I governatori sono divisi sulle nuove misure di contenimento del Covid

I governatori sono divisi sulle nuove misure di contenimento del Covid

Le posizioni delle singole regioni sono tra loro ancora distanti, specie sul tema delle zone

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© Alessandro Serranò / AGF
- Stefano Bonaccini con Eugenio Giani

AGI - Cercare una posizione comune in vista della scadenza, il prossimo 5 marzo, del decreto del presidente del consiglio dei ministri sulle misure di contrasto all'epidemia. Questo l'obiettivo della Conferenza delle Regioni straordinaria convocata oggi e alla quale i governatori arrivano con posizioni diverse, specie sul tema del sistema delle fasce.

"Valutazione dell'attuale sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia in vista dell'adozione del prossimo dpcm", recita l'ordine della riunione straordinaria che precede il Consiglio dei Ministri di domani.

Le posizioni delle singole regioni sono tra loro ancora distanti, specie sul tema delle zone: alcuni governatori, come il toscano Eugenio Giani, chiedono "criteri trasparenti" perché "se noi siamo in zona arancione quasi al limite del rosso, altre regioni sono in zona gialla avendo dal punto di vista dei contagi e delle terapie intensive delle posizioni molto superiori alla nostra, e questo voglio che a livello nazionale si chiarisca".

Passa in zona arancione l'Emilia Romagna e il governatore Stefano Bonaccini si augura di rimanervi il meno possibile. Non convince tutti l'ipotesi di una zona arancione generalizzata. In particolare, si dice contrario il leader della Lega, Matteo Salvini, che preferirebbe interventi mirati: "Se ci sono zone più a rischio si intervenga in modo rapido e circoscritto, si acceleri sul piano vaccinale, ma non si getti nel panico l'intero Paese".