Pd: Guerini, Cofferati ci ripensi sua scelta danneggia Pd

(AGI) - Roma, 17 gen. - "Pur rispettando la sua scelta la trovosbagliata proprio nel momento in cui il Pd deve affrontaresfide sul fronte nazionale, come la scelta del presidente dellaRepubblica, e sul fronte locale con le elezioni regionali.Questo e' il momento dela responsabilita' e a favore dellacomunita'. Chiedo a Sergio se questa scelta va in questadirezione". Lorenzo Guerini commenta la decisione di SergioCofferati di lasciare il Pd e all'Agi spiega: "Lo dico con isentimenti di rispetto che ci sono tra noi, ma credo che questadomanda sia giusto farsela. Chiedo di

(AGI) - Roma, 17 gen. - "Pur rispettando la sua scelta la trovosbagliata proprio nel momento in cui il Pd deve affrontaresfide sul fronte nazionale, come la scelta del presidente dellaRepubblica, e sul fronte locale con le elezioni regionali.Questo e' il momento della responsabilita' e a favore dellacomunita'. Chiedo a Sergio se questa scelta va in questadirezione". Lorenzo Guerini commenta la decisione di SergioCofferati di lasciare il Pd e all'Agi e spiega: "Lo dico con isentimenti di rispetto che ci sono tra noi, ma credo che questadomanda sia giusto farsela. Chiedo di considerare quali sianogli effetti della sua scelta, se siano positivi o no per ilPd".

Proprio all'indomani di una direzione in cui Renzi haparlato di forza tranquilla ed ha chiesto ai dem un supplementodi responsabilita' in vista delle sfide che attendono ilpartito, Guerini afferma: "Le primarie hanno questo spirito: sicorre anche con sfide molto accese ma una volta che ilrisultato e' ufficiale si lavora per far vincere la propostadel Pd. Prendo atto della scelta di Cofferati ma non lacondivido". Cofferati lamenta, oltre alle irregolarita', il fatto cheda Roma siano giunti segnali a favore di una alleanza anche conil centrodestra, ma Guerini respinge questa accusa. "Sulleprimarie l'atteggiamento della segreteria nazionale e' unatteggiamento di neutralita' - afferma -, non siamo entratinella campagna ligure. La riflessione sulle alleanze non vienerisolta dalle primarie ma deve essere assunta dagli organi delPd, e' il Pd ligure che deve discutere sulle alleanze da farein vista delle elezioni. Ricordo che c'era una forza politicache sosteneva Cofferati che diceva che se non vinceva luiavrebbe fatto un'altra scelta. L'atteggiamento da avere pero'deve essere quello di chi vuole risolvere i problemi: sidiscute di alleanze in un quadro nazionale in movimento, anchecon posizioni differenti. Assumere questo elemento comedecisivo per la permanenza nel Pd non mi pare pero'un'argomentazione condivisibile".

"Quella di Cofferati e' una scelta che mi addolora". E' il commento di Lorenzo Guerini a caldocon l'Agi: "Si sono svolte delle primarie con undibattito forte, una partecipazione elevata. Ci sono stati deiricorsi esaminati dalla commissione di garanzia presieduta daFernanda Contri, una figura di altissimo rilievo, e con lapresenza di rappresentanti dei partiti ma anche dei candidati.La commissione ha svolto un lavoro molto approfondito che haportato ad esaminare i 26 seggi oggetto di contestazione e sie' intervenuto sui 13 in cui si sono ravvisate irregolarita'.Si e' deciso di annullare completamente i 13 seggi anche inpresenza di anomalie esigue, addirittura di una decina divoti". "La commissione - ricostruisce ancora Guerini - ha assuntoquesta decisione ed ha poi confermato il voto provvisoriamenteproclamato subito dopo le operazioni di voto. Si e' trattato diun intervento chiaro, preciso e svolto in modo autonomo".

Guerini svela di aver avuto ieri mattina una lungatelefonata con Cofferati: "con Cofferati ho parlato ieri intarda mattinata e l'ho invitato a riflettere sulle decisioniche intendeva assumere. Gli ho rivolto l'invito, una voltaconosciuto l'esito della commissione, a lavorare tutti insiemeper la proposta di governo per la Regione Liguria. Ci eravamolasciati con questo invito dopo un colloquio pacato e credopositivo. Sergio ha poi fatto questa scelta. Mi auguro ci possa essere un ripensamento daparte sua e spero possa continuare a lavorare nel Pd.  Il nostroe' un partito in cui convivono diverse personalita' ma che e'lo strumento con cui lavoriamo per far vincere la proposta diun governo all'altezza dei problemi della regione Liguria". "Se serve si puo' affinare lo strumento delle primarie, ma nonlo si puo' eliminare".

Lorenzo Guerini respinge le critiche deitanti che dopo le polemiche sulle primarie in Liguria,culminate oggi con la scelta di Sergio Cofferati di lasciare ilPd, hanno messo in mora lo strumento di selezione dei candidatidem. "Ci confronteremo sulle primarie e sulle loro regole, sene parla gia' nella commissione che sta lavorando alla formapartito" anticipa Guerini all'Agi, "si parla di come renderleimpermeabili a intromissioni esterne, siamo l'unico partito chedecide i propri candidati in modo cosi' aperto. Se lapartecipazione e' bassa ci sono critiche, se e' alta ce ne sonoaltre...". "Lo strumento a mio parere e' valido - tira le somme ilvicesegretario del Pd -, va migliorato e affinato, va resoimpermeabile ma non vorrei che la discussione ci porti a direche lo strumento va superato perche' lo strumento e' nellostatuto del Pd e spesso ci ha permesso di individuare candidatiinnovativi e vincenti".

"Abbiamo avuto centinaia di primarie inquesti anni e la stragrande maggioranza ha dato buona prova". Per Guerini con la decisione di Cofferati "il rischio e' diintrodurre un principio secondo cui si fanno le primarie e sifa saltare il loro esito se non e' quello auspicato. Non e' ilmotivo che ha spinto Cofferati ma il rischio di questainterpretazione c'e'". (AGI)