Pannella, folla alla camera ardente

L'ultima lettera al Papa: "Ti voglio bene"

Pannella, folla alla camera ardente
  La lunga fila per entrare a Montecitorio per la camera ardente allestita per Marco Pannella nella sala Aldo Moro

Roma - Migliaia di cittadini in fila, sotto il sole, per dare l'ultimo saluto a Marco Pannella. Grande commozione e tante rose rosse, a ricordo della rosa nel pugno del partito radicale, attorno al feretro dello storico leader radicale, nella camera ardente allestita nella Sala Aldo Moro della Camera dei deputati. E tante corone: da quella del Presidente della Repubblica a quella della Regione Abruzzo.

Accanto alla salma di Pannella, vestito con un abito nero, una cravatta rossa ed una sciarpa bianca donata dal Dalai Lama, i corazzieri del Quirinale. Nel taschino, un pacchetto dei suoi immancabili sigari. L'Italia intera gli ha reso omaggio: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i presidenti delle Camere Grasso e Boldrini; i rappresentanti delle comunita' ebraiche e i monaci buddisti, che hanno recitato una mantra propiziatorio per la sua reincarnazione. Nutrita anche la delegazione dei Radicali, dalla vedova Coscioni a Francesco Rutelli.

Il mantra dei monaci buddisti

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L'ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si e' trattenuto in piedi davanti al feretro, in silenzio, prima di uscire accompagnato da Emma Bonino, compagna di tante battaglie del leader radicale.

 

 

 

 

 

Mischiato tra la folla anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: Marco era "una grandissima personalita'" ha detto Renzi, "quando ero sindaco di Firenze lo incontrai in stazione. Discutemmo a lungo e lui mi sgrido', mi ha ricordato oggi Rita Bernardini, perche' non avevo firmato i referendum sulla giustizia, quello sulla responsabilita' civile dei magistrati". Accanto alla bara anche la chiave della citta' di Teramo, l'onorificenza concessa al leader radicale proprio poche settimane fa. 

Dopo la camera ardente, il feretro e' stato portato nella sede nazionale dei Radicali, in via di Torre Argentina a Roma, dove e' stato accolto da un lungo applauso della folla presente sui marciapiedi, composta da compagni di partito e amici, oltre che dai tanti cronisti e fotografi. Qui la veglia notturna voluta dai Radicali per ricordare il leader scomparso all'eta' di 86 anni. 

 

 

Prima di morire, Pannella ha voluto scrivere al Papa: "Caro Papa Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all'ultimo piano - vicino al cielo - per dirti che in realta' ti stavo vicino a Lesbo quando abbracciavi la carne martoriata di quelle donne, di quei bambini, e di quegli uomini che nessuno vuole accogliere in Europa. Questo e' il Vangelo che io amo e che voglio continuare a vivere accanto agli ultimi, quelli che tutti scartano". Nella sua casa vicino Fontana di Trevi aveva seguito in televisione pochi giorni prima la visita del Papa e i suoi incontri con i rifugiati accolti sull'isola greca. In fondo alla lettera, un post scriptum: "Ho preso in mano la croce che portava monsignor Romero, e non riesco a staccarmene". Scritta a mano, con i saluti in maiuscolo: "TI VOGLIO BENE DAVVERO TUO MARCO". (AGI)