Renzi: Berlusconi rispetti patto, prima Italicum poi Quirinale

(AGI) - Roma, 30 nov. - "Non esiste. L'Italicum e' in aula adicembre. Lui si e' impegnato con noi a dire si' al pacchettocon la riforma costituzionale entro gennaio. Io resto a quelpatto". Lo dice il premier Matteo Renzi, intervistato da'Repubblica' riferendosi a Berlusconi che chiede che si trattiprima sul Quirinale e poi sulla legge elettorale. ("La diversita' aiuta e stimola il dibattito", ma "uando poi cisara' il premio alla lista servira' una gestione diversa deiprocessi decisionali" dice Renzi. "Nel Pd - spiega il premier -ci sta chi ne ha voglia.

(AGI) - Roma, 30 nov. - "Non esiste. L'Italicum e' in aula adicembre. Lui si e' impegnato con noi a dire si' al pacchettocon la riforma costituzionale entro gennaio. Io resto a quelpatto". Lo dice il premier Matteo Renzi, intervistato da'Repubblica' riferendosi a Berlusconi che chiede che si trattiprima sul Quirinale e poi sulla legge elettorale. ("La diversita' aiuta e stimola il dibattito", ma "uando poi cisara' il premio alla lista servira' una gestione diversa deiprocessi decisionali" dice Renzi. "Nel Pd - spiega il premier -ci sta chi ne ha voglia. Chi minaccia la scissione un giornosi' e un giorno pure, deve chiarirsi solo le idee e capire secrede a un partito comunita'. La regola dello sgambetto algoverno non funziona piu'". "A Taranto, ad esempio, stiamo valutando se interveniresull'Ilva con un soggetto pubblico. Rimettere in sestoquell'azienda per due o tre anni, difendere l'occupazione,tutelare l'ambiente e poi rilanciarla sul mercato". Per l'Ilva,osserva Renzi, "ci sono tre ipotesi. L'acquisizione da parte digruppi esteri, da parte di italiani e poi l'interventopubblico. Non tutto cio' che e' pubblico va escluso. Io sonoperche' l'acciaio sia gestito da privati. Ma se devo farsaltare Taranto, preferisco intervenire direttamente perqualche anno e poi rimetterlo sul mercato". "Il segretario della Cgil ha la necessita' di tenere altala tensione e i toni in vista dello sciopero generale. E'legittimo e comprensibile. Ma la mia priorita' e' un'altra:tenere la discussione sul merito delle cose. Capisco la Cgil manel frattempo noi dobbiamo cambiare l'Italia e quindi non cadonella polemica" (AGI).