Omicidio stradale: parenti vittime al Senato, finalmente giustizia

Omicidio stradale: parenti vittime al Senato, finalmente giustizia
incidente stradale (agf) 

Roma - Nell'Aula della Camera l'esecutivo prima del via libera (con 346 si') al ddl che introduce il reato di omicidio stradale era stato battuto su un emendamento di FI. Con la protesta del premier Renzi: "Dai banchi di tre gruppi dell'opposizione - aveva osservato il premier il 21 gennaio a 'Porta a porta' - si sono alzati per sbeffeggiare il governo quando in tribuna c'erano i parenti delle vittime". Il governo proprio per evitare ulteriori incidenti ha posto la fiducia, incassando 149 voti. Un impegno che il presidente del Consiglio si era assunto ricordando Lorenzo Guarnieri, un ragazzo che venne ucciso nel 2010 a Firenze, all'eta' di 17 anni, da un pirata della strada che guidava sotto effetto di alcol e droghe. "Il tempo dell'impunita' e' finito", la promessa del premier. "Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L'omicidio stradale e' legge. #finalmente", twitta oggi Renzi. Al voto di fiducia a palazzo Madama erano presenti in tribuna diversi parenti di vittime della strada. Tra questi Adriano Paoli, assessore al comune di Signa che nel 2015 ha perso il figlio Emiliano, morto in un incidente. "L'approvazione di questa legge e' un segnale di giustizia - spiega -. Norme piu' restrittive possono servire anche da deterrente per chi si distrae in macchina o guida ubriaco". Il provvedimento e' stato criticato duramente dalle opposizioni. "Rispetto le opinioni di tutti - sottolinea Paoli -, ma io l'iter di questa legge l'ho vissuto sulla mia pelle. Con le immagini di quel primo aprile quando mio figlio di 38 anni e' stato investito da due ubriachi. Abbiamo creato un'associazione, si sono iscritti amici ma anche tante persone che non conosciamo. Andiamo in giro con i gazebo per cercare di educare soprattutto i ragazzi. E' quel poco che possiamo fare per cercare di salvaguardare le giovani generazioni". Ora il prossimo passo "sara' quello di reintrodurre l'educazione stradale nelle scuole. Questa legge comunque e' una risposta, finalmente possiamo credere nella giustizia". (AGI)