Renzi: subito riforme o al voto. E vara nuova segreteria Pd

(AGI) - Roma, 16 set. - Matteo Renzi smentisce di avere comeobiettivo quello delle elezioni anticipate. Anche se, nel suointervento in Parlamento, il premier mette subito in chiaro:"Non abbiamo paura di confrontarci con gli italiani, penso chelo abbiamo dimostrato in varie circostanze". Ma "oggi l'Italiaha bisogno di una sfida che abbia come orizzonte maggio 2018.Siamo disponibili ad effettuare un percorso di riforme per cuialla fine si possa anche perdere consenso. Sono disponibile acorrere il rischio di perdere le elezioni ma non di perderetempo". Poi, pero', avverte: "Si arriva al 2018 a

(AGI) - Roma, 16 set. - Matteo Renzi smentisce di avere comeobiettivo quello delle elezioni anticipate. Anche se, nel suointervento in Parlamento, il premier mette subito in chiaro:"Non abbiamo paura di confrontarci con gli italiani, penso chelo abbiamo dimostrato in varie circostanze". Ma "oggi l'Italiaha bisogno di una sfida che abbia come orizzonte maggio 2018.Siamo disponibili ad effettuare un percorso di riforme per cuialla fine si possa anche perdere consenso. Sono disponibile acorrere il rischio di perdere le elezioni ma non di perderetempo". Poi, pero', avverte: "Si arriva al 2018 a condizione dimettere in campo le riforme necessarie come fisco, giustizia,questione educativa oltre che alle riforme istituzionali e allariforma elettorale". Quanto alla legge elettorale, "unaennesima melina suonerebbe come un affronto a cio' che e' statodetto da autorevoli esponenti come il presidente dellaRepubblica e sarebbe uno schiaffo alla dignita' della classepolitica che si dimostrerebbe incapace di trovare dellesoluzioni". Ma l'Italicum non va fatto subito per andare prestoal voto, ha chiarito ancora il presidente del Consiglio. Renzi,nel presentare il piano dei 'Mille giorni', non lasciaintravedere alternative: "sono l'ultima chance per recuperareil tempo perduto. Dopo aver perso tanto tempo negli annipassati, ora abbiamo l'ultima chance. Se perdiamo, non perde ilgoverno ma l'Italia". E ne approfitta anche per togliersiqualche sassolino dalle scarpe: "Qualcuno ha dipinto la sceltadel provvedimento dei 'Mille giorni' come un tentativo didilazionare, di perdere tempo. Mai lettura puo' essere piu'grottesca e ridicola"; per poi aggiungere: "Rispetto al derbytra i 'professionisti della tartina' e l'Italia che si spezzala schiena, noi stiamo con questa seconda parte". Nel merito,Renzi ha insistito sulla necessita' di fare la riforma dellagiustizia, e quella del lavoro, non escludendo l'ipotesi diricorrere a misure d'urgenza e definendo "iniquo" l'attualesistema: "nessuna discussione ideologica puo' fermare quellache e' oggi una priorita'". Nel piano dei Mille giorni ilpremier fa rientrare anche i diritti civili, sottolineando che"o le riforme si fanno tutte insieme o non si fanno piu'". "Ilmondo fuori di qui ha bisogno di una classe politica che pensiall'Italia e agli italiani e che non si limiti costantementealla polemica autoreferenziale", dice il presidente delConsiglio nei suoi interventi in Parlamento. Negli ultimi anni"ci siamo guardati troppo allo specchio" e ora "e' il momentodi aprire la finestra e di guardare fuori. Di cogliere ilmessaggio dei cittadini". Per i prossimi tre anni, suggerisce,"lavoriamo su provvedimenti concreti. Poi, al momento delloscontro elettorale, vedremo chi avra' consenso e chi ne avra'di piu'. Ma fino a quel momento continuiamo a lavorare perche'l'Italia recuperi il proprio ruolo in Europa e l'Europa abbiaancora un senso nel mondo". Infine, Renzi torna sulle ultimevicende giudiziarie: "Dico qui in Parlamento che noi aspettiamole indagini e rispettiamo le sentenze, ma non consentiamo anessuno scoop di mettere in difficolta' o in crisi decine dimigliaia di posti di lavoro e non consentiamo che avvisi digaranzia piu' o meno citofonati ai giornali, consentano dicambiare la politica aziendale in questo Paese". In serata,infine, il premier e segretario del Pd riunisce la direzione evara la nuova segreteria: 15 componenti, 8 donne (StefaniaCovello, Chiara Braga, Micaela Campana, Francesca Puglisi,Lorenza Bonaccorsi, Valentina Paris, Alessia Rotta, SabrinaCapozzolo) e 7 uomini (Filippo Taddei, David Ermini, EnzoAmendola, Andrea De Maria, Giorgio Tonini, Ernesto Carbone,Emanuele Fiano). Per le deleghe, invece, bisognera' attendereuna settimana. Ma l'avvertimento e' chiaro: "Ci riuniremo aglistessi orari antelucani della segreteria precedente", annunciaRenzi. .