Padoan: "la crescita riritarda, stretti margini d'azione"

(AGI) - Roma - Il "ritardo" della crescita rende "piu'stretti" i margini di manovra del Governo che e' comunqueintenzionato a rendere    [...]

Padoan: "la crescita riritarda, stretti margini d'azione"

(AGI) - Roma, 17 lug. - Il "ritardo" della crescita rende "piu'stretti" i margini di manovra del Governo che e' comunqueintenzionato a rendere "permanente" il bonus da 80 euro con laprossima legge di stabilita' e a proseguire "nella riduzionedell'Irap". L'indicazione e' stata fornita dal ministrodell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenuto alla Camera perun informativa sulle raccomandazioni della Ue. L'inquilino divia XX settembre ha anche definito la crescita "ancora debole eincerta" e si e' limitato a un laconico "no comment" sullapossibilita' di una manovra estiva per correggere alcunisquilibri nei conti. Padoan ha comunque rivendicato con forza l'efficacia delleazioni messe in campo dal Governo in questi mesi. Anche sulfronte delle riforme istituzionali. Il loro "impattoeconomico", ha rilevato, "e' estremamente rilevante e purtroppospesso sottovalutato". E' un dato di fatto pero' che la ripresastenta ad arrivare e questo rende piu' difficile trovare inbilancio i soldi per sostenere l'economia. "I datimacroeconomici piu' recenti, se confermati", ha sottolineato ilministro, "indicano un ritardo nel ritorno al meccanismo di unacrescita sostenibile in Europa e altrove e cio' e' vero ancheper il nostro paese: i margini per l'azione del governo sifaranno piu' stretti ma non per questo", ha aggiunto, "siindebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile perquel salto di qualita' di cui il paese ha bisogno tramite unadecisa azione di riforme". L'Italia pero', Padoan ne e' convinto, ha fatto non pochiprogressi che "saranno dettagliatamente indicati"nell'aggiornamento del Def a settembre. Sin d'ora pero', haosservato il ministro, e' possibile dire che "lo scenario e' inlinea con la riduzione del debito e siamo su un sentierocompatibile con i parametri europei". Nonostante la crescitache si fa desiderare. E pero', ha affermato ancora Padoan, "nonci sono scorciatoie" ed "e' indispensabile che ci sia unorizzonte di medio termine" perche' "la crescita e' un fenomenocomplesso e spesso non ben compreso". A promuovere le parole di Padoan sul cuneo fiscale e' ilpresidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, secondo cuirendere strutturale il taglio sarebbe "una boccata d'ossigeno ebenzina nel motore delle imprese". A definirsi "fortementedeluso" e' al contrario il capogruppo di Forza Italia allaCamera, Renato Brunetta, che definisce la relazione di Padoan"esoterica, omissiva, elusiva, e anche sbagliata". Per ilpresidente di Sel, Nichi Vendola, le parole del ministro sonoinvece "la fotografia dell'impotenza di un governo che se nonforza i vincoli europei non puo' e non potra' dare nessunarisposta al dramma del Paese". (AGI)