Renzi: mettere in difficolta' Eni per scoop non degno paese civile

(AGI) - Roma, 16 set. - "Quando arriva un avviso di garanzia alcapo di una azienda che e' a ventiduesima al mondo e la primain Italia, che impiega migliaia di decine di persone, che fadecine di miliardi di fatturato, che e' presente in tutto ilmondo, l'idea di dare il messaggio che uno scoopvideocitofonato a qualche redazione di giornale comporti lafine di quell'azienda non e' degno di un Paese civile". Lo haribadito il premier Matteo Renzi, riferendosi all'ad di EniClaudio Descalzi, nel suo intervento al Senato per il rilanciodel programma dei Mille

(AGI) - Roma, 16 set. - "Quando arriva un avviso di garanzia alcapo di una azienda che e' a ventiduesima al mondo e la primain Italia, che impiega migliaia di decine di persone, che fadecine di miliardi di fatturato, che e' presente in tutto ilmondo, l'idea di dare il messaggio che uno scoopvideocitofonato a qualche redazione di giornale comporti lafine di quell'azienda non e' degno di un Paese civile". Lo haribadito il premier Matteo Renzi, riferendosi all'ad di EniClaudio Descalzi, nel suo intervento al Senato per il rilanciodel programma dei Mille giorni. "Io questo lo rivendico comepunto di forza - ha aggiunto Renzi - perche' ho preso insultinon solo in questa aula e nell'aula della Camera quando ilgoverno ha detto che avrebbe difeso la posizione politica diuna persona indagata. La Costituzione non e' un optional che tiporti dietro quando ti fa comodo. Essa recita che si e'innocenti fino a sentenza passata in giudicato. Su questosaremo inflessibili con noi stessi perche' noi rispettiamo leindagini, ma aspettiamo le sentenze mentre una certa culturavorrebbe far venir meno tutto questo".(AGI) .