Renzi, misure su pensioni fuori trattativa con Bruxelles

"Non saranno enormi, ma le avremo nella legge di Stabilità. Metteremo 900 milioni in più su Fondo garanzia imprese"

Renzi, misure su pensioni fuori trattativa con Bruxelles
 renzi - afp

Roma - Le misure su pensioni, minime, 'scivolo', "ci saranno e non dipendono dalla trattativa con Bruxelles". Matteo Renzi, dai microfoni di Rtl 102,5 dà appuntamento a quando "tutto questo lavoro sarà presentato formalmente agli italiani, il giorno della legge di Stabilità, mi pare il 15 ottobre" perché lì "noi tutti i numeri li presentiamo".

Le regole Ue? Che noia, che barba, che noia

Intanto, il presidente del Consiglio rivendica una "logica dei piccoli passi, del giorno dopo giorno" perché "queste misure, onde evitare facili entusiasmi, non saranno certo le misure super iper miliardarie che chiedono, giustamente, i rappresentanti delle varie associazioni e dei sindacati" ma, sottolinea, ci saranno. "In sintesi estrema - spiega - se uno vuole andare in pensione qualche anno prima rispetto alle nuove regole della Fornero potrà farlo, accettando una piccola penalizzazione dello stipendio, non potrà farlo gratis. Non è che viene rivoluzionato il quadro della Fornero, ma si permetterà qualche piccolo scivolo, qualche possibile anticipo".

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"Le minime: oggi hanno una sorta di quattordicesima, riusciremo a dare qualche soldo in più a chi prende la minima, o comunque sta sotto, perché poi la minima intorno ai 750-800, qualcuno vorrebbe andare a 1000 euro di pensione, riusciremo a dare qualche soldo in più, perché è giusto. Perché abbiamo dato gli 80 euro alle forze dell'ordine, gli 80 euro per chi prende meno di 1500 euro, abbiamo fatto interventi per il lavoro e per il mondo agricolo, è giusto anche dare una mano ai pensionati, piccola, per carità di Dio, senza spendere e spandere tutti i soldi che vorremmo. Queste misure ci saranno".

"Dall'altro lato - sottolinea - la misura più importante è quella per la competitività, il cosiddetto iperammortamento, l'aumento dei soldi del Fondo di garanzia così che se la banche non prestano i soldi alle piccole e medie imprese lo Stato metta la garanzia. Noi metteremo 900 milioni di euro in più su questa iniziativa, soldi che poi le banche, mettendoci la nostra garanzia, possono prestare anche alle piccole e medie imprese che altrimenti non rientrerebbero nei parametri". "Oggi per avere i soldi dalle banche per le nuove regole europee devi portare tutta una serie di certificazioni che alla fine - ironizza Renzi - diventa vera quella battuta di Mark Twain sulle banche che sono quelle istituzioni che ti danno l'ombrello quando c'è il sole e te lo chiedono indietro quando piove. Cioè che ti danno i soldi quando ormai non servono più. Non è colpa delle banche italiane, è colpa - ribadisce - del sistema di regole europee". "Una delle cose che abbiamo già annunciato e per la quale stiamo trovando i soldi con Calenda e Padoan è esattamente questa, quello di dare i denari al Fondo di garanzia per aiutare le banche a finanziare le piccole e medie imprese anche se - torna a spiegare - non hanno tutte le regole del gioco come previste dalle varie normative europee". (AGI)