Renzi: creo lavoro non scioperi Forse fiducia non servira'

(AGI) - Roma, 20 nov. - "Invidio chi passa il tempo aorganizzare gli scioperi, a inventarsi motivi per scioperare,non parlo dei lavoratori ma

Renzi: creo lavoro non scioperi Forse fiducia non servira'
(AGI) - Roma, 20 nov. - "Invidio chi passa il tempo aorganizzare gli scioperi, a inventarsi motivi per scioperare,non parlo dei lavoratori ma dei sindacalisti, ci sono statipiu' scioperi in queste settimane che contro gli altri governi.Io non mi occupo di organizzare scioperi ma di creare lavoro".Cosi' il premier Matteo Renzi, parlando a Rtl 102,5, commentala decisione di Cgil e Uil di indire lo sciopero generale."Negli ultimi mesi abbiamo recuperati 160.000 posti di lavoro,anche se ancora non basta perche' ne e' stato perso un milione.Io ho profondo rispetto per chi sciopera, lo sciopero e' undiritto costituzionale garantito, ma il governo in questomomento sta cercando di rimettere in piedi il Paese". Insomma, "io non mi rassegno - afferma il premier-: possonofare gli scioperi, ma abbiamo promesso che cambieremo e,piaccia o non piaccia a sindacalisti oppositori e gufi,cambieremo il paese perche' lo abbiamo promesso agli italiani".Agli ascoltatori che si mostrano stanchi del nostro Paese,Renzi spiega: "trovo un paese diviso in due, una parte dipersone sono stanche e rassegnate, ma chi oggi in Italiacontinua a tener duro sta cominciando ad avere risultati.L'export continua a crescere, l'Italia deve rimettere a postole cose in casa per tornare a essere quel che merita". Il presidente del consiglio spera di riuscire ad evitare ilricorso al voto di fiducia, anche se "Si', siamo pronti amettere la fiducia se servisse, lo valuteremo al momentogiusto, a ieri sembrava non vi fosse bisogno di mettere lafiducia. Vedremo". Per Renzi "Salvini e Camusso sono facce della stessamedaglia, li rispetto, fanno il loro lavoro, ma loro sono ileader della protesta, mentre io devo governare". In questo momento, invece di tirare Giorgio Napolitano perla giacchetta e' meglio varare le riforme per rispondere aisuoi appelli. Renzi torna sulle possibili dimissioni del Capodello Stato e afferma che "il presidente della Repubblica e' ungalantuomo di grande levatura, nel 2013 tutti i partitipolitici nell'incapacita' di trovare un successore lo hannopregato di avere un nuovo mandato, lui ha accettato, ha fattoun discorso durissimo sulla necessita' di fare le riforme etutti hanno applaudito. Quando dico che bisogna fare la leggeelettorale e le riforme velocemente e' perche' se quelmessaggio di Napolitano deve essere preso sul serio, ilpresidente della Repubblica ha il diritto di vedere ilParlamento discutere le riforme". Insomma, "che prima o poi decida di lasciare sta nellecose, decidera' lui, nessuno ha il diritto di tirargli lagiacchetta, nemmeno io anche se spero che resti il piu' a lungopossibile. Ma quando decidera' dovra' avere ila gratitudine ditutti perche' in alcuni momenti senza Napolitano il Paesesarebbe stato in difficolta'".Quanto alla richiesta del Pg di Cassazione di applicare laprescrizione sulla vicenda Eternit "Cambieremo i tempi delprocesso e le regole del gioco della prescrizione", dice Renzi. "Da cittadino italiano mi colpisce e mi fanno venire un po'di brividi le interviste ai familiari, a vedove e figlie chemostrano una dignita' straordinaria perche' credono nellagiustizia piu' di quanto a volta fa un servitore dello Stato. Econtinuano a combattere, con l'idea di aggrapparsi al temadella giustizia come etica del Paese" ha proseguito. Dal punto di vista del merito, ha detto Renzi, "o quellavicenda non e' un reato, o se e' un reato ma e' prescrittobisogna cambiare le regole del gioco sulla prescrizione. Cisono dei dolori che non hanno tempo. Dobbiamo far in modo che iprocessi siano piu' veloci, e dobbiamo cambiare laprescrizione". (AGI).