Le logiche dei Cinque Stelle "sono un mistero". Parola di Marcucci

Per l'esponente dem "votare in anticipo sarebbe folle. "Va bene discutere, ma basta strappi". E annuncia il varo del disegno di legge sulla prescrizione

 

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Maria Laura Antonelli / AGF
 Andrea Marcucci, PD (AGF)

“Non ho informazioni sulle dinamiche interne al M5S, che devo ammettere, mi sfuggono completamente, non le capisco. Vedo però che per fortuna in tutti i passaggi parlamentari la maggioranza ha numeri a sufficienza. Ripeto, provocare elezioni anticipate in questo momento così delicato per l’Italia sarebbe una follia”. In un’intervista al Corriere della Sera risponde così Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, ad una domanda del quotidiano sulle fibrillazioni in corso tra i grillini dopo le dimissioni del ministro dell’Istruzione Fioramonti.

Secondo il capogruppo a Palazzo Madama “i temi da discutere sono tanti, a partire da quelli della giustizia”, per la quale annuncia Marcucci, “oggi il Pd presenterà il suo ddl sulla prescrizione” in quanto “il tema della durata ragionevole dei processi non è certo esaurito dalla legge Bonafede”, precisa. Ma se “discutere in una coalizione fa bene”, bisogna anche continuare a farlo “senza dare l’idea ogni volta che siamo di fronte all’ultimo strappo” puntualizza il senatore Pd.

Così nel caso degli scarsi fondi all’Istruzione, lamentati da Fioramonti, Marcucci auspica che “tutta la maggioranza, a partire dal 7 gennaio” prenda “il solenne impegno di aumentare i fondi per istruzione e ricerca, a prescindere da chi sarà il ministro in carica”. Quanto poi al fatto che sotto sotto Matteo Renzi cerchi l’incidente perché vuole andare alle elezioni anticipate, Marcucci ribatte di credere alle parole di Renzi e si dice certo che il leader di Italia Viva “non voglia andar e ad elezioni anticipate”.



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