presidente del Consiglioe' trasparente. Parlano i numeri, allora, e il calendario. Pausa per ilfine settimana e si torna in Aula al Senato martedi' alle 13per le dichiarazioni di voto finali sul ddl Boschi. E' l'atto finale della giornata

(AGI) - Roma, 9 ott. - "Dicevano 'le riforme si fermeranno, ilgoverno non ha i numeri'. Visto come e' andata?". Matteo Renzisi toglie la soddisfazione di 'pungere' i 'gufi' nel tweet chemarca l'ultimo miglio della partita riforme. Il riferimentodiretto a critici e scettici non c'e', come in passato, ma iltono generale della soddisfazione del presidente del Consiglioe' trasparente. Parlano i numeri, allora, e il calendario. Pausa per ilfine settimana e si torna in Aula al Senato martedi' alle 13per le dichiarazioni di voto finali sul ddl Boschi. E' l'atto finale della giornata che vede la conclusionedelle votazioni su emendamenti e articoli del pacchetto diriforme, non senza, anche oggi, una certa agitazione cuiseguira' l'ormai consueto corollario disciplinare in Ufficio dipresidenza per i provvedimenti di rito dopo le intemperanze inAula. Nella fattispecie, si tratta delle grida "venduti"lanciate dai banchi M5S verso quelli Pd. Ad ogni modo, si arriva all'ultimo voto, quello sulmantenimento dell'articolo 41 nel ddl Boschi: con 165 si', 58no e 2 astenuti. Sul 40, per esempio, i voti favorevoli eranostati 161, i contrari 57, gli astenuti 6. Sul Senato delleAutonomie si arriva a 'quota 204'. Numeri di tuttatranquillita' per la maggioranza, a Palazzo Madama. Di qui il'cinguettio' puntuto dell'inquilino di Palazzo Chigi. PaoloRomani, capogruppo FI al Senato, fa peraltro notare che "oggila maggioranza si e' fermata a quota 142, di cui 7 dal soccorsoesterno verdiniano: questi sono i numeri veri con i quali Renziintende modificare la Carta costituzionale". Il Senato ha siglato anche la norma transitoria che dovra'portare all'elezione del nuovo Senato della Repubblica. Al dila' del merito, rileva perche' contiene l'intesa siglata nel Pdsui tempi della nuova legge elettorale per il nuovo Senato, chedovra' essere approvata nella legislatura in corso, e comunqueentro 6 mesi dall'entrata in vigore delle Riforme. Consente poialle Regioni a Statuto speciale di ricevere, previa intesa, unulteriore trasferimento di competenze. Dispone il giudiziopreventivo di legittimita' della Consulta, ma solo "in sede diprima applicazione", sulla legge elettorale, purche' vi sia unricorso motivato presentato "entro dieci giorni" da "almeno unquarto dei componenti della Camera dei deputati o un terzo deicomponenti del Senato della Repubblica". La Cortecostituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni.(AGI) .