Mattarella promulga decreto Semplificazioni, ma avverte: "evitare norme eterogenee"

Mattarella promulga decreto Semplificazioni, ma avverte: "evitare norme eterogenee"

Il Presidente invia una lettera alle alte Cariche perchè vigilino sul corretto iter parlamentare 

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ANTONIO MASIELLO / NURPHOTO - Sergio Mattarella

AGI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di conversione del decreto legge Semplificazioni.

La lettera alle alte cariche

In una lettera inviata ai presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera, Roberto Fico, e del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolinea: "il testo a me presentato, con le modifiche apportate in sede parlamentare, contiene tuttavia diverse disposizioni, tra cui segnatamente quelle contenute all'articolo 49, recante la modifica di quindici articoli del Codice della strada, che non risultano riconducibili" al fine "di agevolare gli investimenti e la realizzazione delle infrastrutture attraverso una serie di semplificazioni procedurali, nonché di introdurre una serie di misure di semplificazione in materia di amministrazione digitale, responsabilità del personale delle amministrazioni, attività imprenditoriale, ambiente ed economia verde, al fine di fronteggiare le ricadute economiche conseguenti all'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Il governo vigili

Il Capo dello Stato ricorda anche di avere "proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale. Invito tuttavia il Governo", aggiunge, "a vigilare affinché nel corso dell’esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità dei provvedimenti d’urgenza".

Emendamenti coerenti

Segue il messaggio alle Camere: "Rappresento altresì al Parlamento l’esigenza di operare in modo che l’attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale", si legge ancora nella lettera di Mattarella.