Legge di Stabilita': Camera conferma fiducia, domani voto finale

(AGI) - Roma, 29 nov. - La Camera conferma la fiducia alGoverno anche nella terza e ultima votazione sul ddlstabilita'. L'articolo tre e' stato approvato con 346 votifavorevoli, 39 contrari e un astenuto. Con i tre voti difiducia sul testo della legge di stabilita' uscito dallacommissione Bilancio e l'approvazione finale, attesa per domaniin serata, termina il primo passaggio della manovra allaCamera. Restano pero' sul tavolo diversi nodi da sciogliere chesaranno affrontati a Palazzo Madama: si va dall'Irap ai fondipensione, dai minimi per i professionisti al "pacchettoregioni" alla local tax, il

(AGI) - Roma, 29 nov. - La Camera conferma la fiducia alGoverno anche nella terza e ultima votazione sul ddlstabilita'. L'articolo tre e' stato approvato con 346 votifavorevoli, 39 contrari e un astenuto. Con i tre voti difiducia sul testo della legge di stabilita' uscito dallacommissione Bilancio e l'approvazione finale, attesa per domaniin serata, termina il primo passaggio della manovra allaCamera. Restano pero' sul tavolo diversi nodi da sciogliere chesaranno affrontati a Palazzo Madama: si va dall'Irap ai fondipensione, dai minimi per i professionisti al "pacchettoregioni" alla local tax, il tributo locale unico che dovrebbesostituire Imu e Tasi. Il ministero dell'Economia e' ancora allavoro sulla nuova tassa, che sta cominciando pero' a prendereforma. In particolare, a quanto si apprende, l'aliquota baseper l'abitazione principale dovrebbe essere al 2,5 per 1000,con la possibilita' per i Comuni di portarla fino al 5. Per glialtri immobili il range sarebbe compreso tra il 10 e il 12 permille, mentre oggi il tetto massimo e' all'11,4. Sulledetrazioni la partita e' ancora aperta: si partirebbe dai 100euro, ma c'e' anche chi, nel governo, preferirebbe lasciareliberta' assoluta ai comuni di decidere in merito. Da risolverepoi il rompicapo dell'addizionale Irpef, che passera' daglienti locali allo Stato in cambio del gettito sui fabbricatiproduttivi. Attualmente le aliquote dell'addizionale cambianoda comune a comune e prevedere un'aliquota media uguale pertutti penalizzerebbe i cittadini dei comuni piu' virtuosi.Altro capitolo delicato che sara' affrontato al Senato e'quello che riguarda la tassazione sulla rivalutazione dei fondiper il Tfr destinati alla previdenza integrativa e il prelievosui rendimenti dei fondi pensione. In entrambi i casil'orientamento del Governo sarebbe quello di abbassare lealiquote previste dall'attuale testo del ddl stabilita'(rispettivamente del 17% e 20%), senza pero' riportarle allivello oggi in vigore (11%). C'e' poi il pacchetto riguardantele Regioni, e qui la strategia del governo sara' la stessaportata avanti con i comuni (si' alle modifiche, ma a saldiinvariati) e la questione dei dipendenti delle province, su cuiera atteso gia' alla Camera un emendamento. Improbabile,infine, anche se richiesto trasversalmente, un intervento sulTfr in busta paga.(AGI).