Politica a lutto per Ciampi... tranne Salvini

Politica a lutto per Ciampi... tranne Salvini
22 marzo 2001, Carlo Azeglio Ciampi Presidente della Repubblica con la moglie Franca Pilla (Imagoeconomica) 

Roma - La politica piange Carlo Azeglio Ciampi, ma nel ricordo il rammarico non è unamime. Se il premier lo definisce "un servitore dell'Italia", Matteo Salvini lo bolla come "un traditore".

 

 

 

L'abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all'uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l'Italia #Ciampi

 

"L'abbraccio del governo alla signora Franca. E un pensiero grato all'uomo delle istituzioni che ha servito con passione l'Italia" twitta Matteo Renzi, mentre in diretta tv il leader della Lega dà la sua lettura choc: "Politicamente parlando Ciampi è uno dei traditori dell'Italia e degli italiani, come Napolitano, Prodi e Monti. Si porta sulla coscienza il disastro sulle spalle di 50 milioni italiani. Rispetto per la morte ma politicamente, come per Napolitano, lo considero - rincara - uno da processare come traditore". "Il cordoglio per la morte, la vicinanza alla famiglia e una preghiera" dice il leader della Lega, che pero' aggiunge "politicamente parlando, e' uno dei complici della svendita dell'Italia e degli italiani ai poteri forti e all'Europa dei massoni, dei banchieri e dei vecchi finanzieri". 

Matterella, ci portò nell'Ue a testa alta

"Ciampi ricoprì le pubbliche responsabilità con signorile discrezione e forte senso dello Stato" scrive Papa Francesco in un messaggio alla signora Franca, vedova dell'ex presidente. Bergolgio ricorda "la sincera amicizia che legava questo illustre uomo delle istituzioni a san Giovanni Paolo secondo". 

"Con Carlo Azeglio Ciampi, perdiamo un grande italiano e un grande europeo, un esempio di integrita' morale, passione civile e impegno politico" ha scritto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. "La sua attivita' di presidente della Repubblica e, precedentemente, di presidente del Consiglio, ministro dell'Economia italiano e governatore della Banca d'Italia sara' ricordata a lungo. Ha assunto le piu' alte responsabilita' nelle istituzioni italiane in momenti difficili della storia del suo Paese ed e' stato sempre protagonista attivo del progetto europeo - rammenta Junker - guidato dalla visione di una Italia piu' forte dentro una Europa piu' unita. Ricordo, in particolare, quanto importanti furono i contributi della sua saggezza, intelligenza, carica umana e autorevolezza nelle tappe cruciali che portarono alla creazione dell'euro. Carlo Azeglio Ciampi fu un europeo devoto e orgoglioso, un presidente italiano che volle sempre vedere accostata la bandiera europea al tricolore. In questo difficile momento". 

"La morte di Carlo Azeglio Ciampi mi addolora in modo particolare e profondo. Sono sempre stato colpito dalla sua carica umana e dalla sua autorevolezza" dice da parte sua Romano Prodi che aggiunge: "E' infatti per queste sue grandi doti che gli sono stati affidati i compiti piu' alti proprio nei momenti di maggiore difficolta' del nostro paese. Ogni volta in cui era necessario fare uscire l'Italia da problemi che sembravano insolubili si e' fatto ricorso alla sua saggezza e alla sua umanità". "A lui e al suo impegno - sottolinea Prodi - si deve la riscoperta dei simboli che rappresentano la nostra comune appartenenza e quel sentimento di unita' che ci lega quali cittadini di una stessa nazione. Senza mai rinunciare al suo spirito fortemente europeista, Ciampi ha vissuto sempre come "cittadino europeo nato in terra d'Italia" indicando cosi' alle nuove generazioni un orizzonte piu' vasto e irrinunciabile".

"Il Partito Democratico saluta con commozione Carlo Azeglio Ciampi, uomo delle istituzioni che ha servito il Paese nel senso piu' alto e nobile con competenza, rigore e misura" fanno eco Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, vicesegretari del Pd, che aggiungono: "La sua lezione resta uno degli esempi piu' significativi della storia del nostro Paese e rimarra' impressa nella memoria di tutti gli italiani e nelle future generazioni"

"Ho avuto l'onore di collaborare con lui 5 anni, nel periodo della sua presidenza. Penso che l'Italia debba avere verso quest'uomo un debito di riconoscenza e di gratitudine", ricorda Pier Ferdinando Casini. "Ha servito le istituzioni con onesta', rettitudine, intelligenza e profondissima sensibilita' istituzionale ed internazionale", aggiunge l'ex presidente della Camera.

"Ci lascia uno dei padri. Se l'Italia e' (ancora) un grande Paese la riconoscenza che dobbiamo a Ciampi e' enorme" twitta Enrico Letta, ex presidente del Consiglio. (AGI)