Lettera alle famiglie, "Sì al cambiamento"

Dopo la lettera agli italiani all'estero, ne arriverà un'altra ai nuclei familiari con i contenuti del pacchetto costituzionale soggetto a riforma

Lettera alle famiglie, "Sì al cambiamento"
 renzi (afp)

di Giovanni Lamberti

Roma - Qualche giorno fa la lettera agli italiani all'estero, nel fine settimana o al massimo agli inizi della prossima invece dovrebbe partire un'altra missiva. Indirizzata alle famiglie italiane. Precisamente una per ogni nucleo familiare.

Renzi, secondo quanto apprende l'Agi, la sta preparando. Una bozza, viene riferito, c'è già, e punta direttamente al merito della riforma. Ovvero elenca i contenuti del pacchetto costituzionale e ribadisce che con la vittoria del sì mutano in meglio le prospettive per tutti gli italiani.

L'obiettivo è arrivare nelle case, far capire che il ddl Boschi vuol dire cambiamento; il no, invece, significa la palude. è lo stesso scopo dell'iniziativa portata avanti per coinvolgere i nostri cittadini al di là dei confini. Il presidente del Consiglio punta sul fattore stabilità. Lo spread è tornato a salire? "Ovvio, se c'è incertezza aumenta", ha sottolineato da Bergamo.

 

 

Ma il partito democratico punta anche a 'blindare' il popolo del Pd. Una delle mosse che verrà messa in campo, sempre secondo quanto viene riferito, è quella di utilizzare l'elenco degli iscritti dem alle primarie e dei militanti per convincere gli indecisi, coloro che guardano a Bersani e D'Alema.

"Si tratterebbe di una forzatura - punta i piedi un bersaniano doc come Zoggia -, del resto è assurdo il tono che sta usando in questi giorni il presidente del Consiglio". "Il Pd - ribatte un 'big' dei dem - fa quello che vuole dei propri elenchi di iscritti". Bersani oggi era a Monaco di Baviera, invitato ad una iniziativa in Germania per spiegare le ragioni del No, Speranza a Modena mentre D'Alema a Genova. Ma il fronte del Sì è pronto a rispondere colpo su colpo e i toni nei prossimi giorni potrebbero salire.

 

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Di sicuro è partita una nuova campagna affissioni nelle città italiane. Anche i Cinque stelle hanno acquistato spazi per manifesti a Torino, Genova, Firenze e Milano mentre il centrodestra 'trumpistà sta pensando a iniziative comuni di protesta, qualora con il successo del No il premier non dovesse lasciare palazzo Chigi. Intanto fa ancora discutere la lettera all'estero: "Per i residenti a Gerusalemme indica Palestina", denuncia il Carroccio. "Siamo assolutamente estranei all'errore", chiariscono dal Comitato. Il fronte del sì sta puntando inoltre ai sindaci del Carroccio, di Forza Italia e anche a consiglieri regionali dei Cinque stelle. Non c'è solo il sì del primo cittadino di Venezia, Brugnaro, alla riforma, altri - viene spiegato - potrebbero arrivare nei prossimi giorni.

Una lettera alle famiglie italiane firmata da Renzi e telefonate dei volontari agli iscritti dem alle primarie e ai militanti per convincere chi ha deciso di sposare le tesi di D'Alema e Bersani. Passa quindi anche attraverso queste due mosse la strategia del fronte del sì sul referendum. Nei prossimi giorni Renzi girerà la Sicilia e la Sardegna per spingere il via libera al pacchetto costituzionale nella consultazione del 4 dicembre.

Venerdì saranno mille giorni di governo Renzi e il premier è pronto a far risaltare anche i risultati raggiunti dall'esecutivo. Ma il fronte del No è convinto che non ci sarà alcun via libera al ddl Boschi e il Movimento 5 stelle, nell'eventualità, già si sfila sull'ipotesi di un governo di scopo: "Nel caso noi non lo appoggeremo", dice Fico. E anche sul confronto in corso sotto traccia sul proporzionale tra la maggioranza e la parte dialogante di FI i grillini chiariscono di non voler partecipare ad alcuna trattativa. "Noi abbiamo la nostra proposta", spiegava oggi in Transatlantico un 'big' M5s.