Renzi presenta 'sua' scuola Contestazioni da precari e studenti

(AGI) - Roma, 22 feb. - "In settimana c'e' il doppio attonormativo sulla scuola. Continuare a seguirci, a criticarci: mapartendo da un presupposto. Stiamo facendo sul serio". Lo hadetto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'iniziativadel Pd 'La scuola che cambia, cambia l'Italia'. "Nel mese di marzo si parte sulla Rai. A novembre speriamodinpoter licenziare tutti i testi. Continuate a mandarci mail,risponderemo spiegando anche perche' alcune cose non possiamofarle", ha aggiunto Renzi. "Lo so che gli addetti ai lavori non si fidano piu dellapolitica. La frustrazione porta gli insegnanti a non crederci

(AGI) - Roma, 22 feb. - "In settimana c'e' il doppio attonormativo sulla scuola. Continuare a seguirci, a criticarci: mapartendo da un presupposto. Stiamo facendo sul serio". Lo hadetto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'iniziativadel Pd 'La scuola che cambia, cambia l'Italia'. "Nel mese di marzo si parte sulla Rai. A novembre speriamodinpoter licenziare tutti i testi. Continuate a mandarci mail,risponderemo spiegando anche perche' alcune cose non possiamofarle", ha aggiunto Renzi. "Lo so che gli addetti ai lavori non si fidano piu dellapolitica. La frustrazione porta gli insegnanti a non credercipiu', nello Stato. Ma sbagliano". "Stiamo facendo passare l'idea che se a scuola c'e' unproblema con un alunno e' comunque colpa dell'insegnante e maidei ragazzi. Questo e' profondamente sbagliato". Il premier hasotttolineato: "Quando andavo a scuola io, se l'insegnantechiedeva di parlare con i miei genitori, loro mi alzavano daterra..."Dal presidente del consiglio arriva uno appello "Basta giocaresulla pelle degli insegnanti precari: non possiamo consentiredi fare della figura dell'insegnante uno che prima di avere lacattedra e' demotivato da anni di precariato". Fuori dall'auditorium un gruppo di una trentina di studentidi scuole superiori ha contestato Matteo Renzi, con un presidioall'angolo tra via Milano e via Palermo, a Roma, cioe' a pochedecine di metri dell'auditorium in cui si tiene l'iniziativadel Pd sulla Scuola. "Parlate anche con gli insegnati!". Cosi' un un gruppettodi contestatori si e' rivolto al premier Matteo Renzi nel corsodell'iniziativa. "Sono sei mesi che parliamo con gliinsegnanti", ha risposto Renzi. "Le classi pollaio sonoinaccettabili. Si arriva al punto di non conoscere nome ecognome dei propri studenti"."Su decine di insegnanti, ci sono esempi di bellezza fulgida ealtri che non sono degni del compito che gli e' statoassegnato". "Perdiamo tanti ragazzi che possono essere recuperati allascuola. Quello della dispersione scolastica deve diventare untema centrale nel nostro dibattito". Lo ha detto il presidentedel Consiglio, Matteo Renzi, all'iniziativa del Pd 'La scuolache cambia, cambia l'Italia'. "In futuro chiederemo autonomia anche dal punto di vistaeconomico, cosi' che una parte della dichiarazione dei redditipossa andare a una singola scuola", ha aggiunto Renzi. (AGI).