Renzi, Ue lontana da padri fondatori non dia lezioni

Il premier in Ghana, Eni qui ha firmato accordi fino al 2036

Renzi, Ue lontana da padri fondatori non dia lezioni

Accra - "Non prendiamo lezioncine da nessuno dei nostri amici europei": lo ha detto Matteo Renzi tornando sulla polemica con Bruxelles dopo una visita al Parlamento del Ghana, tappa della sua missione in Africa. "Mai come ora l'Europa è lontana dai valori dei padri fondatori", ha aggiunto il presidente del Consiglio, all'indomani dell'attacco alla Commissione europea che ha tenuto fuori dal deficit gli aiuti alla Turchia per i migranti ma non le spese sostenute dall'Italia per la stessa emergenza.
"Per risolvere problemi complessi non basta fare un comunicato stampa", ha sottolineato il premier, "le polemiche lasciano il tempo che trovano, noi siamo l'Italia e ogni anno mettiamo 20 miliardi sul piatto di Bruxelles, avendo indietro molto meno, 11 miliardi", ha aggiunto. Quindi "pronti ad imparare ma il tempo delle lezioni è finito, abbiamo fatto le riforme e siamo pronti a dare il nostro contributo all'Europa".

Al centro dell'intervento del premier davavnti al parlamento di Accra, il tema del terrorismo. "La cultura è ciò che ci salva - ha sottolineato - i terroristi vogliono distruggerci e non riuscendoci cercano di farci vivere nella paura. Dobbiamo rifiutare questo messaggio, in nome della democrazia e della libertà dobbiamo combattere insieme per il futuro dei nostri ragazzi". L'Italia, ha aggiunto, "è fortemente impegnata a supportare la pace e la stabilità in Africa". E ancora, per Renzi: "Lo sforzo militare e diplomatico non è sufficiente: serve uno sforzo culturale" contro il terrorismo

"L'Unione Europea è nata per cambiare insieme lo stato delle cose - ha proseguito - abbiamo un sacco di sfide davanti, dal terrorismo ai diritti umani. Dobbiamo concentrarci insieme su una strategia differente che possa cambiare il mondo. Non parlate solo di immigrazione ma investite in Africa, investite per una diversa visione", ha aggiunto Renzi citando le parole del presidente ghanese ai leader europei.

E parlando dell'Italia, il premier ha sottolineato che il Belpaese è pronto a "investire di più in Ghana e già lo sta facendo con Eni che ha accordi fino al 2036". "Bisogna avere una visione strategica", ha insistito il presidente del Consiglio, "il Ghana ha bisogno di maggiore rapporto con l'Italia e l'Unione Europea, c'e' bisogno di avere una strategia di lungo periodo e non polemiche". "Noi siamo pronti a investire qui e lo facciamo con l'Eni", ha spiegato Renzi. "L'Italia deve continuare a investire nei progetti comuni, sono qui, in Africa, con una delegazione di cui fa parte anche l'Eni, con Claudio Descalzi, per dare un messaggio di buone relazioni e di amicizia fra i nostri Paesi. Un messaggio che vale anche per il futuro". (AGI)