Perché Grillo voleva cambiare gruppo in Europa

L'accordo, già redatto il 4 gennaio, era stato approvato dal 78,5% degli iscritti M5S - Mercato unico, euro, Ue "contrappeso" alla globalizzazione, ecco il testo

Perché Grillo voleva cambiare gruppo in Europa
 Foto Afp Beppe Grillo, leader del M5S, guida la Camminata per la Costituzione per dire No al Referendum del 4 dicembre (foto Afp)

Bruxelles - Salta la svolta europeista di M5S. Il 78,5% degli iscritti del Movimento aveva approvato il passaggio, al Parlamento di Strasburgo, dagli euroscettici dell'Ukip al gruppo ALDE guidato dal belga Guy Verhofstadt che però lo ha fatto saltare per le troppe divergenze.

Hanno votato 40.654 iscritti
Per il passaggio all'ALDE il 78,5% pari a 31.914 iscritti, 6.444 per l'EFDD, 2.296 per i non iscritti

Fallito il 'matrimonio' non è detto che sfumi anche il tentativodi del Movimento di cambiare atteggiamento verso Bruxelles: dalla linea dura e pura anti-Ue e anti-euro alla posizione più soft - "cambiare l'Europa dall'interno" - all'indomani del referendum sulla Brexit. E' stato lo stesso Grillo, con un post sul suo blog, a spiegare le ragioni del divorzio dal gruppo EFDD, Europa della LIbertà e della Demcorazia Diretta, co-presideduto da Nigel Farage dell'Ukip e dal pentastellato David Farage. 

Salvini, porte aperte ai delusi

I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito. Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall'appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo rinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze.

 

 

 

Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev - Agi

A confermare che la direzione fosse già intrapresa è stata la notizia che il testo di un accordo M5S-ALDE era già stato scritto il 4 gennaio scorso a Bruxelles (lo hanno svelato oggi su Medium.com cinque docenti, appellandosi a Verhofstadt affinché non accettasse l'entrata dei grillini nel gruppo). Il documento in 4 punti sottoscrive tutti i principali pilastri dell'Unione, dal mercato unico all'euro, fino al ruolo dell'Ue come "contrappeso democratico alla globalizzazione".

La consultazione per la collocazione in Europa era stata lanciata domenica dal leader del Movimento 5 Stelle. Gli eurodeputati del Movimento sono 17.

Ecco il testo dell'accordo tra M5s e ALDE

Come spiega a Bruxelles il portavoce M5S Diego Destro, non sarebbe stato possibile sottoporre al voto online una simile decisione senza prima avere concordato i principali punti dell'accordo con i Liberaldemocratici. Il documento circolato, spiega il portavoce, "è uno di quelli su cui si è lavorato, e conferma le condizioni politiche alla base dei negoziati come sono state illustrate nel post con cui ieri è stata lanciata la consultazione" e in particolare:

  1. - condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà ; 
  2. - totale e indiscutibile autonomia di voto;
  3. - partecipazione dei cittadini nella vita politica delle Istituzioni europee;
  4. - schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell'apparato burocratico europeo, la risoluzione dell'emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali".