Molinari (Lega): "L'analisi dei costi non è il Vangelo e fermare la Tav non è un'ipotesi"

Da quanto si è appreso in mattinata intanto, la Lega è pronta a rilanciare con una contro analisi costi/benefici, L'intervista di Riccardo Molinari a SkyTG24

Molinari (Lega): "L'analisi dei costi non è il Vangelo e fermare la Tav non è un'ipotesi"
(Agf)
Riccardo Molinari, Lega

"Valuteremo l'analisi costi-benefici e faremo le nostre valutazioni. Ritengo che il contratto che abbiamo sottoscritto sia un contratto che prevede una valutazione di diverse modalità di esecuzione della Tav, per ottenere maggiori risparmi, per avere una maggiore tutela ambientale e per evitare opere inutili. Su questo si può ragionare. Pensare di non realizzarla onestamente non la vedo un'ipotesi percorribile". Lo ha detto a Sky TG24 Pomeriggio il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari parlando di Tav.

"L'analisi costi-benefici - ha concluso Molinari - è un'analisi tecnica come ce ne sono molte altre, ma non è il Vangelo. A mio avviso prima di mandare tutto a monte bisogna riflettere bene e soprattutto, nel caso in cui non si trovi un accordo, l'ultima parola deve essere data ai cittadini".

Da quanto si è appreso in mattinata intanto, la Lega è pronta a rilanciare con una contro analisi costi/benefici. M5s insiste per lo stop alla Torino-Lione ma l'orientamento che potrebbe prevalere - sottolineano fonti leghiste - sarebbe quello di rinviare la discussione. Diventerebbe così argomento di campagna elettorale, visto che il voto in Piemonte e nella regione Piemonte si terrà nello stesso giorno.

Il partito di via Bellerio già guarda ai futuri appuntamenti elettorali. E' in corso un pressing nei confronti di FI affinché sciolga il nodo della candidatura (il nome è quello di Cirio, l'alternativa per la Lega è il civico Damilano mentre non verrebbe presa in considerazione l'ipotesi azzurra di puntare sull'attuale coordinatore Zangrillo) in Piemonte mentre per quanto riguarda le Europee la campagna verterà sul cambio di passo sulle politiche economiche, con l'obiettivo di arrivare al 2020 con Ires-Irpef al 20%. 



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