Ok alla prescrizione lunga, ma la maggioranza si spacca: no di Ap

(AGI) - Roma - Via libera della commissione Giustiziadella Camera alla nuova disciplina della prescrizione. Ma almomento del voto la maggioranza  [...]

(AGI) - Roma, 12 mar. - Via libera della commissione Giustiziadella Camera alla nuova disciplina della prescrizione. Ma almomento del voto la maggioranza si e' spaccata, con AreaPopolare che ha votato contro la nomina dei relatori. Loconferma Rocco Buttiglione, che insieme ad Alessandro Pagano(Ncd -Ap), partecipa ai lavori. "Una riforma equilibrata ma sostanziale, che potra'finalmente impedire lo scandalo di processi bloccati dallatagliola del tempo. Processi che finiscono nel nulla dopo una oaddirittura due sentenze di condanna", commenta DonatellaFerranti. Il testo, su cui hanno lavorato i relatori Sofia Amoddio(Pd) e Stefano Dambruoso (Sc) e che tiene conto del ddlgovernativo e delle pdl di iniziativa parlamentare, sara' inaula lunedi' per la discussione generale. "Finalmente, dopo dieci anni, mandiamo in archivio la exCirielli, una legge perniciosa che dimezzando i tempi diprescrizione ha creato vere e proprie sacche di impunita'",sottolinea la presidente della commissione Giustizia, rilevandoche il provvedimento, "sospendendo la prescrizione per due annidopo la condanna in primo grado e per un altro anno seconfermata in appello, e' un buon punto di incontro tra pretesaall'oblio, pretesa punitiva, diritti delle vittime e garanziedell'imputato". Ferranti, in particolare, richiama l'attenzionesull'aumento della meta' dei tempi di prescrizione per i reatidi corruzione: "Al di la' della girandola di numeri che si sonosentiti in questi giorni, e' difficile contestare il principioche reati cosi' gravi, e soprattutto di cosi' difficileemersione perche' fondati necessariamente su un patto omertoso,non debbano prevedere un congruo termine per l'accertamento elo svolgimento del processo. Organismi come l'Ocse o il Grecoce lo chiedono ormai da anni". Ma non solo. "Un'altra novita' di grande rilievo -sottolinea l'esponente del Pd - e' l'aver differito alcompimento del quattordicesimo anno il decorso dellaprescrizione per i delitti commessi con l'abuso di minori, unanorma che finalmente ci mette in sintonia con gli altriordinamenti europei e con le convenzioni internazionali". L'auspicio, conclude Ferranti, "e' che in aula ci possa oraessere un confronto esclusivamente di merito. Intervenire sullaprescrizione e' necessario e inderogabile, e il tema e' tropporilevante per essere trattato su basi ideologiche o di fazionipolitiche, tenendo anche conto che e' gia' in discussione epresto sara' calendarizzata in aula una piu' ampia riformadella giustizia penale che punta a rafforzare garanziedifensive e ragionevole durata dei processi". (AGI).