Renzi punta dritto a referendum, trampolino rilancio Pd

(AGI) - Roma - Archiviato il voto sulle riforme nelleAule parlamentari, l'attenzione di Matteo Renzi e' gia' aquello sul territorio, a  

(AGI) - Roma, 13 ott. - Archiviato il voto sulle riforme nelleAule parlamentari, l'attenzione di Matteo Renzi e' gia' aquello sul territorio, a quel referendum che il presidente delconsiglio intende affrontare da subito, sfruttando l'inerziadel successo di oggi. "Grazie a chi sogna una Italia piu' fortee piu' semplice", ha twittato Renzi subito dopo il voto che havisto la maggioranza allargarsi fino a toccare quota 179. Nonbasta questo, pero', a garantire un passaggio referendarioindolore. Al Nazareno ne sono consapevoli, almeno quanto sonoconsapevoli della necessita' di correggere per rafforzare illegame tra i partito e il territorio. Deteriorato a Roma, manon solo. In questo senso, la campagna per il Si' potrebbediventare un trampolino per un rilancio, anche in vista dellesfide delle amministrative, in primavera. A partire dallaCapitale. La super squadra, il 'dream team' di Commissario e subcommissari, dovrebbe vedere la luce gia' nei prossimi giorni,in tempi brevissimi, comunque, per essere pienamente operativaal momento dell'apertura della Porta Santa, l'otto dicembre.Del 'dream team' fara' parte sicuramente l'Anac: "Se il modelloe' quello di Expo, avremo un ruolo di controllo, nonamministrativo", sottolinea il presidente Raffaele Cantone. Aricoprire i ruoli 'amministrativi' saranno 'tecnici',magistrati sicuramente, nessun politico, cosi' come prevede lanorma. Dovrebbe trattarsi di una squadra formata da uncommissario e otto subcommissari, ognuno dotato di una propriaspecifica competenza. Una sorta di Giunta di emergenza per ilGiubileo, ma che metta Roma in condizione di accoglieredegnamente i milioni di pellegrini che si riverseranno per lesue strade. Attenzione massima, quindi, alla pulizia, aitrasporti, al decoro urbano. Tutto per traghettare la citta'alle elezioni che dovranno esprimere il successore di IgnazioMarino, in primavera. Matteo Renzi, infatti, ha respinto condecisione le ipotesi di un rinvio delle elezioni al 2017. Fontidem spiegano che il segretario Pd e' consapevole del fuoco acui si sottoporrebbe seguendo il consiglio di chi teme dilasciare il Campidoglio ai Cinque Stelle. Meglio combattere labattaglia, esprimere un candidato valido e affrontare lacampagna elettorale con la forza di chi sta risollevando lesorti della Capitale. Ma non si nasconde, dalle parti delNazareno, che l'andare al voto nel 2017 significherebbe ancherischiare il tutto per tutto: una sconfitta a Roma potrebbeavere un peso determinante sulle elezioni politiche che siterrebbero di li' a pochi mesi. Sul fronte parlamentare, forte del risultato ottenuto allaCamera con lo Ius Soli, il Pd e' determinato ad andare avanti apasso spedito sulle unioni civili. Il governo non fara' pesarela sua posizione, lasciando la palla al Parlamento. Intanto, suquesto tema, continuano le fibrillazioni in seno a Ncd: fontiparlamentari spiegano che lo stato maggiore del partito e'determinato a chiedere ad Angelino Alfano di occuparsi di piu'delle sorti dei neo centristi, anche sacrificando - qualora sirendesse necessario - il suo ruolo nel governo. .