Migranti, altolà di Renzi a Vienna "non faremo finta di niente"

Migranti, altolà di Renzi a Vienna "non faremo finta di niente"
Austria barriere per migranti Brennero  Spielfeld  - afp

Roma - Altolà di Matteo Renzi a Vienna che aveva minacciato di chiudere la frontiera con l'Italia nel caso la pressione dei migranti creasse una "situazione estrema". "Sono fiducioso che nessun Paese europeo violerà le regole, ma noi non faremo finta di niente se qualcuno avrà intenzione" di procedere in questa direzione, ha affermato il premier. "Il rispetto delle regole è condizione dell'amicizia", ha insistito Renzi. "Agli amici austriaci dico che il Brennero non e' solo il tunnel per collegare i nostri Paesi. E' un luogo di lavoro per molte aziende ed è un simbolo", ha osservato il presidente del Consiglio.

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In una lettera indirizzata ai vertici Ue e che accompagna una serie di proposte, Renzi ha sottolineato che per "scongiurare l'aggravarsi di una crisi sistemica" occorre che l'Unione europea elabori una politica a lungo termine per la gestione dei flussi migratori. Maggiore cooperazione con i Paesi di provenienza e transito da finanziare con nuovi strumenti, piano straordinario per i rimpatri, uscita dalla fase emergenziale e avvio di una progettazione di lungo termine, sono alcune delle proposte italiane per la gestione della crisi dei rifugiati, contenute nel documento di lavoro inviato ai presidenti delle tre istituzioni comunitarie e al governo olandese in qualità di presidente di turno del Consiglio Ue. 

"Molto e' stato fatto ma molto di piu' dobbiamo rapidamente fare se vogliamo scongiurare l'aggravarsi di una crisi sistemica" dei rifugiati, ha promesso il capo del governo, auspicando una "eventuale elaborazione" delle proposte italiane per la realizzazione di una comunicazione dell'esecutivo comunitario da presentare a uno dei prossimi vertici dei capi di Stato e di governo dell'Ue, magari gia'  a quello di giugno. Per l'Italia, ha sottolineato Renzi, "sara'  fondamentale finanziare e gestire a livello europeo un piano straordinario di rimpatri" assieme ad un sistema di "supporto legale, logistico, finanziario e infrastrutturale per la gestione nei paesi partner, anche con uno screening accurato in loco tra rifugiati e migranti economici". 

La frenata arriva in mattinata dall'Austria che parla di voci "false e fuorvianti" sulla chiusura dei confini con l'Italia al Brennero da parte di Vienna: parola del presidente austriaco, Heinz Fischer, che ha preso carta e penna per scrivere una lettera aperta a Repubblica in cui assicura che non c'e' alcun "strappo" con il governo italiano. 
"Comprendo le preoccupazioni" delle autorita' regionali locali, ma -aggiunge Fischer- "e' necessario che tra Italia e Austria la circolazione delle persone e delle merci avvenga come disciplinato dai principi europei tra due Paesi membri dell'Ue". Ed ecco come il presidente austriaco spiega le misure che Vienna intende adottare: "La realta' attuale, in assenza di una efficace protezione dei confini esteri europei, costringe un Paese come l'Austria a ricorrere a misure aggiuntive per impedire l'ingresso di persone di cui si ignorano identita' e motivazioni, provenienti da Paesi extraeuropei, in numero illimitato". "L'Austria e' in grado fin d'ora -aggiunge- di consentire l'ingresso controllato di circa 150 richiedenti asilo, senza pregiudicare la circolazione al confine. Il numero aumentera' ancora significativamente fino a giugno". "E' certo", conclude, "che i problemi al Brennero si ridurranno quando piu' efficace sara' la protezione di confine esterni europei". (AGI)