Napolitano difende le riforme "Non c'e' rischio di autoritarismo"

(AGI) - Roma, 22 lug. - Napolitano e Renzi scendono in campoper difendere le riforme. "Per serieta' e senso della misuranei messaggi che

Napolitano difende le riforme  "Non c'e' rischio di autoritarismo"

(AGI) - Roma, 22 lug. - Napolitano e Renzi scendono in campoper difendere le riforme. "Per serieta' e senso della misuranei messaggi che dal Parlamento si proiettano verso icittadini, non si agitino spettri di insidie e macchinazioniautoritarie" ha detto il Capo dello Stato, ricevendo oggi lastampa parlamentare al Quirinale riferendosi alle polemicheinnescate dal dibattito sulle riforme istituzionali.

IlPresidente della Repubblica ha quindi rimarcato la necessita'di "superare estremismi di contrasti. Sono sempre stato attivoassertore della necessita' di ricercare un'ampia convergenzapolitica in Parlamento sul tema delle riforme - ha dichiarato-. E questo ovviamente significa dialogare e cercare inteseanche attraverso inevitabili mediazioni".

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Napolitano haauspicato che il nuovo processo riformatore non naufraghi sugliscogli rappresentati da "pregiudiziali diffidenze econtestazioni rispetto alla ricerca di accordi con forzepolitiche del campo opposto", ed ha ha sottolineato che"fortunatamente hanno tenuto fermo il metodo della ricerca diun ampia convergenza la commissione affari costituzionali delSenato ed egualmente il Governo". Secondo il Capo dello Stato, nel dibattito al Senato sulle riforme "non c'e' stata improvvisazione ne' improvvida frettolosita'".

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"Il governo e' impegnato atesta alta e viso aperto per realizzare gli impegni che cisiamo dati" ha detto il premier Matteo Renzi. "Le immagini dichi vuole bloccare, fermare, ostruire il cammino delle riformein Italia sono le immagini di chi pensa che si possa andareavanti cosi'", ha sottolineato il premier. "Per cambiarel'Italia bisogna fare le riforme e le faremo", ha ribadito ilpresidente del Consiglio.

"Questo e' il momento in cui ilgoverno prova a dare un messaggio concreto di investimento sulfuturo del paese, con la serenita', la determinazione e ilcoraggio di chi sa che non ci possiamo fermare. Alla fine deimille giorni - ha proseguito il premier - l'Italia sara' nellecondizioni di guidare la politica industriale dell'Europa e nonessere fanalino di coda". (AGI)