Offensiva Pizzarotti , 'avviso' su Facebook e richiesta confronto streaming

Il sindaco di Parma replica al M5s: "non c'è alcun regolamento interno che tratta la tematica degli avvisi di garanzia e le regole per attivare la procedura di espulsione non sono state violate"

Offensiva Pizzarotti , 'avviso' su Facebook e richiesta confronto streaming
Pizzarotti

Parma - Sull'onda delle polemiche nate dall' espulsione dal MoVimento, e' arrivata la decisione di Federico Pizzarotti di pubblicare sul suo profilo Facebook l'avviso di garanzia ricevuto nel febbraio scorso dalla procura di Parma per abuso d'ufficio nell'ambito delle nomine al Teatro Regio della citta'. "Visto che qualcuno sosteneva che l'informazione di garanzia (impropriamente chiamato "avviso") andasse comunicato prima e che avrei qualcosa da nascondere - scrive Pizzarotti - ho deciso di pubblicare quanto segue. Il primo e' l'avviso di garanzia in questione. Il secondo e' un parere legale che spiega bene perche' oggi e' possibile farlo, mentre fino a qualche giorno fa non lo era". Dopo le spiegazioni del caso, Pizzarotti si dice disponibile a un confronto in assemblea.

In sintesi Pizzarotti, forte del parere del suo legale, si difende di aver taciuto al Movimento l'avviso e spiega: "se io avessi pubblicato queste informazioni prima che diventassero di dominio pubblico, avrei leso il diritto delle altre persone coinvolte in questa indagine. La mia vicenda e' legata alla fondazione del nostro teatro e coinvolge persone che nulla hanno a che vedere con ruoli politici e hanno tutte le ragioni di vedere garantiti i propri diritti". Pizzarotti sottolinea che e' propria intenzione "rispondere anche alle controdeduzioni richieste dai vertici del Movimento. Ho riguardato tutti i regolamenti, statuti, non statuti, e non c'e' nessun regolamento interno che tratta la tematica degli avvisi di garanzia, e le regole per attivare la procedura di espulsione non sono state violate. Inoltre - aggiunge - la trasparenza che mi viene contestata non e' citata espressamente in nessuno dei suddetti regolamenti, ma compare nel codice di comportamento dei gruppi parlamentari. Ecco, anche assumendomi quell'obbligo non lo avrei comunque violato".

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Pizzarotti ribadisce inoltre di essere disponibile a confrontarsi "sia con il direttorio, sia con il gruppo parlamentare che avrebbe richiesto un'assemblea. Penso che una diretta streaming come si faceva un tempo sarebbe in linea con quei concetti di trasparenza che mi vengono richiesti- conclude il sindaco di Parma - Vediamoci e parliamo, solo cosi' potremo chiarire. Io il mio passo in avanti l'ho fatto. Ora tocca a voi". (AGI)