Le Riforme nella 'palude' Calderoli, "slitta tutto a lunedi'"

(AGI) - Roma, 10 lug. - E' probabile che le riformecostituzionali approdino nell'aula del Senato lunedi' prossimo,secondo la previsione piu' accreditata a palazzo

Le Riforme nella 'palude' Calderoli, "slitta tutto a lunedi'"
(AGI) - Roma, 10 lug. - E' probabile che le riformecostituzionali approdino nell'aula del Senato lunedi' prossimo,secondo la previsione piu' accreditata a palazzo Madama. "L'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle e di Sel starallentando i lavori. Stiamo ascoltando favole di Andersen ealtre amenita'", sottolinea il capogruppo FI, Paolo Romani. "I lavori procedono molto lentamente", aggiunge e a chi glichiede se le riforme arriveranno in aula nel pomeriggio di oggirisponde che, visto l'andamento della discussione, "mi sembramolto improbabile". "Attendiamo fiduciosi il colloquio tra icapigruppo della maggioranza e il governo che, mi pare, sia incorso", chiosa. "Credo sia piu' ragionevole concordare che la relazionevenga svolta in aula lunedi' alle 11, in modo da sospenderel'ostruzionismo e terminare i lavori nel modo migliorepossibile", spiega Roberto Calderoli. "Alcuni punti dovrannoessere necessariamente affrontati in aula sfruttando il sabatoe la domenica per un po' di buon senso", spiega ancora ilvicepresidente leghista del Senato e relatore delle riforme. Anche perche', aggiunge Calderoli, "di padri costituentinon ne vedo mica tanti in giro, visti i presupposti...". L'esame avrebbe dovuto iniziare gia' ieri alle 9: "Dobbiamodefinire alcuni passaggi importanti", ha spiegato Finocchiaro.Ragion per cui il Presidente Pietro Grasso ha indetto lacapigruppo e di comune accordo si e' deciso di soprassedere per36 ore sull'orario previsto. Intanto Grillo, dal suo blog,motteggia: "Il Patto del Nazareno e' un salvancondotto per ilculo di Berlusconi, che in cambio garantisce il suo appoggio algoverno e al disegno controriformista di Napolitano". I passaggi importanti citati da Finocchiaro sono molti, ediscretamente complessi. Intanto nessuna Regione potra' averemeno di due senatori e i seggi sono attribuiti con sistemaproporzionale (in altre parole: addio Senato elettodirettamente dai cittadini, in compenso ci sara' una divisionedei seggi in base al criterio proporzionale). I senatori, poi, saranno 100: 95 rappresentano leistituzioni territoriali e cinque sono nominati dal Capo delloStato. La durata del mandato dei senatori coincidera' conquella degli organi delle istituzioni territoriali nelle qualisono stati eletti. Arrivano quindi le liste bloccate, in ossequio ad unprincipio che si sta inserendo anche nell'Italicum. Pereleggere il nuovo Senato, ogni consigliere regionale puo'votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieriregionali e da un sindaco, collegati ad altrettanti candidatisupplenti. Per la lista che ha ottenuto piu' voti, puo' essereesercitata l'opzione di eleggere il sindaco o, in alternativa,un consigliere regionale, prevede il testo che modifical'articolo 57 della Costituzione. Altro ritocco deciso in giornata la modifica delle regoleper l'elezione del Capo dello Stato. Viene spostato dal quartoal nono lo scrutinio nel quale e' sufficiente la maggioranzaassoluta. Spariscono poi dalla platea degli elettori i delegatiregionali. (AGI).