Napolitano blinda governo e riforme Da Renzi sprint su Italicum

(AGI) - Roma, 16 dic. - Molti si aspettavano un bilancio, maquello fatto oggi da Giorgio Napolitano e' stato molto di piu'.Pochi momenti di riflessione sul passato, molte raccomandazioniper il futuro, immediato e prossimo. Un forte richiamo alla"continuita' istituzionale", perche' questo si attendono icittadini italiani, l'Europa, il mondo intero. E dunque, controlo "spettro dell'instabilita'" che fa agitare la politica inmodo "confuso e nervoso", non si devono togliere tempo einchiostro all'esame dei problemi reali, per dedicarsi invece adiscussioni su elezioni anticipate e scissioni di partito.Insomma, il Capo dello Stato blinda il

(AGI) - Roma, 16 dic. - Molti si aspettavano un bilancio, maquello fatto oggi da Giorgio Napolitano e' stato molto di piu'.Pochi momenti di riflessione sul passato, molte raccomandazioniper il futuro, immediato e prossimo. Un forte richiamo alla"continuita' istituzionale", perche' questo si attendono icittadini italiani, l'Europa, il mondo intero. E dunque, controlo "spettro dell'instabilita'" che fa agitare la politica inmodo "confuso e nervoso", non si devono togliere tempo einchiostro all'esame dei problemi reali, per dedicarsi invece adiscussioni su elezioni anticipate e scissioni di partito.Insomma, il Capo dello Stato blinda il governo e il suo lavoro,loda piu' volte l'operato del ministro dell'Economia PiercarloPadoan e del premier Matteo Renzi. Chiede di nuovo che tragoverno e sindacati riparta il dialogo, mette in guardia dalclima sociale "di tensione", ma il suo sguardo e' rivoltoavanti, il suo obiettivo e' lasciare un ritratto in positivodel Paese sottolineando i passi avanti fatti. Senza dimenticarei momenti bui, "la corruzione e il malaffare", le "pesantiprove che abbiamo davanti", la volonta' di "ridare fiduciasulle potenzialita' dell'Italia". Che ora e' guidata da unpremier che ha messo in campo "un programma vasto" dicambiamento. Un endorsement, quasi al termine del suo mandato,per togliere alibi a chiunque pensi di frenare l'operatoriformatore messo in campo dal premier, che e' anche segretariodi un partito che ha ottenuto un largo successo alle elezionieuropee. "Non si attenti in qualsiasi modo alla continuita' diquesto nuovo corso" riformatore, ha esortato il Presidente, cheha sollecitato l'opposizione a evitare "spregiudicate tatticheemendative". Sono parole di miele per Renzi, che infatti parladi un discorso "di grande respiro e di grande livello", e sitrascina dietro i commenti positivi di tutto il vertice Pd. Undiscorso di tale sostegno alle riforme che fa ancora speraremolti renziani sulla possibilita' che il Capo dello Stato possaattendere almeno il si' delle Camere alla legge elettorale.Anche per questo domani Matteo Renzi si spendera' in primapersona, intervenendo alla assemblea dei senatori Pd propriosull'Italicum, per spiegare che "i tempi vanno rispettati". Emolti ipotizzano che il testo possa approdare all'aula dipalazzo Madama senza il via libera della commissione, pereludere l'ostruzionismo. Ma sui tempi del suo mandato il Capodello Stato, nonostante le attese di qualcuno, non ha dato cheindizi. Ha ricordato di essersi impegnato a "garantirecontinuita' istituzionale" per il semestre di presidenzaitaliana della Ue, che, ha fatto notare "si conclude tra poco,il 13 gennaio". Ma chi si avventura in date non puo' averecertezze. "Decidera' prima di Natale" spiega chi gli haparlato. Intanto pero' le grandi danze per la successione sonosul punto di partire, e il salone delle feste del Quirinale e'stato quasi uno sfondo da fiaba per alcune prime mosse. Asalutare il premier si sono visti molti di quelli che suigiornali vengono indicati come candidati. "Non ti garantisconulla ma sappi che a te va la mia personale simpatia" hasussurrato un leader di partito a uno di loro. Di certo "cisara' da ballare" spiegava poco piu' in la' un politico dilungo corso a uno piu' giovane. Il compito comunque tocchera' aRenzi, ai partiti e alle Camere nel 2015. Giorgio Napolitano havoluto chiudere il 2014 con un forte incoraggiamento, con unincitamento all'opera di cambiamento e con un richiamo al ruolodi garanzia delle istituzioni "in frangenti tra i piu'complessi e aperti nell'esito che abbiamo avuto". (AGI).