Renzi, basta Italia dei furbi C'e' disegno nel puzzle riforme

(AGI) - Roma, 27 nov. - Ripete che "l'Italia soffre di unostereotipo negativo, ci raccontiamo molto peggio di come siamo"ma assicura anche che "e' finito il tempo in cui i furbipensano sempre di avere la meglio", perche' "il Paese non e' inmano ai furbi. La battaglia piu' grande e' contro l'idea chenon ce la facciamo, che non cambiera'". Matteo Renzi parlaall'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di poliziatributaria della Gdf, e sottolinea che "questa e' un'occasionemolto importante per il governo per fare il punto dellasituazione, e per il valore culturale della Guardia

(AGI) - Roma, 27 nov. - Ripete che "l'Italia soffre di unostereotipo negativo, ci raccontiamo molto peggio di come siamo"ma assicura anche che "e' finito il tempo in cui i furbipensano sempre di avere la meglio", perche' "il Paese non e' inmano ai furbi. La battaglia piu' grande e' contro l'idea chenon ce la facciamo, che non cambiera'". Matteo Renzi parlaall'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di poliziatributaria della Gdf, e sottolinea che "questa e' un'occasionemolto importante per il governo per fare il punto dellasituazione, e per il valore culturale della Guardia diFinanza", perche' "c'e' un'importanza simbolica, e non solonell'inizio dell'Anno Accademico". Il messaggio di oggi e' che"solo con l'adempimento con onore e disciplina riusciremo acambiare questo Paese". E allora, tanto per non uscire dall'attualita', ilpresidente del Consiglio garantisce che "sulle riforme c'e' unvasto consenso e andremo avanti velocemente". A critici escettici, l'inquilino di Palazzo Chigi manda a dire che "ancoranon e' chiara la cornice a molti, ma c'e' un disegno alla finedel puzzle delle riforme". In questo quadro di ritrovato spirito nazionale c'e'spazio, ovviamente, anche per l'ambito d'azione dei padroni dicasa. "Abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale, perche'oggi c'e' una presunzione di colpevolezza", chiarisce Renziparlando del rapporto tra cittadino e fisco. Invece "servel'approccio inglese e americano in cui il cittadino e'moralmente accompagnato e il pubblico e' un consulente e non uncontrollore". Meno disteso il clima che resta tra minoranza e maggioranzadel Pd, specie guardando alle scadenze istituzionali che, primadi quanto ipotizzato in precedenza, metteranno alla provaintese e accordi. Dentro e fuori il perimetro della maggioranzaparlamentare. Allora, ecco il bersaniano Alfredo D'Attorreauspicare per la corsa al Quirinale "che Renzi non immagini unpercorso in cui si concordi con Berlusconi un candidato che nonabbia caratteristiche di autonomia e autorevolezza". Un altola'alle intese 'modello Nazareno': "Noi - chiarisce l'esponentedella minoranza Dem - dobbiamo eleggere un Presidente dellaRepubblica che deve essere il garante per il Paese per 7 anni,non per il governo Renzi". E vera e propria guerra si respira in casa M5S. BeppeGrillo dal blog apre un voto on line, sino alle 19, sullaproposta di cacciare dal Movimento i deputati Pinna e Artini."Chi non restituisce parte del proprio stipendio, come tuttigli altri, viola il codice di comportamento dei cittadiniparlamentari M5S", questo il 'capo d'imputazione'. "Tutto falso", ribattono i 'reprobi'. Con FedericoPizzarotti, 'fulminato' anche ieri proprio dal blog grillino,che si schiera senza remore. Contro Beppe: "Spero che qualcunoriprenda lucidita' e si fermi in tempo. Non ho sacrificatoparte della mia vita per vedere accadere tutto questo". (AGI).