Renzi al Sud, "i contestatori si stancheranno"

(AGI) - Roma  - I contestatori "si stancheranno primaloro, noi non ci stancheremo di stare in mezzo alle comunita'locali senza pero'  [...]

(AGI) - Roma, 29 nov. - I contestatori "si stancheranno primaloro, noi non ci stancheremo di stare in mezzo alle comunita'locali senza pero' mettere la polvere sotto il tappeto". MatteoRenzi prosegue il suo viaggio nelle realta' produttive delPaese e torna al Sud, con una triplice tappa ieri a Catania,Reggio Calabria ed Avellino. Mentre nei diversi luoghi dellavisita non sono mancati slogan e lanci di uova, il premiertwittava:"Italia ha tanti problemi, ma anche tante storie bellissime.Non mi faccio chiudere nei palazzi e vado ad ascoltarle, comesempre #sud". "Figuriamoci se fischi o contestazioni cifermeranno" ha detto alla Ema di Morra De Sanctis. "Vorrebberorinchiuderci nel palazzo - ha aggiunto - immaginando che sequalcuno protesta noi abbiamo paura. Figuriamoci se ci facciamointimidire". Un tour fuori dai palazzi che lo ha visto toccare diversecitta' sia al Nord che al Centro, spesso con corollario diproteste in particolar modo sul jobs act. Ma il premier insistenella sua duplice scelta: stare nei luoghi di lavoro, specie inquelli delle eccellenze, e 'raccontare' anche le notizie buone.Per "non rassegnarsi alla cultura del piagnisteo". "Bisognasmetterla con la logica di raccontare solo che le cose vannomale, bisogna raccontare che il governo c'e', anche se devemonitorare in modo piu' forte che in passato l'utilizzo deiFondi europei" ha detto parlando ai sindaci nel municipio diCatania. "Non e' l'Europa che ci deve salvare - ha ribadito ilpremier - noi siamo contribuenti attivi dell'Europa, ma nonspendiamo i soldi che sono dei nostri cittadini". E proprio mentre era in visita al Sud, e' giunta la duplicenotizia dei dati sulla disoccupazione e delle nuove assunzioni."Il tasso di disoccupazione ci preoccupa, ma guardando i numeriil dato di occupati sta crescendo. Da quando ci siamo noi cisiamo piu' di 100 mila posti di lavoro in piu'" ha sottolineatoRenzi. Il premier ha poi proseguito con i sopralluoghi nelleaziende con un piu' alto tasso di tecnologia. "Credo che oggiqui ci sia un messaggio di speranza da dare: che le ideepossono smettere di essere sogni e diventare realta'" ha dettoil premier a Catania durante una visita compiuta insieme alsottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio,all'acceleratore 'Working Capital' di Telecom Italia. "Credoche il luogo, la residenza di questa sfida, sia in questopalazzo - ha aggiunto Renzi - Naturalmente dobbiamo fare dipiu', dobbiamo fare meglio tutti. Pero' intanto io vorrei direche anche questo e' Sud e non e' soltanto un racconto negativoquello che viene fuori. Se riparte il sud riparte l'Italia.Questa e' la priorita'". "Pochi giorni fa, grazie al lavoro congiunto tra governo,Eni, istituzioni locali, parti sociali - ha citato come esempiovirtuoso - a Gela e' stato chiuso un accordo che salva i postidi lavoro, sia diretti sia dell'indotto, e porta allariconversione verde della raffineria, all'impegno di utilizzareil sito gelese per l'insediamento della bioraffineria e lanascita di un nuovo centro di formazione di alto livello per lasicurezza nel settore dei biocarburanti. E' la risposta piu'concreta". Il premier ha poi ricordato: "L'ultima volta che sono statoqui era aperta la vertenza di Gela, che ora e' risolta, eTermini Imerese ha iniziato un percorso che speriamo continuicon il clima di collaborazione che c'e'". Per Renzi dunque"sbaglierebbe chi nega che ci sono problemi, ma ci sono anchesoluzioni". Poi da Reggio Calabria un altro incoraggiamento: "Costera'sudore ma questa regione e questo Paese lo cambieremo. Ilmeglio deve ancora venire" ha detto nello stabilimento AnsaldoBreda di Reggio Calabria. (AGI).