Europarlamento apre ai Recovery Bond e vota il Mes, polemica in Italia 

Europarlamento apre ai Recovery Bond e vota il Mes, polemica in Italia 

Fa discutere l'astensione degli M5s sulla risoluzione finale e il no di Lega e Forza Italia a un emendamento pro-coronabond. 

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© ZUMAPRESS.com / AGF  -  Bandiere dell'Unione europea

Sì all'introduzione di Recovery Bond garantiti dal bilancio Ue, l'invito agli Stati membri all'uso del Mes e il no ai coronabond: sono queste le linee centrali della risoluzione adottata dalla plenaria del Parlamento europeo sull'azione coordinata dell'Ue per la lotta al coronavirus. Con procedura d'urgenza e a larga maggioranza è stata approvata l''Iniziativa d'investimento' proposta dalla Commissione Ue che punta a una flessibilità totale nell'uso delle risorse legate alla politica di coesione e a dare un taglio netto alla burocrazia nell'anno contabile 2020-21. 

A far discutere è il voto in dordine sparso in ordine sparso dei partiti italiani, con divisioni anche all'interno di maggioranza e opposizione. Gli europarlamentari M5s si sono astenuti nel voto finale sulla risoluzione per la crisi del coronavirus passata con 395 sì, 171 no e 128 astenuti, fra cui i pentastellati. In mattinata il M5s, al pari di Lega e Fratelli d'Italia, aveva votato contro il paragrafo 23 della risoluzione, che invita i Paesi dell'eurozona ad attivare i i 410 miliardi di euro del Mes con una linea di credito specifica. Favorevoli invece il Pd, Italia Viva e Forza Italia. I pentastellati hanno spiegato che il testo "presentava tante luci ma anche troppe ombre". Giovedì Lega e Forza Italia si erano opposte a un emendamento presentato dal gruppo dei Verdi, che chiedeva, tra le altre cose, la creazione dei coronabond per condividere il debito futuro degli Stati membri, un no che è stato criticato dai partiti della maggioranza.

Nella risoluzione sull'emergenza pandemia, il Parlamento europeo invita la Commissione europea "a proporre un massiccio pacchetto di investimenti per la ripresa e la ricostruzione a sostegno dell'economia europea dopo la crisi, che vada al di là di ciò che stanno già facendo il meccanismo europeo di stabilità, la Banca europea per gli investimenti e la Banca centrale europea e che si inserisca nel nuovo quadro finanziario pluriennale". Gli investimenti necessari, secondo l'Eurocamera, "potrebbero essere finanziati attraverso un bilancio pluriennale ampliato, i fondi e gli strumenti finanziari dell'Ue esistenti e obbligazioni a sostegno della ripresa garantite dal bilancio dell'Ue: tale pacchetto non dovrebbe comportare la mutualizzazione del debito esistente e dovrebbe essere orientato a investimenti futuri". Il Parlamento inoltre, invita gli Stati membri della zona euro ad attivare i 410 miliardi di euro del Mes, con una linea di credito specifica; "ricorda che questa crisi non è responsabilità di un determinato Stato membro e che l'obiettivo principale dovrebbe essere quello di combattere le conseguenze della pandemia. Come misura a breve termine, il meccanismo europeo di stabilità dovrebbe immediatamente estendere le linee di credito precauzionali ai paesi che chiedono di accedervi per far fronte alle esigenze di finanziamento a breve termine per affrontare le conseguenze immediate della Covid-19, con scadenze a lungo termine, tassi competitivi e condizioni di rimborso connesse alla ripresa delle economie degli Stati membri".

"In questo momento siamo in una fase molto difficile, abbiamo bisogno di grande solidarietà in Europa e di collaborazione e di lavoro comune fra i governi europei", ha sottolineato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, "ecco perché il nostro invito a tutti i governi a fare in modo che vi sia un abbassamento nei loro dibattiti e nelle loro tensioni e che ci sia lo sforzo e la volontà comune, perché oggi è in gioco davvero la vita di tutti".