Orlando: aggredire patrimoni dei corrotti con strumenti antimafia

(AGI) - Roma - La "strada maestra" e' quella di"estendere gli strumenti adottati contro la criminalita'mafiosa" ai patrimoni dei corrotti. Questa  [...]

(AGI) - Roma, 10 dic. - La "strada maestra" e' quella di"estendere gli strumenti adottati contro la criminalita'mafiosa" ai patrimoni dei corrotti. Questa la posizione delministro della Giustizia Andrea Orlando che, durante unaaudizione alla commissione Schengen, e' tornato a parlare dellemisure anti corruzione che domani saranno all'esame delconsiglio dei ministri. "Piu' che di inasprimento - ha spiegatoil guardasigilli - parliamo di congruita' della pena:l'aggressione dei patrimoni ha una fortissima deterrenza,poiche' la paura del carcere e' relativamente scarsa se sipensa all'ingenza dei patrimoni accumulati. Queste misure sonoun forte deterrente e consentono allo Stato di recuperare cio'che e' stato tolto alla collettivita'". Il ministro, inoltre,sottolinea che il provvedimento messo a punto dal governo, conl'innalzamento della pena minima per corruzione a 6 anni "avra'conseguenze sulla pena patteggiata", e, dunque,automaticamente, sui termini di prescrizione". E ancora:"Accanto a interventi repressivi e sanzionatori, ci vuoleprevenzione: le questioni che riguardano funzioni istituzionalie forze politiche non sono risolvibili con modifichelegislative". "Le reti si consolidano perche' le personerestano per tanto tempo a svolgere le stesse funzioni - haaggiunto Orlando - si creano conflitti di interessi". Secondoil ministro, in questo quadro, "e' fondamentale l'attivita'dell'autorita' nazionale anticorruzione", ma i temi "sono tuttiintrecciati: bene le risposte sanzionatorie, ma non sonoesaustive". (AGI).