Mattarella, corruzione dei politici è la più grave

Per il presidente della Repubblica "nell'impegno politico si assume un duplice dovere di onestà"

Mattarella, corruzione dei politici è la più grave
 Il discorso del neo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella (gennaio 2015)

Roma - Solo una "grande alleanza" tra le istituzioni e le forze sane del Paese può sconfiggere corruzione e malaffare. Sergio Mattarella interviene all'inaugurazione dei corsi della Scuola Superiore della Magistratura per l'anno 2016 a Fiesole e invoca una forte coesione contro il crimine, che metta da parte gli scontri di questi giorni tra politica e toghe e privilegi l'obiettivo di contrastare i fenomeni criminali, ovunque si annidino. 
"Occorre una grande alleanza tra tutte le forze sane per sviluppare ulteriormente gli anticorpi necessari" afferma davanti al ministro della Giustizia, al vicepresidente del Csm e ai giovani tirocinanti.

"Combattere la corruzione è un impegno di sistema, non di un solo corpo dello Stato - sottolinea - che non sarebbe sufficiente". Mentre "i cittadini si attendono e si aspettano coesione" nei vari organi dello Stato. Perché "il conflitto genera sfiducia", "la giustizia è un servizio e un valore, le istituzioni devono saperla assicurare per evitare che si generi sfiducia e si dia spazio al malaffare".


Per quanto riguarda la politica, il presidente della Repubblica sottolinea che i suoi esponenti "per la loro parte devono aggiungervi la consapevolezza che la corruzione nel loro ambito e' ancora piu' grave, perche' nell'impegno politico si assume un duplice dovere di onesta'". 

Mentre sul fronte della amministrazione della giustizia, Mattarella richiama anche al valore della celerita'. "Il tempo dei processi non e' una variabile indipendente per l'esercizio della giurisdizione e il riconoscimento dei diritti" del cittadino. Il Capo dello Stato ha anche auspicato "la massima condivisione" in Parlamento per i provvedimenti volti a regolare la materia. 

Ma proprio nelle stesse ore, al Senato è ancora frizione all'interno della maggioranza sulla norma sulla prescrizione che il Pd vorrebbe inserire nel testo di riforma del processo penale. "Si' all'accordo per velocizzare i tempi dei processi, ma non risulta nessun accordo in maggioranza sulla prescrizione" ha messo in guardia il presidente dei senatori di Area Popolare, Renato Schifani, per il quale "il testo base per noi e' quello esitato dal consiglio dei ministri. Vogliamo evitare una dilatazione della prescrizione oltre le garanzie costituzionali", ha osservato. Stessa contrarieta' giunge anche da Ala, per voce di Ignazio Abrignani, e da Forza Italia.

E dopo i botta e risposta dei giorni scorsi, il presidente dell'Anac Raffaele Cantone commenta le parole del presidente dell'Anm sui politici: "L'affermazione di Davigo non puo' essere di per sé contestata, ma il rischio dell'affermazione di Davigo è la generalizzazione e poi dire che i politici non si vergognano piu' non mi interessa, a me interessa che non rubino". (AGI)