Palermo "citta' allo sbando", lite tra Confindustria e Orlando

(AGI) - Palermo, 21 ott. - Lite tra Confindustria Palermo e ilsindaco Leoluca Orlando. Quest'ultimo accusato di averegenerato disservizi e poverta'. Gli indistriali, per il primocittadino, responsabili di avere sostenuto chi ha portato lacitta' sull'orlo del baratro, divenendone complici. Ma Palermo,e' la tesi di Confindustria, ha la pressione fiscale piu' altadella Sicilia. E l'Isola e' quinta fra le regioni col piu' altoprelievo fiscale. Di piu', la gestione del Comune di Palermo sicaratterizza per investimenti ridotti, conti nascosti (quellidelle partecipate), debiti stellari fuori bilancio. Questo nonlo dice Confindustria. Questo lo dicono

(AGI) - Palermo, 21 ott. - Lite tra Confindustria Palermo e ilsindaco Leoluca Orlando. Quest'ultimo accusato di averegenerato disservizi e poverta'. Gli indistriali, per il primocittadino, responsabili di avere sostenuto chi ha portato lacitta' sull'orlo del baratro, divenendone complici. Ma Palermo,e' la tesi di Confindustria, ha la pressione fiscale piu' altadella Sicilia. E l'Isola e' quinta fra le regioni col piu' altoprelievo fiscale. Di piu', la gestione del Comune di Palermo sicaratterizza per investimenti ridotti, conti nascosti (quellidelle partecipate), debiti stellari fuori bilancio. Questo nonlo dice Confindustria. Questo lo dicono i revisori dei contidel Comune di Palermo". Con "estremo disagio e preoccupazione"Confindustria registra che, "per evitare il confronto con larealta', si continui con il modello socio economico fermo aBreznev che ha generato a Palermo, con la guida del politicoOrlando Cascio, solo e soltanto sacche di poverta' e di disagiosociale spesso strumentalizzate per alimentare clientele eassumere senza concorso, facendo un costante ricorso allarisorsa pubblica (alimentata con le tasse pagate daipalermitani)". Per Confindustria, aumenta l'indebitamento procapite passando da 421 a 452 euro; si riduce la propensioneall'investimento, dal 18,33 per cento del 2012 all'8,6 percento del 2014; si riducono di conseguenza gli investimenti procapite, da 250 a 95 euro: si e' passati dai 163 milioni del2012 ai 64 del 2014. Per quanto riguarda i servizi, i Revisoricontestano al Comune di non aver prodotto la relazioneperiodica da inviare alla Corte dei Conti, e segnalano come nonabbiano potuto prendere visione dei bilanci di Gesip, Rap,Gesap, Reset, Srr, Massimo, Biondo e distretto turistico."Mancano i bilanci, mancano i documenti necessari a fare unquadro chiaro del mondo delle partecipate", accusano ancora gliimprenditori. Non ci sta il primo cittadino: "Confindustria, dopo avercontribuito attivamente a determinare il fallimento dellaRegione e aver a lungo sponsorizzato la precedenteamministrazione comunale che ha portato la citta' sull'orlodell'abisso, e' certamente infastidita dalla ripresa deicantieri, dal rilancio degli appalti pubblici veri e nonpilotati, dalla ripresa turistica". A questo punto, concludeOrlando, "c'e' solo da chiedersi quando gli imprenditorisiciliani, quelli veri che certamente ci sono, prenderanno ledistanze da un'associazione che, con uno stile che non lasciaspazio per malintesi, arriva persino a nascondersi dietrol'anonimato delle proprie dichiarazioni ufficiali". (AGI).