Renzi, "non lasceremo Roma ai ladri". Alemanno: non ho portato soldi all'estero, Procura conferma

(AGI) - Roma, 8 dic. - "Come viene confermato oggi dallaProcura di Roma la notizia di miei viaggi in Argentina perportare soldi e'

Renzi, "non lasceremo Roma ai ladri". Alemanno: non ho portato soldi all'estero, Procura conferma

(AGI) - Roma, 8 dic. - "Come viene confermato oggi dallaProcura di Roma la notizia di miei viaggi in Argentina perportare soldi e' totalmente e manifestamente infondata. Questanotizia nasceva da un'intercettazione di una persona a meevidentemente ostile, come Luca Odevaine, braccio destro diWalter Veltroni da me allontanato dagli incarichi con il Comunedi Roma". Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno, smentendoquanto diffuso da alcuni di informazione.

"Ugualmente -aggiunge l'ex sindaco di Roma - l'idea che io e mio figlio,allora minorenne, viaggiassimo dall'altra parte del mondo perportare soldi non solo puo' apparire folle a qualsiasi giudizioequilibrato ma e' facilmente riscontrabile attraverso i nostripassaporti. Infatti gia' ieri dalle carte risultava che gliinquirenti, dopo le opportune verifiche, avevano scartatoquesta pista.

Tutto cio' non ha impedito agli organi diinformazione di dare la massima evidenza a questa notizia e iooggi - conclude Alemanno - chiedo che uguale risalto venga dataalla smentita proveniente dalla Procura. Io non solo non ho maiportato un euro fuori dalle frontiere ma ho dovuto, come piu'volte spiegato, vendere una casa e accendere un mutuo perpagare i debiti della mia campagna elettorale. Anche questo e'facilmente riscontrabile sulle carte".

RENZI: NON LASCEREMO ROMA AI LADRI - "Noi facciamo pulizia al nostrointerno". Lo dice il premier Matteo Renzi parlando dellareazione del Pd all'inchiesta mafia a Roma. "Noi siamogarantisti sempre, desiderosi che si va a processo e si fannole sentenze", aggiunge il premier. E poi. "Non lasceremo laCapitale in mano ai ladr. Noi non sappiamo se quello che staemergendo dipinge il quadro di un atteggiamento di tangenti tiall'amatriciana o di mafiosi pericolosi. Ma non lasceremo lacapitale in mano ai ladri". "Non basta lo sdegno", osserva ilpremier Matteo Renzi. "Chi e' colpevole paghi. A me lo sdegnodelle prime 48 ore non basta. Vogliamo la certezza che si vadaa processo rapidamente e che i giudici dicano chi e' colpevolee chi no, e chi e' colpevole paghi fino all'ultimo centesimo efino all'ultimo giorno".

Il sindaco di Roma,Ignazio Marino, e' tornato oggi sullo scandalo di mafiacapitale. "Questa mattina ho parlato con il prefetto e ieri conil ministro dell'Interno - ha affermato il sindaco - . Sonofelice se ci saranno ulteriori approfondimenti perche' inquesto momento e' necessario fare pulizia". "Noi comeamministrazione continueremo a fare pulizia - ha proseguito -ma e' necessario fare la differenza fra chi sta nel malaffare echi cerca ogni giorno di portare in maniera rigorosa lalegalita'".

Il sindaco si e' detto "convinto che laProcura debba fare bene il proprio lavoro che - ha aggiunto -noi abbiamo aiutato fin dall'inizio. L'aiuto di forzedell'ordine, carabinieri del Ros e magistratura e' comunqueassolutamente necessario perche' non siamo specialisti incriminalita' ma, credo, solo buoni e sani amministratori".Marino ha detto di non sentirsi in pericolo per la suaincolumita'. "Se non ci sono evidenze di un pericolo fisicocredo di non aver bisogno della scorta".

Da parte sua, ilpresidente del Pd e commisario del partito a Roma, MatteoOrfini, a proposito dei coinvolgimenti di esponenti Demnell'inchiesta Mafia a Roma, ha dichiarato: "Noi saremodurissimi, cercheremo chi ha sbagliato, cercheremo di capirequali sono i circoli veri e i circoli finti, sentiremo uno peruno i nostri iscritti, riusciremo a stroncare la cancrenacorrentizia che ha ridotto cosi' il partito di Roma".

Quantoalle decisioni sugli assessori che si sono dimessi: "lodecidera' il sindaco di Roma, la rotazione spetta a lui senzache i partiti si immischino", ha aggiunto. A Roma "ilcommissariamento duera' finche' ce ne sara' bisogno", poi cisara' il congresso. "Noi siamo coinvolti solo marginalmente"nella vicenda della mafia a Roma - ha sottolineato Orfini -.Perche' quello che e' successo "e' successo da quando erasindaco Alemanno e si e' fermato da quando e' sindaco Marino".

"Noi siamo stati l'argine del meccanismo di infiltrazione", conil sindaco Marino, ha osservato Orfini. "Ma voi avete sentitoqualcuno dei partiti protagonisti della vicenda direqualcosa?", ha detto ancora: "Silvio Berlusconi, insieme aLuigi Di Maio, si e' prodigato a chiedere lo scioglimento delComune per infiltrazione mafiosa", ha aggiunto il commissariodel Pd capitolino, ricordando che "questa e' la linea che siaspettato i boss mafiosi".

"Silvio Berlusconi e' quello che nonvoleva sciogliere Fondi, perche' il sindaco era amico suo", haricordato Orfini ancora e ha chiosato: "Da questa gente nonaccettiamo nessuna lezione. Cerchiamo di difendere questacitta' dalle infiltrazioni mafiose e lo faremo con la massimadurezza". (AGI)