Riforme: accordo nel Pd, valanga emendamenti Lega

(AGI) - Roma, 23 set. - La parola chiave della giornata e'emendamento. Lo spartiacque per uscire dalle parole ai fatti,sul fronte delle riforme al Senato, era infatti oggi, appuntocon la presentazione delle proposte di modifica. Solo cheRoberto Calderoli batte i suoi personali record e ne presenta,grazie a un software, poco meno di 83 milioni (82.730.460 perla precisione), mentre l'accordo che segna la treguamaggioranza e minoranza Pd passa attraverso un numero moltopiu' esiguo: 3. Gli emendamenti presentati dalla maggioranza, aprima firma Anna Finocchiaro, riguardano le modificheall'articolo 2 sulle modalita' di elezione

(AGI) - Roma, 23 set. - La parola chiave della giornata e'emendamento. Lo spartiacque per uscire dalle parole ai fatti,sul fronte delle riforme al Senato, era infatti oggi, appuntocon la presentazione delle proposte di modifica. Solo cheRoberto Calderoli batte i suoi personali record e ne presenta,grazie a un software, poco meno di 83 milioni (82.730.460 perla precisione), mentre l'accordo che segna la treguamaggioranza e minoranza Pd passa attraverso un numero moltopiu' esiguo: 3. Gli emendamenti presentati dalla maggioranza, aprima firma Anna Finocchiaro, riguardano le modificheall'articolo 2 sulle modalita' di elezione dei nuovi senatori;le modifiche all'articolo relativo all'elezione dei giudicicostituzionali; e uno sulle funzioni del Senato. Ora prosegue la diplomazia tra anime Dem e governo. "C'e'tempo, vediamo. Gli emendamenti si presentano e si ritirano.Intanto abbiamo lavorato sui testi", glissa il ministro delleRiforme, Maria Elena Boschi, rispondendo a chi le chiede se conl'intesa raggiunta la minoranza Pd non presentera' o comunqueritirera' i suoi emendamenti. "Mi auguro che a fronte degliemendamenti presentati dalla maggioranza, vista l'intesapositiva raggiunta, la minoranza ritiri i propri emendamenti econverga sui nostri emendamenti", si associa il sottosegretarioalle Riforme, Luciano Pizzetti. Al momento la minoranza Dem, in attesa che il presidentedel Senato si pronunci sulla ammissibilita' degli emendamenti,conferma comunque per l'Aula tutte e 17 le proposte di modificadepositate in commissione. Il rebus sui tempi al Senatocomunque resta, dopo la 'valanga' di emendamenti presentatidalla Lega al ddl riforme. L'obiettivo del governo e'licenziare le riforme entro il 15 ottobre. FI si appella ai magistrati e denuncia quello che PaoloRomani liquida come "metodo da 'sporta della spesa', usato percostruire una maggioranza al Senato, dove non si approva unanormale legge ma la riforma della Costituzione". Il capogruppoFI al Senato non usa mezzi termini e aggiunge che "mi aspetto,in chi e' al governo, che ci sia un senso di rifiuto, e dischifo". E' invece il suo omologo alla Camera, Renato Brunetta,ad auspicare che "qualche magistrato, come Woodcock, ci mettail naso, perche' quello che sta succedendo al Senato e continuaa succedere al Senato e' assolutamente indecente". Salgono a 85milioni e rotti gli emendamenti della valanga Lega sulleRiforme. E' il risultato, spiegano fonti del Carroccio, cheviene fuori dal calcolo per l'ennesima volta delle equazionidell'algoritmo utilizzato da Roberto Calderoli per predisporrele proposte di modifica al ddl Boschi.(AGI).