La Lega non diserterà il Cdm su Siri. E Salvini non aprirà la crisi di governo

Nondimeno, fanno notare fonti leghiste, la revoca creerebbe "un pericoloso precedente"

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 (Afp)
 Matteo Salvini, Lega

Matteo Salvini e tutti i ministri della Lega saranno domani in Consiglio dei ministri, fanno sapere fonti leghiste, e il partito di via Bellerio porterà provvedimenti urgenti da affrontare - primo tra tutti, la Flat tax - e chiederà spiegazioni sul perché alcune leggi invece sono bloccate da mesi sebbene siano nel Contratto di governo. Al primo punto, le autonomie.

Quanto al caso Siri, chi, e se, proporrà la revoca da sottosegretario si assumerà - fanno notare le stesse fonti - la responsabilità di questa scelta, creando quello che viene considerato un pericoloso precedente, visto che a carico del sottosegretario non c'è - osservano le stesse fonti - nulla di concreto nè si è voluto aspettare che fosse ascoltato dai magistrati, così come è stata respinta anche la richiesta dei 15 giorni avanzata da Siri venerdi' scorso.

Sebbene non sia previsto alcun voto, la Lega si annuncia compatta e pronta a esprimere parere contrario alle dimissioni. Nonostante tutto, ribadiscono sempre le stesse fonti, il partito di Matteo Salvini non aprirà alcuna crisi di governo: non l'ha mai minacciata, rivendica la Lega, e non lo farà ma si concentrerà sui provvedimenti urgenti cui mettere mano.



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