Lodi, Renzi "complotto dei pm? Ma de che..." 

Il premier: "chi sbaglia deve essere punito", ma "c'è un'indagine in corso. le condanne non si facciano sui giornali"

Lodi, Renzi "complotto dei pm? Ma de che..." 
 Matteo Renzi

Roma - "Complotto sull'inchiesta di Lodi? Dico: 'Ma de che... C'è un'indagine in corso, piena fiducia nei magistrati". Matteo Renzi lo ripete piu' volte, parlando a Rtl 102,5 in riferimento alll'arresto di Simone Uggetti, del Pd e sindaco della città. "La questione morale c'è dappertutto, chi dice che non c'è non sarebbe credibile. è evidente che quando hai 50mila amministratori, è possibile che ci siano varie ipotesi di questioni morale. Ma le persone perbene - afferma il premier - devono lottare tutte insieme contro i ladri. Noi - ricorda Renzi - abbiamo inasprito le pene". "Fa male - continua il premier - uno fa di tutto per far vedere le cose positive dell'Italia, è sempre un problema" ma "c'è bisogno di grande chiarezza nei confronti dei magistrati, nessun complotto" ha detto Matteo Renzi.

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L'accusa per il sindaco è di "turbata libertà degli incanti" in relazione all'appalto delle piscine comunali all'aperto. "Piena fiducia nei magistrati" da parte del premier, "se saranno colpevoli è giusto che paghino, ma nessun tipo di strumentalizzazione di battaglia politica. Nessun complotto", conclude il premier. "Se i magistrati hanno ravvisato la necessità di arrestare il sindaco di Lodi hanno fatto bene" ha continuato il presidente del Consiglio. "Aspettiamo le sentenze, i magistrati devono sentire tutto il rispetto del popolo italiano, devono andare veloci. Se uno ha sbagliato non si guarda in faccia a nessuno".  "Nessun assedio. C'è un indagine in corso, ce ne sono tante. L'importante è che si vada a sentenza e che le condanne non si facciano sui giornali".

Poi prosegue: "Vogliamo sapere chi è colpevole e chi no, dire che sono tutti uguali fa gioco di chi ruba". "Noi vogliamo essere piu' duri.Il nostro governo ha messo regole piu' dure", ricorda il presidente del Consiglio. "Ai magistrati dico buon lavoro, ma vogliamo le sentenze al piu' presto".
 

 

 

Per Matteo Renzi: "Chi sbaglia deve essere punito e cacciato". "Ma - dice il premier - i partiti non devono sparare sugli altri partiti", perchè dappertutto - nota il presidente del Consiglio - ci sono dei casi aperti. "C'è dappertutto una questione morale. Non c'è - conclude Renzi - una destra contro la sinistra, ma qui ci sono gli onesti contro i ladri". 

Quanto alle riforme, il presidente afferma "è evidentemente che se si perde io vado a casa, non posso essere come i vecchi politici di una volta che si mettono la colla alla poltrona". "Abbiamo fatto una proposta al Paese e l'Italia deciderà. è una proposta non di Renzi, ma che si discute da 30 anni", conclude il premier, "in passato il sistema era instabile, non funzionava", ricorda il presidente del Consiglio.

"Chi vince le amministrative dipende dalle città, che c'entra il governo? Noi come il Pd siamo impegnati affinché faccia bella figura, ma le amministrative sono una cosa che non riguarda il governo". "è chiaro che questo è un governo a progetto" ricorda Matteo Renzi a Rtl 102,5. "Con sei letture il Parlamento ha approvato le riforme. Per questo abbiamo chiesto ai cittadini di esprimersi", afferma il presidente del Consiglio, "nella mia logica chi perde va a casa. Le riforme sono l'elemento chiave della vita del governo". "Stiamo andando dritti, per governare questo paese bisogna pigiare a tavoletta, questo puo' portare alcuni a non amarti. Il Paese non lo cambia chi fischia, ma chi fa le proposte".

Nel referendum di ottobre il popolo è centrale: "è giusto che sia la gente a dire si' o no" "Questa riforma - dice il premier - è importantissima. Conta vincere, ma conta anche coinvolgere la gente". "L'errore - prosegue Renzi - lo abbiamo fatto noi nel 2001. Abbiamo voluto inseguire la Lega, abbiamo fatto un federalismo che non ci permette di spendere i soldi europei. A me interessa sbloccare l'Italia. Il Paese ha tutto per essere il piu' forte d'Europa". 

In materia fiscale "le cose le abbiamo fatte ma non sono sufficienti" ha osservato il presidnete del Consiglio. "Abbiamo ridotto le tasse, ma sono ancora troppo alte". "Bisogna semplificare le regole, la rivoluzione digitale sta spingendo fuori alcune aziende e sta spingendo altre". Per incoraggiare la crescita "stiamo studiando misure finanziarie e di pubblica amministrazione". "Stiamo studiando una misura di spinta" nel decreto competitività, spiega il presidente del Consiglio. 

Sul caso Etruria: "Il rimborso totale non ci potra' essere". Cosi' Matteo Renzi rispondendo alle proteste degli obbligazionisti delle quattro banche coinvolte dal dl del governo. "Abbiamo dato una mano, abbiamo fatto una durissima battaglia in Europa. Se hanno da protestare vadano a fare l'arbitrato. Io non sono convinto che facciano bene a farlo", sottolinea il premier ricordando che "il governo non ha guardato in faccia nessuno". Gli obbligazionisti "hanno messo dei soldi in operazioni a rischio". "Io a capo della lobby delle banche? Ma de che? Io sono della lobby dei boy scout" ha detto il premier Matteo. "Noi abbiamo governato e non abbiamo guardato in faccia a nessuno, siamo persone semplici", ricorda il presidente del Consiglio. "Noi siamo stati molto corretti, duri e severi con tutti, tant'è vero che ci sono stati commissariamenti e azioni di responsabilita', a partire da Banca Etruria" ha osservato Renzi. "Mi piacerebbe - ha sottolineato - anche qualche azione di responsabilita' in qualche altra banca dove qualcuno ha fatto sparire soldi nel silenzio dei commentatori e della grande stampa. Ogni riferimento a vicende venete è voluto e intenzionale". In particolare, con l'operazione Atlante la banca popolare di Vicenza "si salva" ha affermato il premier. "Con Atlante e il decreto che riduce il tempo del recupero crediti incagliati e deteriorati c'è una soluzione di medio-lungo periodo che permettera' di uscire dalle secche. Agli investitori dico che finalmente il mercato è tornato ad essere padrone in Italia".

L'Italia può ripartire dalle Olimpiadi 2020: "Non neghiamo all'Italia il diritto di sognare, la grande occasione di utilizzare le Olimpiadi per ripartire in Italia" ha osservato Renzi. "L'Italia ha la possibilità per farcela", afferma il premier. "Se vinceranno gli altri faremo buon viso a cattivo gioco ma avanti tutta e proviamoci fino all'ultimo".  

 

(AGI)