Luigi Zanda si dimette da presidente del quotidiano Domani

Luigi Zanda si dimette da presidente del quotidiano Domani

Il senatore del Pd spiega in una lettera che l'incarico nel quotidiano è incompatibile come il ruolo a Palazzo Madama

Editoria Pd 

© Aleandro Biagianti/AGF - Luigi Zanda

AGI - Il senatore Luigi Zanda lascia l'incarico di presidente del consiglio di amministrazione del Domani, il giornale fondato da Carlo De Benedetti e diretto da Stefano Feltri

"Cari amici, a più di un mese dalla nascita di Domani, sento di dover fare un primo consuntivo", scrive nella lettera al Cda. "Queste prime settimane mi hanno permesso di constatare che la posizione di Presidente del Consiglio di amministrazione è, in molte circostanze, non compatibile con la funzione di senatore del Partito Democratico e del centrosinistra italiano. In una parola, ho compreso di trovarmi in una posizione di conflitto di interessi politico-editoriale che, per mio costume e per mia profonda convinzione, non posso sottovalutare", aggiunge Zanda.

"È quindi con grande rammarico che sono costretto a comunicarvi d'aver deciso di dimettermi da Presidente e da consigliere di Domani, alla cui nascita ho, assieme a voi, partecipato con molta intensità e alla cui ideazione da parte dell'ingegner Carlo De Benedetti ho dato tutto il contributo di idee che potevo. A voi i miei saluti più cordiali e a Domani auguri sinceri di successo", conclude.