Mattarella, far vivere nel quotidiano principi della Repubblica

Il capo dello Stato ai prefetti per il 2 giugno, sforzo per rilanciare lavoro e sicurezza dei migranti

Mattarella, far vivere nel quotidiano principi della Repubblica
 Il discorso del neo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella (gennaio 2015)

Roma - "La democrazia trova nella coesione sociale il rafforzamento delle proprie ragioni. Ogni sforzo collettivo per cogliere, sostenere e valorizzare i segnali positivi per il rilancio del sistema produttivo e ogni opportunita' di occupazione e di crescita sociale, va incoraggiato". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d'Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno. Fondamentale, per il capo dello Stato, e' "far vivere nel quotidiano i principi e i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana"

P.a., migranti e i valori della Festa della Repubblica
Poi un passaggio sulle pubbliche amministrazioni: "La spinta in questa direzione, accelerando l'innovazione e rendendo piu' agevole l'accesso ai servizi, piu' snelle le procedure e piu' semplici gli adempimenti, e' preziosa e non puo' essere frenata da dannose frammentazioni di compiti e funzioni, da sovrapposizioni di competenze e da inefficienze nell'utilizzo delle risorse". Ai Prefetti, dice ancora il Capo dello Stato, "compete di favorire in ogni modo la cooperazione fra istituzioni, quale condizione essenziale per superare situazioni di stallo, contrasti e divaricazioni di interessi pubblici, percepiti dai cittadini come una dialettica sterile, che ritarda e spesso vanifica la decisione finale". Occorre farsi carico in concreto dei bisogni e delle aspettative dei cittadini e garantire l'effettivo esercizio dei loro diritti. Si tratta di un impegno quotidiano che, nelle aree metropolitane come nei comuni piu' piccoli, deve convergere dove maggiori sono le disuguaglianze e le ingiustizie sociali, con attenzione al disagio dei piu' giovani e dei piu' anziani. In quest'ottica, utile e' l'azione di supporto alle scuole per le iniziative, anche fuori dall'orario di lezione, di contrasto all'abbandono scolastico e alla esclusione sociale". 
"Nella gestione dei continui flussi di persone in fuga da guerre, persecuzioni e poverta' spetta ai Prefetti un ruolo essenziale per coordinare le attivita' di primo soccorso e di assistenza, per garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignita' umana, per favorire la sistemazione piu' adeguata nelle diverse realta' - ha osservato - grazie aduna attenta opera di mediazione si stanno realizzando, sulla base di accordi con enti locali e associazioni di volontariato, positive esperienze di accoglienza e di inclusione, con l'inserimento dei profughi anche in progetti di utilita' sociale", ha sottolineato Mattarella.
E sui valori intrinsechi alla Festa della Repubblica: "Cari Prefetti, nell'anniversario dei settanta anni della scelta repubblicana, mi e' grato rivolgere, per il vostro tramite, un saluto a quanti sul territorio svolgono pubbliche funzioni. La democrazia trova nella coesione sociale il rafforzamento delle proprie ragioni. Ogni sforzo collettivo per cogliere, sostenere e valorizzare i segnali positivi per il rilancio del sistema produttivo e ogni opportunita' di occupazione e di crescita sociale, va incoraggiato". "Operare con determinazione per l'affermazione dei principi di liberta' nella sicurezza e la coesione delle nostre comunita', per il buon funzionamento della macchina pubblica e a garanzia dei servizi essenziali, significa far vivere nel quotidiano i principi e i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana. Con questi auspici - conclude - a Voi Prefetti ed a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo i piu' sentiti auguri di buon lavoro". (AGI)