Marino "se ho maggioranza resto"; subito stop da Pd

(AGI) - Roma, 20 ott. - Non ci sono le condizioni perproseguire l'esperienza amministrativa della giunta Marino. E,quindi, se il sindaco dimissionario di Roma dovesse decidere ditornare sui suoi passi e ritirare le dimissioni, il Pd non e'disposto a seguirlo. E' quanto e' emerso dall'incontro tra ilpresidente nazionale del Pd e commissario del partito nellacapitale, Matteo Orfini, e i consiglieri capitolini delpartito. Il sindaco dimissionario nel corso di una conferenzastampa in tarda mattinata in Campidoglio aveva posto un puntopolitico, sottolineando di voler verificare la possibileesistenza di una maggioranza all'interno dell'Assemblea

(AGI) - Roma, 20 ott. - Non ci sono le condizioni perproseguire l'esperienza amministrativa della giunta Marino. E,quindi, se il sindaco dimissionario di Roma dovesse decidere ditornare sui suoi passi e ritirare le dimissioni, il Pd non e'disposto a seguirlo. E' quanto e' emerso dall'incontro tra ilpresidente nazionale del Pd e commissario del partito nellacapitale, Matteo Orfini, e i consiglieri capitolini delpartito. Il sindaco dimissionario nel corso di una conferenzastampa in tarda mattinata in Campidoglio aveva posto un puntopolitico, sottolineando di voler verificare la possibileesistenza di una maggioranza all'interno dell'Assembleacapitolina pronta a sostenerlo: "Fa parte - ha detto Marino -delle verifiche che bisognera' fare". Prende le distanze NichiVendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta': "Il problemae' che Marino, per superficialita' o non so che altro, haferito e lesionato il suo rapporto con la citta' e questo e' unpunto difficilmente removibile. Vedremo, ma credo che il fattoche Sel possa appoggiare una eventuale ricandidatura di Marinosia un'eventualita' abbastanza remota". Incalza il ministrodell'Interno, Angelino Alfano: "E' un thriller sulla pelledella citta'. Sta dando un 'aiutino' al Pd". Nel suo incontrocon la stampa il sindaco dimissionario di Roma aveva definito"vergognosi" gli esposti di M5S e FdI contro di lui, affermatodi "non essere indagato" e, appunto, di voler "riflettere"sulle sue dimissioni. "Volevo parlare ai romani e agli italiani- ha sottolineato - perche' il 12 ottobre ho firmato la letteradimissioni in seguito a esposti da alcune forze politiche inrelazione a vicende che mi riguardano. Quando il 12 ottobrescrissi una lettera alla presidente dell'Assemblea CapitolinaValeria Baglio dissi che, cosi' come prevede la legge, scrivevola mia lettera di dimissioni prendendomi 20 giorni per fare leopportune riflessioni e verifiche". Secondo Marino: "Gli esposti del Movimento Cinque Stelle edi Fratelli di Italia nei miei confronti sono vergognosi,perche' scritti o da ignoranti o da persone in malafede. Misono dimesso perche' ho rispetto dell'autorita' giudiziaria eauspicavo di presentarmi ad essa da dimissionario per spiegarei fatti relativi agli esposti. Non sono iscritto nel registrodegli indagati, sono entrato in procura come persona informatasui fatti. E cosi' ho lasciato la procura. Non ho usato denaropubblico a fini privati ma ho semmai usato denaro privato afini pubblici". Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale attraversoMarco Marsilio annuncia: "In qualita' di rappresentante legaledel partito ho formalizzato la querela per diffamazione controMarino". (AGI).