Mafia a Roma: Veltroni, arresto di Odevaine scioccante

(AGI) - Roma, 7 dic. - "E' l'orrore di un sistema politico emafioso che ha sempre cercato di allungare le sue mani sullacitta' e sulle citta' come dimostrano le vicende dell'Expo, delMose e la penetrazione massiccia delle mafie nella politica,nell'economia e nelle istituzioni di tante regioni italiane eanche nella vita della Capitale". Lo dice in una lettera allaRepubblica, l'ex sindaco di Roma ed ex segretario del Pd WalterVeltroni commentando l'inchiesta sulla mafia a Roma. Veltroniha sottolineato come l'arresto di Odevaine sia stato uno choc:"era stimato da tutti, e' stato uno choc

(AGI) - Roma, 7 dic. - "E' l'orrore di un sistema politico emafioso che ha sempre cercato di allungare le sue mani sullacitta' e sulle citta' come dimostrano le vicende dell'Expo, delMose e la penetrazione massiccia delle mafie nella politica,nell'economia e nelle istituzioni di tante regioni italiane eanche nella vita della Capitale". Lo dice in una lettera allaRepubblica, l'ex sindaco di Roma ed ex segretario del Pd WalterVeltroni commentando l'inchiesta sulla mafia a Roma. Veltroniha sottolineato come l'arresto di Odevaine sia stato uno choc:"era stimato da tutti, e' stato uno choc angoscioso esconcertante il suo arresto. Sono passati sette anni da quandoha cessato il suo lavoro in Campidoglio. Odevaine e' stato, inquegli anni, tra le persone piu' impegnate sul fronte dellalotta all'abuso e alla illegalita' diffusa. Nessuno ci ha mairiferito dubbi o voci sulle sue azioni. Cosi' come su unacooperativa sociale che nacque trent'anni orsono con ilconcorso di Don Luigi Di Liegro ed era considerata unaesperienza importante di reinserimento di persone emarginate". Secondo Veltroni, "Ogni struttura che amministri potere e'esposta. Cio' che conta e' se la guida sapeva, se tollerava.Posso dire, come avviene oggi con Marino, l'indirizzo dellenostre giunte la mia come quella di Rutelli e Petroselli, erala legalita' come valore assoluto". Veltroni indica comeprioritria la lotta alla mafia: "uno dei miei utlimi attipubblici fu un articolo in cui chiedevo prima delle elezionidel 2103, che il futuro governo pronunciasse in parlamento unavera e propria dichiarazione di guerra alle mafie. Continuo apensare che questo sia il piu' grande problema italiano e cheoltre la magistratura, anche la politica abbia sempre avuto eabbia ancora il dovere di porsi l'obiettivo di stroncarle unavolta per tutte. Costi quel che costi". (AGI).