Renzi, 'governo autoritario? Chi lo dice e' pigro'

(AGI) - Roma, 23 mar. - Il Renzi 'coach' segnala che "questogoverno e' gia' nella parte alta della classifica per durata,nonostante sia insediato da poco piu' di un anno". Quelloleader e comunicatore spinge piu' in alto l'asticella e avverteche "dobbiamo fare meglio, ma dico che e' un governo checomunica male le cose che fa, perche' fa molto piu' di quantocomunica". Il presidente del Consiglio bersaglio di criticheper il tratto decisionista del suo mandato respinge, invece, almittente le lezioni sugli equilibri istituzionali e scandisceche "deriva autoritaria e' il nome dato alla pigrizia

(AGI) - Roma, 23 mar. - Il Renzi 'coach' segnala che "questogoverno e' gia' nella parte alta della classifica per durata,nonostante sia insediato da poco piu' di un anno". Quelloleader e comunicatore spinge piu' in alto l'asticella e avverteche "dobbiamo fare meglio, ma dico che e' un governo checomunica male le cose che fa, perche' fa molto piu' di quantocomunica". Il presidente del Consiglio bersaglio di criticheper il tratto decisionista del suo mandato respinge, invece, almittente le lezioni sugli equilibri istituzionali e scandisceche "deriva autoritaria e' il nome dato alla pigrizia diprofessori e commentatori". E nel giorno in cui e' ufficiale il suo interim al posto diLupi, e non si spegne la tensione tra Sc e Ncd sul conseguenterimpasto in cantiere, ecco un'altra importante precisazione:"Se accetto la correlazione tra avviso di garanzia edimissioni, parte il principio per cui i magistrati decidonosul potere esecutivo. Un politico deve sapersi dimetteresecondo un principio etico morale che lo porta a fare questascelta. E quando dico che un sottosegretario indagato non sideve dimettere, e perdo voti per questo, difendo il principiodella divisione dei poteri di Montesquieu". E allora, se persino "l'Europa ha un sistema di governanceche definire allucinante e' farle un complimento", e "chi dicedi voler cambiare l'Europa insultandola vi sta buggerando,perche' l'Europa si cambia mettendosi al volante piano piano.Una cosa che costa una fatica enorme soprattutto per chi ha uncarattere a dir poco arrembante" ecco la difesa del 'metodoRenzi' da parte dello stesso inquilino di Palazzo Chigi, semprenel discorso tenuto agli studenti della School of Governmentdella Luiss. "C'e' chi dice che in questi mesi di riforme cisiamo trovato davanti a una 'democratura', detto con una crasi.Trovo avvilente che non si ricordi una cosa banale: in unsistema chi e' legittimato a decidere non e' un dittatore. Chideve decidere, se non lo fa, condanna il Paese alla palude etradisce la democrazia". Come d'uso, palla avanti e pedalare. E fiducia nel lavorosvolto sino ad ora, tanto che "se ci rivediamo tra cinque anni,con la legge elettorale provata e sperimentata, vedrete chequella legge elettorale sara' copiata da mezza Europa",assicura Renzi. "Si chiama democrazia il sistema in cui chi e' legittimatodecide. Il sistema in cui nessuno decide si chiama anarchia",avverte ancora mentre il neologismo della giornata e' "lavetocrazia" tema "centrale oggi" e declinato, per esempio,cosi': "E' possibile che in Italia siano i Tar a decidere seuna cura va bene oppure no?". Nell'agenda di oggi resta un'ora di colloquio tra SergioMattarella e Matteo Renzi per avviare l'iter che portera' allasuccessione a Maurizio Lupi al dicastero delle Infrastrutture. Da dirimere, dopo le dimissioni del ministro di Ncd, ladefinizione del ministero, anche se l'ipotesi di'spacchettamento' non e' cosi' forte, e gli equilibri dellamaggioranza. Il periodo di transizione non dovrebbe durare alungo e proprio di questo si e' parlato stamane con il Capodello Stato. "Poniamo a Renzi quattro temi importanti, come Sud, partiteIva, giustizia e giovani". Se il premier "e' disposto ad andarefino in fondo e a rispettare gli alleati, bene". Altrimenti,"daremo l'appoggio esterno al governo e voteremo le coseveramente necessarie per l'Italia", avverte intanto lacapogruppo Ncd alla Camera, Nunzia De Girolamo. "A Renzi nonchiedo ne' rimpasti ne' poltrone - precisa - perche' lapolitica si fa con le idee". Ieri Ncd aveva chiesto chel'uscita di scena di Lupi non avesse come conseguenza unridimensionamento del peso del partito centristanell'esecutivo. E dopo giorni in cui alcuni hanno parlato dirischio di governo monocolore Pd, ora e' Scelta civica alamentare il pericolo di un bicolore Pd-Ap. "Area Popolare sisente sottorappresentata al governo? Non lo so, certo e' cheArea Popolare ha tutt'ora tre ministri importanti e numerosiviceministri e sottosegretari, laddove Scelta Civica, dopo iltrasloco nel Pd di un manipolo di persone povere di seguaci ericche solo di cariche, e' l'unica delle tre forze politichecon gruppi parlamentari autonomi a potersi dire oggettivamentesottorappresentata" attacca Mariano Rabino, responsabile Sc pergli Enti locali. "Se quelli di Area Popolare voglionotrasformare il governo in un bicolore, sara' allora inevitabile- avverte - che diventi bicolore pure la maggioranza che losostiene". (AGI).