Mafia a Roma: scontro Bindi-Marino su sostegno elettorale di Buzzi

(AGI) - Roma, 17 dic. - Botta e risposta in commissioneparlamentare Antimafia tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino,sentito in audizione sull'inchiesta su Mafia Capitale, e lapresidente Rosy Bindi che lo ha incalzato sul ruolo diSalvatore Buzzi e sui mancati controlli sulla gestione deicampi rom. Al termine di un intervento del primo cittadino cheha rivendicato l'estraneita' della sua amministrazione, Bindigli ha chiesto: "Lei quindi esclude che Buzzi abbia finanziatola sua campagna elettorale?". "Assolutamente no, ma lei non mel'ha chiesto e io non lo ho escluso - ha replicato Marino - e

(AGI) - Roma, 17 dic. - Botta e risposta in commissioneparlamentare Antimafia tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino,sentito in audizione sull'inchiesta su Mafia Capitale, e lapresidente Rosy Bindi che lo ha incalzato sul ruolo diSalvatore Buzzi e sui mancati controlli sulla gestione deicampi rom. Al termine di un intervento del primo cittadino cheha rivendicato l'estraneita' della sua amministrazione, Bindigli ha chiesto: "Lei quindi esclude che Buzzi abbia finanziatola sua campagna elettorale?". "Assolutamente no, ma lei non mel'ha chiesto e io non lo ho escluso - ha replicato Marino - eanzi lo affermo: Buzzi, come altre persone, ha finanziato lacampagna elettorale con le cooperative e quei soldi sono soldiregolarmente denunciati alla Corte dei Conti". "Sul controllo che spettava all'amministrazione sulfunzionamento dei campi di immigrazione ci sa dire qualcosa?",ha continuato la presidente dell'Antimafia, e il sindaco haribattuto che "la questione di rom, sinti e camminanti nonriguarda solo la nostra capitale e non e' di facile soluzione,anche se noi l'abbiamo affrontata sin dall'inizio cercando diriportare quelle strutture all'interno della legalita' conl'obiettivo di superare definitivamente i campu nomadi".Risposta che non ha soddisfatto la Bindi, che quindi haprecisato: "il guadagno che veniva fuori dalle cooperative eche poi finiva in tangenti era denaro pubblico in gran partesotto il controllo dell'amministrazione comunale, e quindi ladomanda e' semplice: chi doveva controllare e non se n'e'accorto e' gia' stato chiamato per nome e cognome? E perche'questo settore e' sfuggito in maniera cosi' macroscopica?". EMarino: "posso solo spiegare con le mie parole quello che hofatto e qual e' la mia visione: noi abbiamo cercato di imporreall'interno dei campi la legalita' con gli strumenti di cuidisponevamo". Dopo questa replica la presidente ha ceduto laparola agli altri membri della commissione, non prima di averfatto notare a Marino che "lei alla domanda 'perche' non avetecontrollato le cooperative di Buzzi' non mi ha risposto". (AGI).