Rai: Tarantola, "istruttoria su Verro, attivato il comitato etico"

(AGI) - Roma - Sul caso Verro - la lettera che ilconsigliere Rai avrebbe scritto nell'agosto 2010 all'allorapremier Silvio Berlusconi per  [...]

(AGI) - Roma, 3 mar. - Sul caso Verro - la lettera che ilconsigliere Rai avrebbe scritto nell'agosto 2010 all'allorapremier Silvio Berlusconi per segnalare trasmissioniantigovernative - e' in corso un'istruttoria internaall'azienda di viale Mazzini ma si e' ancora in una fase moltoiniziale e ci si sta muovendo "con estremo equilibrio e conmolta attenzione, nell'intesse di tutti, compreso lo stessoconsigliere Verro che dev'essere tutelato" fino a quando non sifa chiarezza piena. Lo ha detto la presidente Rai, Anna MariaTarantola, nel corso della sua audizione in commissione divigilanza. Un'audizione che il presidente dello stesso organismoparlamentare bicamerale, Roberto Fico, non ha inteso sconvocarenonostante la richiesta reiterata da Forza Italia attraversogli interventi preliminari di Renato Brunetta e MaurizioGasparri, i quali hanno posto il quesito relativo allapresentazione o meno da parte della Rai di una denunciaall'autorita' giudiziaria per l'acquisizione illecita deldocumento in questione. Secondo Brunetta, "in caso contrario cifaremmo tutti complici di un atto illecito. Non e' pensabile diaprire un'istruttoria politico-parlamnetare a partire da unatto illecito. Come e' stata tutelata la privacy, lariservatezza all'interno della Rai?". E Gasparri hasottolineato - sempre preliminarmente all'intervento diTarantola - che "eventuali decisioni di revoca investono solodi riflesso la Vigilanza, dopo iniziativa dell'azionista chepero' non mi risulta siano state adottate". Ed ha ricordato unasentenza della Consulta che nel 2009 ha definito il confltitodi attribuzione tra poteri dello Stato. "La commissione stasvolgendo un ruolo di tribunale politico?", la domanda diGasparri. A favore dell'audizione si sono invece dichiaratiFrancesco Verducci (Pd); Maurizio Rossi (Misto - LiguriaCivica), per il quale "anche la commissione ha il dovere diaprire un'istruttoria e poi segnalare all'azionista Mef lasituazione e procedere come reputa meglio fare", e NicolaFratojanni (Sel), mentre Pino Pisicchio (gruppo Misto) haevidenziato la necessita' di audire lo stesso Verro, perche'"non possiamo darlo subito per colpevole", ed Enrico Buemi(rappresentante Per le Autonomie - Psi - Maie) ha rilevato "ciconcentriamo su un aspetto certamente importante di deontologiae di tutela democratica e pero' trascuriamo altri elementimolto importanti per la Rai, come la governance". Nel suo intervento la presidente Tarantola ha rilevato che,"se veritiero", il contenuto della lettera di Verro "faemergere possibili ed eventuali profili non coerenti con lenorme etiche che un componente del Cda deve avere. Consideratoche e' consigliere in carica, in accordo con il presidente delcollegio sindacale sono state attivate le procedure interne,quindi la commissione stabile del codice etico". Inoltre, ilcollegio sindacale si e' riunito nella sua interezza,investendo della vicenda la 'commissione stabile del codiceetico', con il compito di procedere all'istruttoria "per laricostruzione 'in fatto' della vicenda: non sappiamo se lalettera sia vera o meno, se illecitamente sottratta, nonsappiamo da dove arrivi. C'e' l'istruttoria della commissionestabile del codice etico, che e' in corso, e poi l'istruttoriadel comitato dei presidenti". Questa prima commissione "nonpuo' fare una valutazione complessiva", ha aggiunto lapresidente Rai, e quindi tutto l'incartamento passa ai trepresidenti di organismi interni e poi all'intero Cda "che poie' tenuto ad assumere le conseguenti determinazioni, tra cui adesempio la convocazione dell'assemblea dei soci al fine diadottare le misure previste dalla legge". Taratola ha ribadito"siamo nella prima fase dell'istruttoria e poi tocchera' alcomitato dei tre presidenti che fara' le sue valutazioni.L'azienda si e' mossa con estremo equilibrio e con moltaattenzione, nell'intesse di tutti", compreso Verro "chedev'essere tutelato". Tarantola ha anche riferito che nellariunione del Cda di viale Mazzini del 26 febbraio scorso, ilconsigliere Verro ha fatto una dichiarazione dove dice di non ricordare di aver materialmente scritto la lettera in questionema riconosce che il contenuto in essa riportato e' coerente consue precedenti affermazioni alla stampa e in altre sedi. (AGI).