Mattarella, è sempre tempo di Resistenza

Il Capo dello Stato in Val Sesia, impegno per risolvere guerre ai confini d'Europa. Renzi: antifascismo valore irrinunciabile - VIDEO

Mattarella, è sempre tempo di Resistenza
 Festa della liberazione Mattarella Renzi altare della patria - quirinale

Roma - Nella ricorrenza della Festa della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha ricordato che la resistenza non e' finita. "E' sempre tempo di Resistenza perche' la guerra e le violenze crudeli si manifestano ai confini d'Europa, nel Mediterraneo e in Medio Oriente", ha detto a Varallo Sesia in provincia di Vercelli, dopo aver reso omaggio a Roma al Milite Ignoto con il premier Renzi che poi e volato ad Hannover per un vertice internazionale con Obama, Merkel, Hollande e Cameron. 

Guarda LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Il presidente del Senato, in visita a Reggio Emilia, ha ricordato la tragedia dei migranti. "Dagli orrori della guerra - ha detto Pietro Grasso - nacque anche il grande sogno dell'Europa unita", che oggi "rischia di sgretolarsi sotto i colpi dell'egoismo e del tradimento dei valori comuni". Per la seconda carica dello Stato, l'Ue di fronte alla crisi dei rifugiati "si e' scoperta divisa e incapace di solidarieta'", e ora vediamo "tornare rigurgiti di nazionalismo e recinti di filo spinato".
Laura Boldrini ha festeggiato la ricorrenza a Genova, "la citta' - ha ricordato - in cui i nazisti si arresero ai partigiani". Anche la presidente della Camera ha parlato del dramma dei migranti: "L'Europa ha tutte le risorse per gestire" l'emergenza. "Bisogna mettere gli Stati in condizione di dare seguito ai propri impegni. Se non lo fanno, allora dovranno assumersi le proprie responsabilita'", ha spiegato prima di ricordare Giulio Regeni, il ricercatore ucciso tre mesi fa in Egitto in circostanze ancora misteriose. "Non ci stancheremo mai di chiedere verita'. Una democrazia non fa compromessi", ha affermato.

Boldrini, in Italia troppe diseguaglianze sociali

Il premier, Matteo Renzi, ha affermato che "l'antifascismo e' elemento costitutivo e irrinunciabile della nostra societa'" ed è "giusto tenere alta la guardia".  Riferendosi alle riforme costituzionali  in un'intervista a Repubblica, Renzi ha sottolineato che non vi è alcun rischio perchè "qui non cambiamo nemmeno i poteri del governo". "Si puo' essere d'accordo o meno con la riforma costituzionale, ma proprio il rispetto per la Guerra di Liberazione dovrebbe imporre di confrontarci nel merito", ha detto il presidente del Consiglio.

Grasso, muri nell'Ue contrari a spirito della Resistenza

Di primo mattino Renzi ha presenziato alla cerimonia all'Altare della Patria in cui Mattarella, ha deposto una corona d'alloro nel 71esimo anniversario della Liberazione. Erano presenti anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi., e, in rappresentanza della Camera, il vice presidente Simone Baldelli. Mattarella, ha passato in rassegna il picchetto delle forze armate che ha reso gli onori, poi ha lasciato piazza Venezia per partire alla volta di Varallo Sesia.  

Salvini, sul 25 aprile Mattarella e Renzi ipocriti

 

Matteo Salvini, leader della Lega, ha duramente criticato le alte cariche: "Renzi, Boldrini e Mattarella in piazza per il 25 aprile. Ipocriti", ha scritto su Facebook. "Sfruttando il sacrificio di chi diede la vita per cacciare dall'Italia l'occupante straniero nel nome della liberta' - sottolinea - oggi sono complici e finanziatori di una nuova e violenta occupazione straniera, servi di una Unione Europea che ci sta rubando lavoro, democrazia e speranza nel futuro".

Intanto, però, il 25 aprile è di nuovo nel segno delle polemiche a Roma dove l'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) sfila dal Colosseo a Porta San Paolo,simbolo della Resistenza, ma al corteo non si unisce la Brigata Ebraica e l'Associazione nazionale ex deportati nei campi di sterminio (Aned), che accusano l'Anpi di sfilare con centri sociali che manifestano posizioni antiisraeliane.

Manifestazioni si sono tenute in molte le citta' del Paese: a Roma, a Napoli (dove e' stata contestata la candidata sindaco del centrosinistra, Valeria Valente) e a Milano, dove si sono registrate tensioni in piazza San Babila tra rappresentanti della Brigata Ebraica e gli attivisti dei centri sociali che hanno gridato "Israele fascista, stato terrorista" e "Fuori i sionisti dal corteo". (AGI)