Renzi, meno decreti solo se cala l'ostruzionismo

(AGI) - Roma, 24 feb. - La fiducia al governo la da' ilParlamento e i decreti legge sono una necessita' dettatadall'atteggiamento ostruzionistico delle opposizioni. DaParigi, dove ha partecipato al vertice con il Presidentefrancese, Francois Hollande, sulla Libia e sulla crisieconomica europea, Matteo Renzi risponde a chi rimproveral'esecutivo un uso eccessivo della decretazione d'urgenza,replica alle accuse del segretario generale della Fiom eassicura: "Abbiamo il compito di portare l'Italia nel futuro:non ci fermeranno ne' le polemiche ne' gli slogan ideologici". "Saremo in grado di fare qualche decreto legge in meno sele opposizioni

(AGI) - Roma, 24 feb. - La fiducia al governo la da' ilParlamento e i decreti legge sono una necessita' dettatadall'atteggiamento ostruzionistico delle opposizioni. DaParigi, dove ha partecipato al vertice con il Presidentefrancese, Francois Hollande, sulla Libia e sulla crisieconomica europea, Matteo Renzi risponde a chi rimproveral'esecutivo un uso eccessivo della decretazione d'urgenza,replica alle accuse del segretario generale della Fiom eassicura: "Abbiamo il compito di portare l'Italia nel futuro:non ci fermeranno ne' le polemiche ne' gli slogan ideologici". "Saremo in grado di fare qualche decreto legge in meno sele opposizioni faranno qualche atto di ostruzionismo in meno",dice dopo aver criticato l'atteggiamento e "le polemiche di unaparte dei sindacati della sinistra radicale", della Lega, delM5s e di Forza Italia. "Le modalita' con le quali si fanno leleggi - spiega - sono discliplinate dalla Costituzione.Facciamo decreti quando ci sono le necessita'. Se leopposizioni fanno ostruzionismo una volta e' comprensibile, selo fanno due e' comprensibile, se lo fanno tre volte e' un po'meno comprensibile. Se le opposizioni in tutti i passaggi dellavita parlamentare scelgono la strada dell'ostruzionismo, e' unloro diritto, ma lo strumento naturale che viene chiamato ingioco dalla Costituzione diventa fatalmente il decreto legge". Renzi non si sottrae, e rispondere anche a Maurizio Landiniche nei giorni scorsi lo ha definito "un pericolo per lademocrazia" perche' non eletto dai cittadini. "Ricordo chel'Italia e' una Repubblica parlamentare e che nella discussionecostituzionale" proprio il leader della Fiom "ha moltocombattuto per evitare che si trasformasse in qualcosa didiverso. E' il Parlamento - taglia corto - a dettare e adassicurare la fiducia a un governo". Spiegazioni che non soddisfano le opposizioni. Ilcapogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta,attacca: "Renzi studi la Costituzione", scrive in una nota, cheall'articolo 77 "non prevede l'uso della decretazione d'urgenzaper anestetizzare l'ostruzionismo parlamentare, pratica delresto legittima per le minoranze e contro la quale lamaggioranza puo' utilizzare gli strumenti previsti dairegolamenti. La frase di Renzi ('meno decreti con menoostruzionismo') e' assurda, senza senso e completamente antidemocratica". Secondo Brunetta, Renzi "usa la decretazioned'urgenza e le correlate fiducie su questi provvedimenti, cosaassolutamente abnorme, come minaccia nei confronti dei suoigruppi parlamentari che molto spesso non sono affatto convintidell'operato del loro segretario-premier". Anche il capogruppodi Sel a Montecitorio, Arturo Scotto, torna a criticare ilpremier: "Renzi usa la propaganda contro l'opposizione pernascondere le scelte sbagliate che sta facendo proponendo unavalanga di decreti e mortificando il Parlamento". (AGI).